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Champions 2024, posata la prima pietra. Ma c'è ancora tanto da limare

07.06.2019 16:53 di Gaetano Mocciaro    articolo letto 10584 volte
Fonte: inviato a St Julian's (Malta)
Champions 2024, posata la prima pietra. Ma c'è ancora tanto da limare
A Malta è stata posata la prima pietra per la grande riforma europea a partire dal 2024, che coincide con il nuovo calendario internazionale. L'obiettivo dichiarato dal presidente di ECA, Andrea Agnelli e dei vicepresidenti è chiaro: diminuire il divario fra le squadre internazionali, dando la possibilità a più squadre di giocare incontri di livello europeo.La prima mossa, dal 2021, è l'ingresso della terza coppa europea: 32 squadre che dal 2024 saranno 64, tutte qualificate attraverso i campionati nazionali.

Poste le prime basi della nuova Champions Diverso il discorso di Champions ed Europa League che fungeranno sempre più come una Serie A e Serie B europea attraverso un meccanismo di promozione-retrocessione e mantenimento della categoria grazie ai risultati in coppa e non in campionato. Si parte da questa struttura: 32 squadre in Champions League, suddivise in quattro gironi da 8. Le prime 5 si qualificano direttamente all'edizione successiva, seste e settime daranno vita a incroci per qualificarne altre 4. Ne rimangono 8, 4 delle quali saranno le semifinaliste di Europa League e altre 4 attraverso le competizioni nazionali.

Dubbi sulla fattibilità del progetto Un meccanismo è destinato a subire delle variazioni nel corso dei prossimi mesi e meeting: ritenute troppe le squadre qualificate automaticamente attraverso la Champions, sminuendo di fatto l'importanza dei campionati nazionali. Facendo un esempio concreto: la Roma, giunta agli ottavi di finale della scorsa edizione con questo sistema si sarebbe già garantita a dicembre l'accesso alla prossima Champions League, rendendo il resto del campionato, dove era già staccata dalla prima posizione, inutile. Le piccole realtà dal canto loro temono di perdere il sogno, la possibilità di giocare con le grandi d'Europa magari facendo l'exploit (vedi l'APOEL Nicosia ai quarti di Champions nel 2012) e vedono nell'ingresso della terza competizione un "contentino". Per questo è possibile che la formula venga rivista, senza escludere anche un'eventuale aumento del numero delle partecipanti alla Champions.

Più coppe, meno campionato? "Armonizzare il calendario" è una frase divenuta ricorrente nella conferenza stampa di oggi. Che, unita all'altra frase: "Servono più partite internazionale" rende l'equazione "meno partite a livello nazionale" inevitabile. Non si è parlato apertamente di taglio delle squadre nei vari campionati, cosa che andrà discussa con le Leghe. Ma con 8 partite in più nella fase a gironi di Champions (e anche nelle altre coppe) arà inevitabile apportare qualche taglio, senza escludere la questione della pausa nazionali.

Domenica di coppa, falso allarme. Per ora Scampato per ora il discorso dei weekend. Le Leghe non hanno al momento di che preoccuparsi, la questione non è stata affrontata.

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