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Il divo degli antidivi: l'Ascoli coccola Padoin in attesa del debutto

11.09.2019 11:57 di Claudia Marrone    articolo letto 7606 volte
Il divo degli antidivi: l'Ascoli coccola Padoin in attesa del debutto
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Un mercato, quello tra B e C, che, quest’anno più che mai, è stato costellato dai grandi nomi che, alle volte un po’ a sorpresa, hanno sposato progetti in categorie dove mancavano da tempo o dove addirittura non avevano mai militato.
Tra questi, seppur magari meno di grido di Maxi Lopez, Cerci o Denis, c’è stato Simone Padoin, tesserato dall’Ascoli: il divo degli antidivi.

Di quattro in quattro (o quasi) - Un calciatore atipico, visivamente e non, per lo standard che oggi, troppo spesso, si attribuisce e ha chi calca un rettangolo verde. Non un giramondo come tanti, ma uno che, ai club, si è legato per molto tempo. Quattro stagioni al Vicenza in B, poi il ritorno all’Atalanta dopo il settore giovanile, e il passaggio alla Juventus dopo 4 stagioni e mezzo in Lombardia. Stessa durata del matrimonio con Vecchia Signora, mentre sono tre gli anni al Cagliari. Con l’allora “Juventus Stadium” che, al momento di Juventus-Cagliari del 22 settembre 2016, gli tributò un grande applauso. Meritato, dopo che, nella lettera di addio, ringraziò i tifosi che “mi hanno apprezzato nonostante le mie qualità mediocri per il livello Juventus”.

Il personaggio – Impossibile non amarlo. Al netto delle doti tecniche (non si sta in A per una carriera casualmente!) mai una parola fuori posto, un gesto inconsulto, un atteggiamento deplorevole: Il Pado, come spesso viene chiamato, è sempre stato un concentrato di semplicità, educazione e professionalità, uno di quelli da mostrare nelle scuole calcio. E, forse proprio per questo mix, è salito alla ribalta. Complici anche Gli Autogol, il trio comico nato sul web e sbarcato poi in tv, Padoin si è ritagliato anche uno spazio goliardico, dal quale, con il suo essere un “ragazzo della porta accanto”, non si è mai sottratto: Il Talismano è stato ribattezzato, dove è lui si vince. Memorabile la parodia di “Federico Buffa racconta” nella quale viene narrata la (irreale) storia del giocatore.

Dai grandi successi al ritorno in Serie B – Dopo la vittoria del campionato Cadetto con l’Atalanta, nella stagione 2010-2011, il centrocampista con la Juventus ha messo in bacheca 5 scudetti, 2 Coppa Italia e 3 Supercoppa. Poi la voglia di tornare a giocare anche qualche minuto in più, ma senza polemica, e il passaggio al Cagliari, che non ha però rinnovato il suo contratto. Spunta quindi l’Ascoli, dopo 10 anni la Serie B, che alla fine Padoin ha giocato solo a inizio carriera, se si esclude quella parentesi della Dea: ma quando non manca l’umiltà di mettersi in discussione, tutto è possibile.

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