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TMW RADIO - Tosto: "Alla Juve mi aspetto più una sorpresa che Suarez. Inter alla pari"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 09 settembre 2020 19:02Serie A
di Dimitri Conti
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Tosto: "Alla Juve mi aspetto più una sorpresa che Suarez. Inter alla pari"

L'ex difensore Vittorio Tosto ha così parlato dei principali temi di calciomercato, iniziando dalla situazione Juventus, intervenendo a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio, ai microfoni di Niccolò Ceccarini: "Mi aspetto una sorpresa. Prima dell'accordo di Messi per rimanere al Barcellona, si puntava forte su Suarez, e dato che nel calcio le cose cambiano spesso, ci sono molte oscillazioni. Sono come le montagne russe, e per quanto riguarda il reparto offensivo della Juventus credo più a una sorpresa che a Suarez. Per esempio Morata: so che con Pirlo c'era un grande feeling anche da compagni di squadre, e lo rivorrebbe".

Un nome come Cavani, invece?
"Ho amici in comune a Napoli e so che vorrebbe tornare in Italia, si è confidato. Ci deve essere un puzzle, e dato che credo alla fine Dzeko non si muoverà dalla Roma, a Cavani rimane solo la possibilità di accettare o meno la Juventus, se non va prima su Suarez o Morata. Poi c'è la questione Milik, che aveva fatto una chiacchierata con la Juventus: gli era stato detto che il matrimonio sarebbe avvenuto, ma il nuovo staff tecnico a Torino ha cambiato del tutto gli equilibri. O Milik rimane al Napoli, a questo punto, o deve valutare proposte dall'estero".

Tonali al Milan è stato una sorpresa?
"Sì. Chi ha dato in dirittura d'arrivo il suo arrivo all'Inter non ha sbagliato: si sono visti diverse volte e tornava quasi tutto. Poi l'Inter ha tentennato ed è stato bravo il Milan ad inserirsi con un'offerta importante: a quel punto il giocatore, visto il suo passato da tifoso, ha detto sì. Per fortuna che ancora oggi c'è questo attaccamento alle squadre del cuore. E infatti mi piace che Donnarumma si stia legando sempre più al Milan nonostante pressioni varie: mi attendo un suo rinnovo, e questo sarebbe una bellissima conferma. A quel punto puoi pensare a Donnarumma come una bandiera del Milan".

Oggi l'Inter vale la Juventus?
"Lo scorso campionato dice che c'è stato un punto di differenza, al di là della vittoria anticipata della Juve. E credo che per l'anno prossimo si parta alla pari, visti anche i punti interrogativi juventini in diversi ruoli. In questo momento l'Inter ha più certezze, e lo si può dire per la prima volta".

Kean secondo lei torna alla Juve?
"Sicuramente vogliono inserire una punta giovane importante. Hanno Marco Olivieri che è stato valutato, poi è capitata la bellissima opportunità dell'Empoli e il ragazzo ha scelto di giocare. Credo che in altri ruoli sarà ridotto il budget, per puntare su qualche giovane in più".

Si aspetta un Genoa migliore?
"Sì, la scottatura di essere stati vicini troppo spesso alla Serie B brucia ancora. Manca un po' di entusiasmo a Genova, anche su sponda Sampdoria che però è abituato a soffrire di meno. Il tifoso genoano, oltre al risultato minimo, ha bisogno anche di altro: ok la sofferenza, ma ogni tanto bisogna pure godere. Poi si affezionano ai vari giocatori, che puntualmente vengono venduti: questo li fa arrabbiare ancora di più. Preziosi vuole riconciliarsi con la piazza, e ha preso due certezze importanti con Maran allenatore e Faggiano direttore".

Dove spenderebbe i suoi soldi se fosse nella Fiorentina? Un regista o una punta?
"Sono per l'attaccante. E non va assolutamente sbagliato: andrei su qualcosa di più di Piatek se devo fare un investimento importante, alzando il livello tecnico e di esperienza. Dato che c'è un presidente importante e una piazza altrettanto, per fare un esempio, serve un profilo che sia il Morata della situazione. Qualcuno che possa davvero sostituire Batistuta nell'immaginario dei tifosi".

Un Mandzukic a parametro zero lo prenderebbe?
"Sì. Il centravanti serve di un certo livello, è il ruolo più importante per ogni squadra. Sopratutto a Firenze, con i tifosi che si rispecchiano molto nel proprio attaccante. Piatek pure può andare bene ma, scandagliando il mercato e spendendo qualcosa in più, allora oserei su una punta di livello".

Chi consiglierebbe per la fascia sinistra dei viola?
"Vi parlo di due ragazzi del '99 che seguo da quattro-cinque anni: stravedo per Luca Pellegrini, ma anche per Tripaldelli del Sassuolo. Il primo è più avanti, visto che è anche nel giro della nazionale e potrebbe pure rimanere alla Juventus. Due terzini sinistri che possono diventare protagonisti in Serie A".

Come parte l'Empoli per la prossima Serie B?
"Vanno sempre messi tra chi lotta per essere protagonista. Lo scorso anno non hanno ottenuto i risultati attesi, ma nonostante una stagione travagliata, la società ha fatto di tutto per provare a tornare in Serie A. Hanno un modus operandi da prendere d'esempio per quelle piazze che vogliono emergere ma non ce la fanno".

La scelta di Dionisi in panchina le piace?
"Ha prospettive da potenziale grande, e si merita una panchina in Serie B. Si attendono che segua le orme di Sarri e Giampaolo, divertendo il pubblico pur cercando i risultati".

Samuele Ricci è un predestinato?
"Parliamo di un 2001 molto importante, uno che ha ancora grandissimi margini di crescita: gli manca qualche chilo, ma si è imposto da giovanissimo con personalità e qualità in Serie B. Guardate che gol gli hanno annullato al San Vito di Cosenza... Se mette due-tre chili in più può ripercorrere le orme di Bennacer al Milan e Traore al Sassuolo. Corsi poi non sbaglia mai su giovani, e dice che secondo lui ha pure più qualità di Tonali: mi fido e la penso anche io come lui".

Come commentare la realtà Sassuolo?
"Cinque anni fa non avevano un campo dove far allenare le proprie squadre, e oggi hanno una struttura all'avanguardia in Europa. Prima di tutto viene questo, le infrastrutture. Con quelle, e una crescita della squadra, i risultati non sono altro che una conseguenza. Magari potrebbero tardare, ma loro e l'Atalanta ormai sono una realtà. Mi auguro che tutti, in particolare la Fiorentina di Commisso che mi sta a cuore, possano investire sulle infrastrutture".
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