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Chissà se nella “Top 5” dei giovani più promettenti della Ligue 1 c’è anche un futuro granata?

Tra gli emergenti del calcio francese ci sono tre ragazzi appartenenti a club con i quali il Torino ha già fatto affari.
22.04.2019 19:00 di Elena Rossin    per torinogranata.it   articolo letto 376 volte
Fonte: Gianlucadimarzio.com
Houssem Aouar
Houssem Aouar
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il Torino ha una decisa propensione a prendere giocatori abbastanza giovani e promettenti sperando poi che si rivelino di buon livello e magari anche qualche cosa di più. Sempre il Torino negli ultimi anni ha avuto un buon rapporto con il calcio francese. Aveva iniziato con la cessione di Kamil Glik al Monaco, poi c’erano stati gli arrivi di Sirigu dal Paris Saint Germain e N’Koulou dall’Olympique Lione e il prestito di Avelar all’Amiens ed, infine, il contemporaneo passaggio di Barreca e l’arrivo di Meïté dall Monaco, l’approdo di Djidji dal Nantes e il prestito dall’Amiens al Corinthians di Avelar. Di conseguenza leggendo la “Top 5” dei giovani più promettenti della Ligue 1 stilata dal sito Gianlucadimarzio.com viene spontaneo chiedersi se magari fra questi ci sarà un futuro giocatore del Torino, tanto più che due arrivano da club, il Lione e il Monaco, con i quali il Torino ha già concluso affari di recente e un altro è del Rennes dal quale nell’estate del 2015 i granata presero in prestito il bosniaco naturalizzato francese Prcic. Di seguito la “Top 5”: 

1) Houssem Aouar (1998, Lione) Il suo sogno è sempre stato quello di giocare nel Lione, da sempre la squadra del suo cuore. I genitori lo volevano medico, lui ha lottato per il suo sogno. Alla fine ha vinto: il Lione lo ha prelevato da l’AS Tonkin di Villeurbanne, squadra di periferia. Dopo tutta la trafila nelle giovanili ha esordito in prima squadra in Europa League a 18 anni. Poche partite per convincere tutti, anche la società francese, che lo ha subito blindato con un contratto fino al 2020.

2) Ismaila Sarr (1998, Rennes) Ha mosso i primi passi da calciatore a Dakar, nella Generation Football Academy. Una scalata che lo ha portato sotto la lente d’ingrandimento del Metz, che subito dopo la promozione in Ligue 1 decise di portarlo in Francia nel 2016 per 200mila euro. L’impatto col campionato francese è stato convincente: 33 presenze, 5 gol e 7 assist. Una stagione da protagonista che spinge il Barcellona a puntare su di lui. La risposta del ragazzo è però sorprendente: “No grazie, è troppo presto”. Da lì il passaggio al Rennes per 17 milioni di euro.

3) Aurelien Tchoumenì (2000, Bordeaux) Ha iniziato nel SJ D’Artigues, poi è passato al Bordeaux, squadra che tifa da sempre. Centrocampista fisico e in grado di costruire l’azione, davanti la difesa è una sicurezza. Ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Bordeaux, l’esordio in prima squadra è arrivato però solo questa estate nei preliminari di Europa League. Un esordio tardivo che gli ha fatto pensare anche di cambiare aria, solo un confronto con il padre gli ha fatto cambiare idea. Quest’anno è diventato punto fermo della prima squadra e ora diversi club gli hanno messo gli occhi addosso.

4) Benoit Badiashile (2001, Monaco) Una delle poche note liete del Monaco di quest’anno, in lotta fino all’ultimo per non retrocedere. Classe 2001, difensore potente e roccioso: nonostante la giovanissima età si è già ritagliato un ruolo importante nella squadra francese. Aggregato in prima squadra da Jardim e lanciato in campo da Henry, che lo ha fatto esordire contro il Psg. Il fratello maggiore Loic gioca con lui nel Monaco ed è stato lanciato in prima squadra sempre da Henry.

5) Nicolas Pepè (1995, Lille) La sua ascesa è stata sorprendente: fino a due anni e mezzo fa giocava nell’Orleans in Championnat National francese, l’equivalente della nostra Serie C, ora è uno dei giovani più interessanti della Ligue 1. Il suo idolo è Drogba e nell’estate del 2017 il Loco Bielsa l’ha voluto con sé al Lille. Da rima punta offre buone prestazioni ma pochi gol. La svolta arriva con Cristophe Galtier che lo sposta sterno d’attacco. In quella posizione diventa devastante registrando numeri incredibili, come i 12 gol e i 7 assist segnati nei primi sei mesi. Ora sogna di seguire le orme dell’idolo Drogba.


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