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Genoa-Torino 0-1, granata all'insegna del cinismo. L'Europa si avvicina

20.04.2019 16:56 di Gaetano Mocciaro    articolo letto 4678 volte
Genoa-Torino 0-1, granata all'insegna del cinismo. L'Europa si avvicina
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il Torino di oggi pomeriggio a Marassi è un inno alla concretezza: sa soffrire, resiste infine affonda. Portando a casa tre punti che non solo indirizzano la squadra virtualmente in Europa League, ma permette ai granata addirittura di sognare la Champions, con il prossimo turno che li vede proprio contro il Milan. LAPADULA TITOLARE Spicca nel Genoa l'esordio da titolare in questa stagione per Gianluca Lapadula. Aria di derby per lui, torinese di Borgo Filadelfia, vero e proprio feudo granata. L'ultima volta da titolare in campionato, ironia del destino, contro il Torino all'ultima giornata della scorsa stagione. Viene preferito a Kouamé mentre era prevista la presenza di Sanabria al posto dello squalificato Pandev. Radovanovic arretrato a regista difensivo in un 3-5-2, prende il posto dell'altro squalificato Biraschi. Lazovic la spunta su Pereira sull'out destro, dalla parte opposta viene avanzato Criscito per lasciar spazio dietro a Zukanovic. Torna Sturaro a centrocampo e si rivede Lerager. Si rivede nel Torino Andrea Belotti. Il capitano ha scontato il turno di squalifica ed è l'unica punta di ruolo (Zaza è squalificato). De Silvestri, dopo essersi fratturato il setto nasale nel corso della partita contro il Cagliari lascia il posto a Ola Aina sulla corsia destra. Solamente 7 i giocatori in panchina a disposizione di Mazzarri. SIRIGU DECISIVO Genoa migliore nei 45 minuti rispetto a un Torino che ha badato soprattutto a gestire le energie anche considerato il caldo. Rossoblù che vogliono reagire alla striscia negativa di un punto in quattro gare e anche al boicottaggio della Gradinata Nord, la parte più calda del tifo, in contestazione nei confronti del presidente Enrico Preziosi. Il Grifone fa paura soprattutto nel gioco aereo: Zukanovic fa paura ma sbaglia mira, Lerager (35') invece la porta la centra con una splendida schiacciata, trovando una parata incredibile di Sirigu. Lapadula, davanti, combatte difendendo spalle alla porta e rendendosi anche pericoloso, al contrario di Sanabria. La sfortuna si abbatte anche sotto forma di infortuni: si fa male dopo poco iù di mezz'ora di gioco Sturaro ed è costretto al cambio, sostituito da Rolon. DURA LEX... DELL'EX Prandelli corre ai ripari. Fuori Sanabria e dentro Kouamé. Davanti però l'unico che sembra sempre pericoloso da un momento all'altro è Lapadula. Anche Mazzarri modifica in corsa, invertendo Ola Aina con Ansaldi. E il risultato premia il tecnico granata: accelerazione del nigeriano che innesca una manovra corale che porta proprio l'argentino a scaricare un destro secco che si infila all'incrocio. Nel mezzo, a tessere la manovra, Belotti, Baselli e Berenguer. Una rete che spezza le gambe ai padroni di casa, che proverebbero anche a reagire ma riescono solo una volta, con Kouamé a tre minuti dalla fine, a rendersi pericolosi. A metterci una pezza, tanto per cambiare, Sirigu. È un ko ingiusto per gli uomini di Prandelli, che poteva essere addirittura più rotondo se Parigini non avesse sprecato un contropiede al 92' (bravo nell'occasione Radu). Il risultato di Empoli fa ancora respirare, ma la striscia di risultati nelle ultime 5 partite e il calendario preoccupano.

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