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Venezia, Bocalon: "Salernitana attrezzata per un campionato di vertice"

11.10.2019 13:49 di Luca Esposito    articolo letto 1462 volte
Venezia, Bocalon: "Salernitana attrezzata per un campionato di vertice"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Arrivò a Salerno per sostituire Massimo Coda e Alfredo Donnarumma e, almeno inizialmente, questo fattore può aver pesato. La gente, tuttavia, gli ha sempre riconosciuto grandissima professionalità e attaccamento alla maglia a prescindere dalle prestazioni e dai gol realizzati. Anche da questo punto di vista lo score è di tutto rispetto: 19 reti in gare ufficiali, quattro assist e un periodo molto positivo durante la gestione Colantuono. Poi l'addio improvviso, complice la chiamata da parte del Venezia che gli ha dato la possibilità di tornare nella città natia e di avvicinarsi alla sua famiglia. Il destino, però, ha voluto che Riccardo Bocalon non solo castigasse da ex la Salernitana, ma si giocasse la permanenza in categoria contro i granata in uno stadio che lo accolse con rispetto. Sarà senza dubbio titolare il prossimo 19 ottobre e il "doge", intervistato in esclusiva dalla redazione di TuttoSalernitana, ha dichiarato quanto segue:

Riecco Venezia-Salernitana, quattro mesi dopo quella doppia sfida salvezza...

 "Sicuramente entrambe le squadre giocheranno la gara con un piglio diverso rispetto al doppio match playout. Il nostro ripescaggio ci ha permesso di affrontare nuovamente il campionato di serie B, la posta in palio sarà importante ma ovviamente non sarà quella dell'anno scorso. Dobbiamo ancora iniziare a preparare la gara, stiamo analizzando gli errori commessi contro il Cosenza. Affrontiamo un ottimo avversario, avendo giocato lì immagino quanto entusiasmo possa esserci intorno ad una squadra che, avesse battuto il Frosinone, sarebbe stata addirittura prima in classifica. Il ricordo degli spareggi è ancora vivo, sapete tutti nelle settimane precedenti quante cose siano successe. Per fortuna è acqua passata, Venezia e Salernitana hanno conservato con merito la categoria".

Cosa può essere successo l'anno scorso? Un crollo clamoroso di una squadra costruita per ambizioni diverse...

"Sono andato via e non so bene cosa sia accaduto, ricordo che bastava un punto per ottenere la salvezza con tranquillità. Quando entri in un tunnel fai fatica da uscirne, spesso non riesci a darti nemmeno una spiegazione razionale. Quest'anno, però, le cose sono andate diversamente. E' arrivato un allenatore di caratura superiore agli altri, non a caso ha guidato la Nazionale. Il mercato ha portato in dote giocatori di qualità ed esperienza, l'obiettivo credo sia la promozione e la società non si nasconderà. Servirà grande attenzione da parte nostra".

Sarà emozionante anche ritrovare i suoi ex tifosi...

"Sono molto legato a Salerno e alla Salernitana, mi hanno dato la possibilità di ripropormi in serie B. La gente vive per la maglia, può essere un fattore importante che fa la differenza. Ho avuto la fortuna di giocare in quello stadio, ce ne sono veramente pochi in Italia di questo livello. E' una componente da prendere in grande considerazione".

Tornando ai play out possiamo dire che siano state due gare emozionanti, ricche di tensioni...ma completamente inutili...

"Direi...per fortuna! Avremmo preferito non giocarla, dopo settimane di sentenze sono venute alla luce le cose che ha fatto il Palermo e abbiamo preso il loro posto. Ovviamente mi dispiace per il pubblico rosanero: calciatori e tifosi spesso sono vittime di situazioni esterne, auguro loro possano tornare in categorie importanti. Quanto a Venezia-Salernitana, le due tifoserie sono gemellate e ci sarà un clima sereno a prescindere da quello che è successo a giugno. In campo noi vogliamo esprimere il nostro calcio, immagino che da Salerno arriveranno tantissime persone e spero che anche la nostra gente possa sostenerci come ha sempre fatto fino a questo momento".

A Salerno si parla spesso di problema attacco, da ex centravanti granata si è dato una spiegazione sul rendimento altalenante dei suoi colleghi?

"Posso parlare di quando c'ero io. Personalmente ho fatto 15 gol in campionato in un anno e mezzo, Djuric ha segnato tanto nel girone di ritorno, Jallow ha dato il suo contributo. Salerno è una piazza che pretende molto dai suoi giocatori perchè ama la maglia, naturalmente nei periodi no è chiaro che un attaccante va maggiormente in difficoltà se non arriva la rete. Il nostro ruolo è questo: in alcuni periodi segni in ogni modo, in altri fai più fatica ma fa parte del gioco".

Chi lotterà per la promozione in serie A?

"La Salernitana è attrezzata benissimo per affrontare un campionato di vertice. Empoli, Benevento e Crotone sono accreditate per il salto di categoria, anche l'Ascoli ha fatto un ottimo mercato e le neopromosse danno filo da torcere. Ci sarà da divertirsi, ritengo che il livello si sia alzato rispetto agli anni passati"

Quanto ha sofferto dopo l'addio alla Salernitana?

"Mi è dispiaciuto molto, ma abbiamo deciso insieme. Non ero sul mercato, ma c'è stata la richiesta del Venezia e ovviamente ci ho pensato perchè amo questa maglia ed è la squadra della mia città. Il mio procuratore ha trovato l'accordo con la Salernitana, è stato un matrimonio lampo. Quando ho salutato i miei compagni ho ricevuto tanto affetto, prima di ritornare in laguna ho incontrato tantissimi tifosi che mi hanno mostrato riconoscenza e stima e fu ancora più difficile andar via". 

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