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Giampaolo meglio di Conte, Correa meglio di Andrè Silva e Boban meglio di Leonardo, aspettando il colpo segreto

23.07.2019 00:04 di Alberto Cerruti    per milannews.it   articolo letto 2271 volte
Giampaolo meglio di Conte, Correa meglio di Andrè Silva e Boban meglio di Leonardo, aspettando il colpo segreto

La differenza si era già vista nel giorno delle rispettive presentazioni. Marco Giampaolo, nuovo allenatore del Milan, ha parlato con calma, cercando il bel gioco anche nelle parole, con quello slogan che è piaciuto a tutti, a cominciare da Maldini e Boban che lo affiancavano. “Testa alta e giocare”, ha detto con un sorriso il tecnico abruzzese, rispondendo indirettamente al suo collega, prossimo rivale nel derby. Antonio Conte, infatti, nuovo anche lui sulla panchina dell’Inter, ha parlato a scatti, con aria tesa, contratta, ripetendo meccanicamente le parole a lui tanto care: “sudore”, “fatica”, “grinta”, con un altro slogan - “testa bassa e pedalare” - che è piaciuto a Beppe Marotta, ex juventino come lui che lo ha voluto fortemente sull’altra sponda del Naviglio. Né Giampaolo, né Conte, fin qui, hanno avuto tutti i giocatori che chiedevano, o almeno sognavano, e così prima l’Inter contro il Manchester United e poi il Milan, nella notte appena trascorsa contro il Bayern Monaco, hanno giocato con formazioni largamente incomplete. La differenza, più che nei risultati, si è però vista nell’atteggiamento dei rispettivi allenatori. Conte si è subito lamentato, dicendo che aspettava altri giocatori con un chiaro invito alla società a darsi da fare in tempi brevi. Gianpaolo, invece, ha garbatamente ammesso che questo non è ancora il vero Milan, ma ha aggiunto di avere la massima fiducia nei dirigenti, senza mettere fretta a nessuno. La rabbia da una parte e il sorriso dall’altra, per esprimere gli stessi concetti. Se vogliamo, la grinta e il bel gioco, che rispecchiano le opposte filosofie di Conte e Giampaolo, con una prospettiva da non sottovalutare. Conte, infatti, con il suo carattere può generare tensioni negative nell’ambiente. Giampaolo, invece, con la sua calma può aiutare il Milan a crescere senza aggiungere controproducenti tensioni per la squadra e la società. Con l’aggiunta, importantissima per lui, che Giampaolo è stato scelto dalla proprietà e in particolare dai dirigenti, Maldini e Boban, e non soltanto ereditato come capitò lo scorso anno a Gattuso. Ecco perché Giampaolo potrà lavorare più tranquillo, con l’appoggio di Boban che non lo abbandonerà mai come Leonardo nei momenti difficili, né tanto peggio lo tradirà.

A questo punto, quindi, mancano soltanto i giocatori per elevare il tasso tecnico del Milan. Ma intanto è positivo il fatto che sia stato ceduto Andrè Silva e non Cutrone, per prendere Correa che vale molto più del portoghese per qualità tecniche ed esperienza. E siccome Correa può essere davvero il primo grande acquisto del Milan, applausi a Boban e Maldini per il loro blitz di domenica a Madrid, e in particolare per la formula d’acquisto giusta perché la politica dei prestiti non rende nulla, come si è visto con Higuain. Come scrivevamo la settimana scorsa, il Milan ha bisogno di giocatori di qualità, personalità ed esperienza. E quindi ben venga Correa che costituirà una grande coppia con Piatek, ma senza dimenticare Cutrone che ha soltanto il difetto di non essere straniero… Aspettando il colpo segreto, che come tale non può essere rivelato. Altrimenti che segreto sarebbe?


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