Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / inter / Serie A
Zamorano si rivede in Lautaro: "Guerriero che lavora per la squadra. Sarò sempre legato all'Inter"TUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 5 dicembre 2023, 19:38Serie A
di Tommaso Bonan

Zamorano si rivede in Lautaro: "Guerriero che lavora per la squadra. Sarò sempre legato all'Inter"

Ivan Zamorano, ex attaccante con un passato nel Real Madrid e nell’Inter, è stato intervistato da LeoVegas.News, con l’ex centravanti cileno che ha ripercorso la sua carriera europea tra Spagna e Italia svelando alcuni retroscena della sua esperienza in nerazzurro. Dopo essersi affermato come grande attaccante nella Liga spagnola con le maglie di Siviglia e Real Madrid, nel 1996 Zamorano viene acquistato dall’Inter con molte aspettative. A Milano entra a far parte di un gruppo ricco di campioni guidato dall’immortale Gigi Simoni, che il cileno ha descritto “come un padre. Avevamo un rapporto bellissimo. Grazie alle sue qualità umane era bravissimo nella gestione dello spogliatoio, con lui era come stare in famiglia”.

Il feeling con i colori e con i tifosi nerazzurri è stato solido fin da subito: “La storia dell’Inter è simile alla mia: una squadra caratterizzata da grande passione che deve soffrire e lottare per vincere. Una parte del mio cuore è rimasta qui a Milano. I tifosi mi dimostrano sempre grande affetto, sembra che non sia mai andato via”. Zamorano ha fatto parte di una squadra che annoverava stelle del calibro di Ronaldo, Zanetti, Simeone e Recoba e che ha trionfato 3-0 a Parigi contro la Lazio nella finale di Coppa UEFA 1997/98. Partita aperta proprio da una marcatura del cileno: “È stata la serata più bella della mia carriera. Abbiamo segnato io, Zanetti e Ronaldo, tutti sudamericani”. In questa gara l’attaccante di Santiago del Cile ha segnato uno dei gol più importanti della sua carriera, ma il più bello è arrivato in un match di Serie A contro il Napoli: “Quella rete di tacco è stata straordinaria. Anche se non era una mia specialità”.


Con l’arrivo di Roberto Baggio in nerazzurro c’è stato poi un giro di numeri di maglia che ha coinvolto anche Zamorano: la 10 di Ronaldo è passata al Divin Codino e il cileno ha dovuto cedere la sua 9 al Fenomeno. Con l’occasione si è legato alla casacca numero 18, dando vita allo storico “1+8”: “Si trattava del Fenomeno, non è stato un grande sforzo. Poi un giorno ho pensato a “1+8”. Ancora oggi quando torno a San Siro lo vedo. È bellissimo”.

Riguardo il centravanti brasiliano, Zamorano ha affermato: “È stato il miglior calciatore con cui ho giocato per talento, fisico, qualità e magia. È stato bellissimo poter lavorare al suo fianco, era il migliore al mondo”. Mentre tra gli attaccanti di oggi si rivede in Lautaro Martinez: “È un bomber incredibile, un guerriero che lavora tanto per la squadra”.