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Derby lezione durissima. Giampaolo ora cambi. La Società deve intervenire...

22.09.2019 00:00 di Andrea Longoni    per milannews.it   articolo letto 1697 volte
Derby lezione durissima. Giampaolo ora cambi. La Società deve intervenire...

Si può perdere un derby, anche 2 a 0, ma non così. Per il Milan e per Giampaolo purtroppo è stato una durissima lezione di calcio. La squadra ha subito l'avversario per quasi tutta la gara senza riuscire a reagire: Handanovic inoperoso è l'amara fotografia delle difficoltà dei rossoneri. Donnarumma e i pali hanno permesso di contenere il risultato che poteva essere ben più doloroso. Dopo 4 giornate il Milan non ha uno straccio di gioco e nemmeno una formazione e un modulo di riferimento. Sono un suo estimatore ma è chiaro che il principale responsabile di tutto questo è Giampaolo. Il mister con le sue scelte non riesce a dare certezze, anzi. Troppi giocatori sentono la mancanza di fiducia e in questo senso la gestione dei nuovi è emblematica. Il Leao visto ieri sera sicuramente meritava più spazio di quello che gli è stato concesso finora (15 minuti prima di ieri). In una partita difficile ha fatto vedere buone giocate e personalità: su di lui aveva ragione Boban, che era a dir poco perplesso quando il portoghese stava fuori. Non si capisce l'insistenza del tecnico sui vecchi: sappiamo ormai quello che possono dare, tanto vale buttare finalmente nella mischia i nuovi. Perché Bennacer non viene più preso in considerazione? Reduce da una straordinaria Coppa d'Africa, ha giocato solo una volta da titolare, tra l'altro anche bene. Invece di sfruttarne l'entusiasmo e il momento, Giampaolo gli ha tarpato le ali, preferendogli un impalpabile Biglia.

Nel frattempo è stata rovinata anche la fantasia dei tifosi, che in periodi come questo si aggrappano al nuovo, nel quale vedono un motivo di speranza, una possibilità di svoltare rispetto alle difficoltà degli ultimi anni. Scontentata anche la Società. Non è stata una campagna acquisti faraonica, ma sono stati investiti tanti soldi: assolutamente comprensibile il malumore di Boban e Maldini, che oggi vedono sconfessate le proprie scelte dal loro stesso allenatore. Theo Hernandez è un altro da cui ripartire: la sua spinta sulla sinistra è un'arma alla quale non si può più rinunciare. E poi c'è il capitolo Paquetà: vederlo in panchina nel derby è un delitto del calcio. Le frequenti critiche pubbliche del tecnico al brasiliano di certo non aiutano il ragazzo, che quando scende in campo lo fa senza sentire la giusta fiducia. Anzi. La sensazione è che a Giampaolo il 22enne ex Flamengo non piaccia e che rischi di scivolare nelle gerarchie diventando soltanto un'alternativa ai titolari. Sarebbe un gran peccato, non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello economico: Paquetà è il giocatore di questa rosa che è costato di più e che ha più qualità. Boban e Maldini intervengano prima che sia troppo tardi, sperando che il carattere particolare dell'allenatore scenda a miti consigli e che a Torino possa scendere in campo decisamente un altro Milan.


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