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Conte duro: "Le risposte non sono positive, Perisic non è adatto a fare il quinto a sinistra. Lukaku? Ci spero"

20.07.2019 16:53 di Andrea Morabito    per fcinternews.it   articolo letto 1172 volte

Alla fine della gara contro il Manchester United, Antonio Conte ha parlato così a InterTv: "Di positivo ho visto l'impegno da parte dei calciatori e questo è importante in un momento che non è facile perché si viene da un periodo di allenamenti intensi. Detto questo c'è tanto da migliorare in fase di possesso e in fase di pressione, ma sono cose che dopo pochi giorni è difficile mettere in pratica. C'è una base importante che è lo spirito positivo e la voglia di fare di questi ragazzi. Dobbiamo lavorare su tutto, il tempo per recuperare da questa partita è limitatissimo, noi abbiamo bisogno non solo di giocare le partite ma anche di allenarci per migliorare e capire i momenti della gara".

Poi in conferenza ha aggiunto, come riportato dal Corriere dello Sport: "Stiamo lavorando, ma le risposte non sono positive. Perisic non penso sia adatto per fare il ruolo che gli chiedo (quinto a sinistra, ndr). L'unico posto in cui in questo momento può giocare è da attaccante. In compenso ho visto Dalbert che ha fatto la partita con grande applicazione. Sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire in questa gara e che più in generale il precampionato sarà difficile per tanti motivi. C'è da apprezzare lo spirito che i ragazzi hanno messo, la loro voglia di lottare. Abbiamo tanto da migliorare, sotto tutti punti di vista: dalla gestione della palla in fase di possesso, alla pressione, ma non va dimenticato che faceva tanto caldo e che non questo ha condizionato la pressione alta che avevamo preparato. Veniamo anche da giorni di lavoro intenso. C'è da lavorare tanto e lo faremo. Non si può pensare solo a giocare".

Altro passaggio su Perisic. "C'è stata comunque disponibilità, in questi 8-9 giorni, di fare quello che io gli chiedevo. Ho delle sensazioni negative che possa fare quello di cui la squadra ha bisogno. Ci saranno da fare delle valutazioni attente. Anche su di lui niente da dire, grande impegno e grande dedizione, ma ci sono dei ruoli da rispettare. Non puoi cambiare le caratteristiche di un giocatore, nonostante ci sia un buon impegno".

Una valutazione generale sul rendimento della squadra. "Posso parlare solo bene dei miei giocatori per l'impegno durante la partita, non di un singolo giocatore ma da parte di tutta la squadra. Hanno affrontato la difficoltà di giocare contro una squadra forte, fisica, con giocatori molto bravi. Da questo punto di vista sono soddisfatto della gara giocata dai miei giocatori. Ma da un altro punto di vista sono sicuro che abbiamo bisogno di migliorare molto, di muovere la palla più velocemente, e fare tutto quello per cui stiamo lavorando in questo precampionato. Dobbiamo approfittare di queste amichevoli per costruire qualcosa di importante per il futuro".

Sulla nuova avventura in nerazzurro: "Ho vinto con Juventus, Chelsea, e ho fatto bene anche prima con Bari e Siena. Certo, c'è molta pressione quando diventi allenatore di una squadra importante, e l'Inter è una delle migliori squadre in Italia. C'è molta pressione, ma mi piace. Allo stesso tempo è importante che tutti i componenti dell'Inter sentano questa pressione, non solo l'allenatore, se vogliamo raggiungere qualcosa di importante nel futuro"

Infine chiosa sul mercato: "Sapete quello che penso di Lukaku, l’ho detto ieri. Ma penso che al momento non sia corretto parlare di lui perché è un giocatore dello United, e penso che non sia corretto nemmeno nei confronti dei miei giocatori. Da una parte c’è la mia speranza, dall’altra vedremo cosa il club riuscirà a fare“. E sulle parole con Paul Pogba nel dopo-partita: "Ci siamo salutati, ho molto affetto per lui; è diventato anche papà da poco. Se mi ha detto dove andrà? Abbiamo fatto una chiacchierata che rimane molto segreta, anche se potrei darvi qualche aiuto. Scherzo...", conclude sorridendo. 

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