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La Juve vince e convince: 3-0 al Bayer. E alla fine anche CR7 sorride

01.10.2019 22:53 di Marco Conterio    articolo letto 8737 volte
Fonte: dal nostro inviato all'Allianz Stadium di Torino
La Juve vince e convince: 3-0 al Bayer. E alla fine anche CR7 sorride
© foto di www.imagephotoagency.it
La Juventus vince 3-0 contro il Bayer Leverkusen e scaccia i fantasmi Champions: adesso è in testa al girone insieme all'Atletico Madrid. Prestazione sontuosa dei bianconeri, sempre padroni della partita, in rete con un ispirato Higuain, con Bernardeschi e con Ronaldo allo scadere, col portoghese più volte impreciso in partita. Ma, in fondo, sempre e comunque in gol.

Le scelte Sorpresa nella Juventus: Ramsey va in panchina, dopo quattro gare di fila non gioca dal 1'. Sarri sceglie Bernardeschi e il tridente con Higuain e Cristiano Ronaldo. Fuori come da previsione anche Dybala. Difesa in emergenza con Cuadrado terzino destro, torna Alex Sandro sull'out mancino. In mezzo confermati Khedira e Matuidi ai fianchi di Pjanic. Il Bayer Leverkusen sceglie il 4-2-4 con Havertz e Dermirbay esterni alti, davanti Volland che agirà però sotto punta con Alario riferimento avanzato. Panchina per Dragovic, dunque, niente retroguardia a tre per Bosz.

Pipita che gol! Il Bayer inizia cercando di coprire il campo, raddoppiando sempre su Cuadrado che, in avvio, sbaglia più di un disimpegno. Ronaldo è ben braccato, Pjanic ingabbiato ma la Juve fa lo stesso su Havertz e compagni. Poi, Higuain. Quello col 9, che ora ha il 21, ma poco cambia: lancio di Cuadrado, che non è terzino ma ala col piede educato, Tah sbaglia l'intervento difensivo e alza la palla con un campanile. Higuain mette giù col velluto, se l'allunga, incrocia da fuori. Un gol strepitoso, al 17', che fa esplodere di gioia lo Stadium.

Bayer, niente reazione nel 1' Le Aspirine subiscono il colpo e non trovano i talenti migliori, Demirbay e Havertz. Tanto possesso ma sterile, chi si rende pericolosa è sempre la Juventus: Ronaldo non vive un primo tempo da stella assoluta ma costringe sempre i tedeschi al raddoppio. A sfiorare il secondo gol è piuttosto ancora Higuain, al 38': dopo una fase offensiva orchestrata dai suoi, destra al giro che stavolta trova preparato Hradecky.

Ronaldo, che errore La ripresa parte senza cambi per la Juventus che mantiene dunque l'assetto tattico col 4-3-3, Bernardeschi e Ronaldo ai fianchi di Higuain. Il Bayer, invece, corregge il tiro: fuori il deludente Demirbay, dentro Amiri, ex Hoffenheim. Primo brivido: destro di Aranguiz da dentro l'area, a lato di poco. Sugli sviluppi di un angolo, ovviamente, incubo recente della Juventus. Fino al 60', poi, non sembra la partita di Ronaldo: la Juventus tiene in mano il pallino, dietro Bonucci alza una sontuosa trincea e De Ligt mette il berretto con sempre più confidenza. Davanti, dopo una rovesciata ciccata, al 56' Ronaldo stecca un gol non da lui. Cross di Cuadrado, ben più che ispirato, il portoghese è solo davanti a Hradecky ma spara sul finlandese.

Higuain dirige, Bernardeschi segna La scelta di Sarri si rivela azzeccata. Sì, perché Bernardeschi gioca tatticamente in modo prezioso e il gol del 2-0 è tutto suo. L'azione riparte dai suoi piedi, dopo aver messo a sedere Aranguiz. Higuain salta un uomo, Ronaldo manca la conclusione ma Bernardeschi, colpevolmente lasciato pure lui solo, è freddo e puntuale nel raddoppiare al sessantaduesimo minuto di partita.

Ronaldo, altri errori Capitano serate così, anche ai più grandi. Quelle dove Ronaldo che ha record su record di gol, si trova a tu per tu con Hradecky e gli spara una, due, tre volte il pallone addosso. A braccia larghe, sconsolato. Il mondo rovesciato, The Best come incubo della notte. Il tutto mentre Bernardeschi esce tra gli applausi, dentro Ramsey, prima lo fa pure Khedira ed entra Bentancur. Altri applausi: fuori Higuain, dentro Dybala, pupillo dello Stadium.

Ronaldo gol. E torna il sorriso Poi, Cristiano Ronaldo. All'89', la miccia all'improvviso, il cioccolatino di Dybala. Stavolta non tradisce, perché il troppo stroppia, perché è tra i più grandi e una serata può essere difficile, un incubo. Ma fino a un certo punto, perché alla fine, fino alla fine, Ronaldo non molla. E segna, il 3-0 che sigilla la gara. Cammina, non esulta, scarica. Poi lo Stadium lo acclama. E sorride. Come la Juventus, regina della notte di Champions.

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