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TN - Comune, Simeone: "Convenzione atto dovuto, ora si migliori il San Paolo! C'è una proposta per il sociale..."

E' stata firmata nelle scorse ore la convenzione, che di fatto ha sancito l'accordo tra Comune ed Ssc Napoli per la gestione dello stadio San Paolo.
20.10.2019 11:00 di Gennaro Di Finizio    per tuttonapoli.net   articolo letto 128 volte

E' stata firmata nelle scorse ore la convenzione, che di fatto ha sancito l'accordo tra Comune ed Ssc Napoli per la gestione dello stadio San Paolo. Un accordo di cinque anni con opzione per altri cinque, di fatti quello più lungo mai stipulato tra le parti. Un passo importante, avvenuto anche grazie alla risoluzione delle ultime questioni, riguardanti sopratutto le annualità precedenti che il club di De Laurentiis non aveva ancora pagato a Palazzo San Giacomo, evento che ha fatto da apri pista per la firma della convenzione. Di questo, e di altri temi riguardanti la gestione del San Paolo e gli introiti arrivati proprio dal nuovo accordo con la Ssc Napoli, ne abbiamo parlato con il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione infrastrutture e sempre attento alle vicende legate all'impianto di Fuorigrotta. 

Finalmente è arrivata la firma della convenzione. "Nessuno può cantare vittoria, è semplicemente uno stato di diritto, è stato fatto con ritardo ma è stato fatto. Questa convenzione consentirà alla Ssc Napoli di gestire lo stadio San Paolo e le aree dell'impianto insieme al Comune, con il rispetto degli impianti che sono messi a norma, compresa la pista d'atletica. Qualsiasi altro atto migliorativo non si può fare in modo monocratico, le cose andranno decise insieme. Tutto questo è una regolamentazione dei rapporti commerciali tra Ssc Napoli e Comune, quindi i cittadini".

Perchè c'è voluto tanto tempo per arrivare ad un accordo di questo tipo? "Perchè non c'è stata chiarezza. Nessuno ha mai avuto il coraggio di dire all'altro, quando c'era bisogno di farlo, quali erano le condizioni. Quando sono stati posti patti e condizioni, si è fatto finta di non vedere, questa è la stata la cosa peggiore. La vecchia convenzione 2015/16 è stata firmata otto mesi fa, questo non deve più accadere. Bisognava avere più coraggio ed essere leali. Lo stadio San Paolo quando gioca il Napoli deve essere aperto, e ci mancherebbe altro, però oltre all'ordine pubblico bisognava garantire ordine morale, io non ho ancora capito perchè negli anni non è mai stata fatta un'ingiunzione di pagamento allo stadio San Paolo. In altri casi, per molto meno, le società non entrano negli impianti sportivi".

La convenzione va bene per come è stata strutturata? "Io avrei modificato tante cose in questa convenzione. Capisco che tra la volontà mia e trovare l'accordo con la Ssc Napoli c'è tanta distanza. L'accordo è stato trovato, il fatto che il club abbia riconosciuto gli arretrati è un segnale positivo. L'impegno sarà di avere una manutenzione migliore dell'impianto, utilizzando l'impianto per migliorarlo. De Laurentiis ha sempre parlato di trasformare il San Paolo in una struttura all'avanguardia. Forse 850mila euro all'anno sarebbe stato l'importo giusto da chiedere prima dei lavori per le Universiadi, per i quali sono stati spesi milioni di euro. L'impianto sicuramente va migliorato, non basta una passata di trucco per fare una bella donna. Dare la possibilità al Napoli di poter rendere migliore il San Paolo, rientra una regolamentazione contrattuale tra Ssc Napoli e Comune. Ovviamente il Comune non se può lavare la mani, fermo restando che la Ssc Napoli non è l'affittuario esclusivo. Chiederò più in là di poter dare la possibilità a delle scolaresche di scuole elementari e medie di poter fare almeno un'ora di sport all'interno dell'impianto, anche per far vedere quanto è diventato bello. Pista d'atletica? E' costata mln di euro ed è all'avanguardia, non va toccata! Siamo superiori a molti stadi europei, anche a Parigi che l'ha fatta qualche anno fa, la nostra è ancora più performante".

Ci sarebbe poi da capire come valorizzare tutto ciò che circonda l'impianto. "Devo dare atto a De Laurentiis quando fa delle critiche, ha ragione quando dice che i servizi intorno allo stadio non sono all'altezza. Sopratutto i servizi di trasporto. Fino allo scorso anno a Metropolitana e Cumana bisognava chiedere di restare aperti quando il Napoli giocava in serata, pagando soltanto Ferrovie dello Stato. Bisogna fare in modo che questi restino aperti, una sola corsa di treno vale come cento autobus anche per quanto concerne l'inquinamento. Se si vuole, abbiamo dimostrato che se le cose si vogliono fare allora si può". 

C'è una bella proposta riguardante l'utilizzo dei soldi che la Ssc Napoli ha versato nelle casse del Comune per pagare gli arretrati delle gestioni precedenti: "Abbiamo ricevuto dalla Ssc Napoli 4 mln e 600 mila euro circa per gli arretrati che il Napoli aveva accumulato per l'uso dello stadio San Paolo. A questi si devono aggiungere altri 150 mila della pubblicità, ma non è una questione che riguarda i ritardi. Ci sono una serie di questioni sulle quali io sono molto attento, si va sul sociale, noi abbiamo una famosa vecchia convenzione per emettere abbonamenti annuali per i trasporti per circa 10mila napoletani che ne fanno richiesta e che ne hanno diritto, persone che hanno vari problemi economici, attraverso la presentazione del modello Isee. Questa cosa, però, non avviene da due anni". 

C'è l'aspetto legato anche ai piccoli impianti sportivi. "Ci sono, poi, decine di strutture sportive minori, e parliamo di campetti di calcio, basket, palestre di scuole, che non sono stati interessanti dagli interventi derivati dalle Universiadi. Avrebbero bisogno di piccole attività di manutenzione. Con 40-50 mila euro a struttura si possono mettere a sposto, e garantirebbe a migliaia di ragazzi di utilizzare queste strutture. Poi c'è la questione del polifunzionale di Piscinola: c'è quello di Soccavo che è tornato in funzione, mentre quello di Piscinola è in condizioni penose. Lì si tratta di una zona cerniera per quartieri dalle situazioni disagiate, lì ci sono associazioni che fanno volontariato". 

C'è anche un quarto punto. "Fino a qualche anno fa il Comune di Napoli garantiva il trasporto pubblico ai disabili, ma quei pullman non ci sono più. Con 300-400 mila si potrebbero ricomprare, garantendo a tanti disabili di avere supporto tecnico per il trasporto, in tanti non possono viaggiare con i trasporti pubblici. A volte non sanno come muoversi. Altrimenti, in alternativa ai pullman, mi hanno detto che per le Universiadi sono stati presi dei Mini-van, potrebbero essere utilizzati anche quelli, anche pagandoli, per queste attività. Nel documento proposto al Comune ci sono tutte le cifre che servirebbero, ed i costi rientrerebbero a pieno per avviare questi piccoli interventi sociali". 

Quante possibilità ci sono di poter procedere in questa direzione? "In consiglio comunale ho fatto presente questa cosa già con tre interventi. E' un problema di natura sociale, sono tutte attività che il Comune dovrebbe garantire in modo ordinario. I lavori alle strutture, gli abbonamenti annuali o anche la questione dei bus. Non sto chiedendo niente rispetto all'importo disponibile, a cosa servono tutti questi soldi se la manutenzione è a carico per una parte alla Ssc Napoli? Perchè non prendere questi fondi ed utilizzarli intorno al San Paolo? Perchè bisogna dire che anche intorno al San Paolo la situazione non è un granché".


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