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Due volte avanti, due volte recuperato: Milan, col Lecce finisce 2-2

20.10.2019 22:43 di Ivan Cardia    articolo letto 22017 volte
Due volte avanti, due volte recuperato: Milan, col Lecce finisce 2-2
© foto di Giacomo Morini
Milan e Lecce pareggiano 2-2. A segno Calhanoglu e Piatek per i rossoneri, Babacar e Calderoni per gli ospiti.

Sembrava tutto pronto perché Stefano Pioli potesse dire "buona la prima", con un po' di fatica e un Hakan Calhanoglu monumentale. E invece Marco Calderoni rovina la festa del primo Milan del tecnico parmense, regalando un punto d'oro al Lecce di Fabio Liverani. A San Siro finisce infatti 2-2 tra rossoneri e giallorossi, negli occhi rimarrà soprattutto l'eurogol del terzino sinistro che, quando sembrava davvero finita, inventa un missile sinistro imprendibile per Gianluigi Donnarumma, in precedenza bravo nel neutralizzare dal dischetto Khouma El Babacar, poi lesto nel ribadire in rete. Compleanno rovinato per Pioli, il cui Milan si era portato per due volte in vantaggio e due volte è stato recuperato. Ai padroni di casa resta una prestazione che per ampi tratti ha soddisfatto il palato dei tifosi presenti al Meazza, data la buona qualità della manovra espressa. Come pure un Hakan Calhanoglu monumentale: il turco ha aperto le marcature e poi servito, dopo una giocata davvero fantastica, la palla del 2-1. A chi? A Krzysztof Piatek, tornato al gol su azione dopo due reti su rigore. Non è bastato, ma ai rossoneri può rimanere un po' di fiducia per il futuro. Anche al netto dell'amarezza finale.

LEAO CENTRAVANTI, PIATEK IN PANCHINA. LIVERANI SI COPRE -
Grande curiosità per il primo Milan di Pioli, che sceglie Leao come centravanti, spedendo in panchina un Piatek. Novità "mascherate" in difesa, dove gioca Conti al posto di Calabria squalificato e torna Musacchio al posto di Duarte. Novità vere dalla cintola in su: Calhanoglu torna in attacco con Paquetá interno assieme a Biglia e Kessie. Suso completa il tridente offensivo. Dall'altra parte, nel Lecce è da notare la scelta difensiva di Liverani, che preferisce Meccariello adattato come terzino destro a Rispoli. Majer in campo al rientro, per il ruolo di centravanti Babacar vince il ballottaggio con Farias. Mancosu e Falco a supporto dell'ex Fiorentina.

PARTENZA IN QUARTA -
La voglia del Milan di riscattare le difficoltà di inizio stagione si vede dai primissimi minuti. Neanhce 60 secondi e Leao si presenta a tu per tu con l'ex Gabriel: tiro non irresistibile, bravo Gabriel. Poi è ancora il giovane portoghese ad arrivare al tiro, stavolta è impreciso e appena fuori. La combinazione Suso-Calhanoglu porta a un'occasione per quest'ultimo. Grande avvio dei rossoneri, davvero.

IL PRIMO È DI CALHA -
Come se fosse un segno del destino, il primo gol del Diavolo di Pioli porta la firma di Calhanoglu, spesso contestato dai tifosi per la poca affinità con la rete. Il 10 controlla benissimo col petto, complice la morbida resistenza di Lucioni e Rossettini, un lancio di Biglia, per poi scaricare un destro violento alle spalle di un Gabriel stavolta non irreprensibile. Secondo gol stagionale per Calha, che aveva segnato anche il primo del Milan in questo campionato nell'1-0 al Brescia della seconda giornata.

IL DIAVOLO NON ARRETRA -
Trovato il primo gol, il Milan cerca anche il secondo. Al compagno d'attacco prova a rispondere Suso, che fa tremare il Lecce con un tiro a rientrare dopo il più classico dei suoi movimenti da destra. I rossoneri tengono palla (chiuderanno a 63% di possesso la prima frazione di gioco), ma non riescono a concretizzare la buona mole di gioco costruita.

IL LECCE PRENDE LE MISURE -
Tra i difetti principali degli ospiti, la testardaggine nel cercare il disimpegno a palla bassa. Bene come principio di gioco, ma se due volte su tre la perdi vuol dire che forse non è il caso e infatti Liverani (arrabbiato con Falco) non gradisce particolarmente. Col passare dei minuti, comunque, i giallorossi prendono le misure al Diavolo, che dalla mezzora in poi, pur tenendo il pallino del gioco, fatica a presentarsi dalle parti di Gabriel. Nessun pericolo per Donnarumma, in ogni caso. E al 45' il gol di Calha può ritenersi sufficiente per soddisfare San Siro.

LIVERANI CAMBIA SUBITO -
Al rientro dagli spogliatoi, il Lecce torna in campo con Farias al posto di Falco: il numero 10 giallorosso paga un primo tempo in cui spesso e volentieri Liverani lo ha richiamato all'ordine. Al suo posto, dentro l'ex Empoli, che effettivamente nei minuti successivi cambierà il volto dell'attacco salentino.

UN'ALTRA PARTITA -
La ripresa prosegue col Milan che tiene palla e si porta vicino all'area di rigore avversaria: il più pericoloso è sempre Calhanoglu, mentre la conclusione da fuori di Paqueta è velleitaria. È cambiato, però, il Lecce: con Farias l'attacco ha più verve e qualche sofferenza della retroguardia milanista si inizia a vedere.

ERRORE CONTI, DONNARUMMA NEUTRALIZZA BABA MA ARRIVA IL PARI -
Al 61' l'episodio che cambia il risultato. Cross dalla destra, Conti intercettata col braccio destro, largo in modo fin troppo vistoso. Richiamato al monitor, l'arbitro Pasqua concede il calcio di rigore al Lecce. Dal dischetto si presenta Babacar: Donnarumma ipnotizza il centravanti ex Fiorentina, che però è più lesto di tutti nel ribadire in porta la palla. È 1-1, il miracolo di Gigio non è bastato.

ROVESCIATE E PALI -
La certezza è che la gara di San Siro resta bella, piacevole da seguire. Mancosu prova la magia con una rovesciata che si perde fuori rispetto allo specchio difeso da Donnarumma. E forse avrebbe fatto meglio a lasciare la sfera a Babacar meglio appostato. Pochi minuti dopo Calhanoglu, nettamente il migliore dei suoi, cerca addirittura la porta su calcio d'angolo: la palla scheggia il palo alla sinistra di Gabriel. È ancora il tedesco, poi, a rendersi pericoloso con un bel tiro da fuori.

ESPULSO LIVERANI, PIATEK TORNA A SPARARE -
Finale di gara ad alta tensione: al 79' Pasqua espelle Liverani, reo (immaginiamo) di qualche parola di troppo rivolta alla squadra arbitrale. Poi è finalmente il momento di Piatek: subentrato a Leao, il polacco sigla il 2-1 colpendo di prima intenzione uno scarico di Calhanoglu dalla destra. Primo gol su azione in questa stagione per il numero 9 del Milan, che torna in vantaggio. Da segnalare la giocata del turco, che salta col tacco Tabanelli e Calderoni prima di servire l'accorrente centravanti.

CALDERONI ROVINA LA FESTA -
Quando sembrava tutto pronto per la prima vittoria di Pioli col Milan, arriva Marco Calderoni. Il terzino del Lecce approfitta di un errore di Suso e s'inventa un bolide mancino dai 25 metri che trafigge, senza possibilità di replica, Gigio Donnarumma. Doccia gelata per San Siro in piena zona cesarini, è 2-2.

Il tabellino
MILAN-LECCE 2-2
(20' Calhanoglu, 81' Piatek; 62' Babacar, 90'+2 Calderoni)

Ammoniti: 84' Biglia nel Milan. 44' Majer, 76' Rossettini nel Lecce.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie (80' Rebic), Biglia, Paquetá (67' Krunic); Suso, Leao (68' Piatek), Calhanoglu. Allenatore: Stefano Pioli.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer (64' Petriccione), Tachtsidis, Tabanelli; Mancosu; Falco (46' Farias), Babacar (82' Lapadula). Allenatore: Fabio Liverani.

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