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Primo pressure test superato, ma sabato a Bergamo sarà battaglia vera. Ecco perché, oggi, Calabria è inamovibile per Gattuso

11.02.2019 00:01 di Pietro Mazzara    per milannews.it   articolo letto 1465 volte
Primo pressure test superato, ma sabato a Bergamo sarà battaglia vera. Ecco perché, oggi, Calabria è inamovibile per Gattuso

Per tornare grandi e competitivi, c’è bisogno di passare da determinati pressure test. No, non siamo nella cucina di Masterchef, ma nella lotta per il quarto posto che garantisce l’ingresso nella prossima edizione della Champions League. Il Milan, come ripete Gattuso come un mantra, non era più abituato ai corpo a corpo di questo tipo. Negli ultimi anni, infatti, si sgomitava per il sesto posto o, addirittura, si tirava a campare per arrivare alla fine della stagione nel miglior modo possibile. Adesso c’è la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo, per ritornare in quella casa dalla quale il Milan manca da un lustro pieno. La vittoria di ieri contro il Cagliari è stata bella, netta e meritata e, cosa più importante, ha segnato una potenziale inversione di tendenza a livello mentale. Si è detto, in più di un’occasione, che i rossoneri non erano riusciti a dare un colpo di frusta alla stagione nei momenti in cui le dirette avversarie erano inciampate. Adesso, con tutte le concorrenti vittoriose, il Milan ha dato un segnale, un’antifona che sembra indicare un cambio di mentalità.

La squadra di Gattuso è partita forte, ha aggredito la gara e ha messo il Cagliari all’angolo fino a quando non lo ha fatto capitolare. L’autogol di Ceppitelli ha aperto la strada alla vittoria, arrivata poi con i sigilli di Paquetà e Piatek, ovvero gli acquisti del mercato di gennaio. Il brasiliano ha spennellato calcio, anche se qualche schizzo fuori posto c’è stato. Ma quei tocchi di prima, quelle giocate tutte con la suola e i tempi di gioco che il Milan ha guadagnato con il suo inserimento, sono e devono essere armi importanti e soluzioni alternative allo spartito conosciuto a memoria dai giocatori di Gattuso. Rino ha dimostrato di saper modificare il suo credo, perché la squadra palleggia, ma sa anche alzare il pallone e verticalizzare. L’aggressione delle fasce rimane focale così come l’interpretazione dei ruoli da parte dei suoi giocatori.

Una menzione d’onore la merita Davide Calabria. Il terzino è in una fase di crescita costante e continua. Sta imparando a fare le due fasi sempre meglio e ieri ha regalato un assist al bacio per Paquetà. Oggi è comprensibile la scelta di Gattuso che lo preferisce a Conti. Il motivo è da ricercarsi nello stato di forma mentale, fisico e tecnico di Davide, che interpreta il ruolo in maniera bifasica. Certo, prima o poi arriverà una partita nella quale potrà commettere qualche errore di troppo, ma ad oggi è un titolare inamovibile nella testa di Gattuso. Conti sta riprendendo al cento per cento lo stato di forma e la concorrenza tra i due è forte, ma sana. Il che porta ad un miglioramento costante tra due che si giocano il posto. E per arrivare quarti, serve abbondanza e varietà di soluzioni.  


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