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TMW - Infantino: "Mondiale Qatar per far aprire il cervello a qualcuno"

10.10.2019 15:53 di Lorenzo Di Benedetto    articolo letto 6305 volte
Fonte: dal nostro inviato, Lorenzo Marucci
TMW - Infantino: "Mondiale Qatar per far aprire il cervello a qualcuno"
Presente al Festival dello Sport a Trento, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha parlato alla stampa presente. Queste le sue parole raccolte da TMW: "Il Mondiale in Qatar sarà diversamente bello. Sarà giocato in inverno dal 21 novembre al 18 dicembre. In Qatar in quel periodo le temperature saranno dai 15 ai 25 gradi. Il fatto di essere all'inizio della stagione e non alla fine farà essere i giocatori più freschi e in forma, rispetto a quanto accade oggi durante Mondiali ed Europei. Vedremo una competizione spettacolare dal punto di vista tecnico ma anche bellissimo da un punto di vista umano perché scopriremo una parte del mondo che non conosciamo".

La sua parola d'ordine è stata globalizzazione.
"Sì, assolutamente. Questa è la sfida più bella e affascinante: la globalizzazione del calcio, lo sport numero uno al mondo. Spesso però è molto eurocentrico. Dobbiamo cercare di globalizzarlo veramente, la passione per il calcio è in tutto il mondo e deve essere vissuta ovunque".

È preoccupato dalla cultura del Qatar per le donne?
"No, se c'è qualcosa che può fare aprire il cervello ad alcune persone penso che sia il calcio. Riusciremo a buttare giù delle barriere anche al mondo arabo, che preoccupa un po' le persone. In Russia le cose sono andate benissimo. In un periodo dove c'è un po' di crisi delle istituzioni credo che il calcio possa essere una via per avvicinare le persone".

Ha parlato di aprire il cervello ad alcune persone. In Europa ci sono problemi di razzismo e omofobia: quanto queste competizioni possono aiutare a bloccare queste cose?
"Quello che vediamo oggi è un fenomeno a livello di società, non possiamo pensare, ingenuamente, che il calcio possa cambiare il mondo, ma qualcosa può fare e cercheremo di dare il massimo per questo, mandando ragazzi e ragazze a giocare in giro per il mondo".

Pensa che l'Inter abbia colmato un po' il gap con la Juventus?
"No, perché ha vinto la Juve (ride ndr). Il campionato pero è ancora lungo, so che sono frasi fatte ma è così. I conti si fanno alla fine comunque".

La Juventus è un grattacielo in confronto all'Inter?
"La Juve è fortissima, ma non da oggi, da anni. Hanno lavorato bene".

Le dispiacerebbe vedere la demolizione di San Siro?
"Bisogna analizzare bene la questione: da nostalgico sì, ma dall'altra parte pensiamo a Wembley: era storico ma è stato ricostruito. Messa da parte la nostalgia e i ricordi Milano, con due squadre molto importanti, meriti uno stadio tra i più belli d'Europa".

Un bilancio dalla sua nomina da presidente della FIFA ad oggi?
"Ci vorrebbero ore, ma penso che siamo riusciti a far vedere alla gente che la FIFA sta a significare calcio. Lo abbiamo riportato a noi e viceversa e pensiamo allo sport, non solo alle riunioni. Il calcio femminile è una realtà vera, uno sport bellissimo che dà le stesse emozioni di quello maschile. Il Mondiale ha dato grande visibilità: investiremo un miliardo di dollari nei prossimi 4 anni".

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