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Marsala, Manfrè a GS.it: “Grande emozione segnare davanti a tutta quella gente. Tra mille difficoltà viviamo un sogno”

15.05.2019 23:36 di tuttoturris .com    per tuttoturris.com   articolo letto 44 volte
Fonte: Goalsicilia

Con un suo gol in rovesciata ha riequilibrato la semifinale play off con il Portici ed è arrivata la qualificazione al turno successivo. Ci riferiamo a Vincenzo Manfrè, bomber del Marsala, che domenica sfiderà in finale la Turris. Queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Vincenzo, con il Portici è stata più tosta di quanto vi aspettavate?

“Sapevamo che sarebbe stata tosta. Loro hanno una buona squadra con giovani davvero bravi. In campionato, nell’ultimo scontro a casa loro, ci hanno battuto e quindi avevamo anche grandissima voglia di rivalsa”.

Partita subito in salita visto il loro vantaggio prima del quarto d’ora...

“Parliamoci chiaro, nel primo tempo non c’eravamo, partita in salita e immaginavo che loro avrebbero messo il cosiddetto pullman davanti la porta. Sono rimasti in 10 e questo oggettivamente ci ha dato una spinta, nella ripresa abbiamo cominciato a giocare come sappiamo e c’era la percezione che da un momento all’altro avremmo segnato”.

Gol che hai fatto tu, forse non hai segnato mai così...

“No, ti devo correggere (ride, ndr). Ne ho già segnati tre/quattro di gol in rovesciata, è nelle mie corde. Raccontare gol? Corner per noi, un loro difensore respinge, Candiano sul limite calcia sporco, ho provato a controllarla ma il tiro era forte e si è alzata, così ho pensato che quella era l’unica cosa da fare. È stato un bel gol dai (ride, ndr)”.

Oltre al bel gol, immagino l’emozione al boato del pubblico...

“Pelle d’oca. Non avevo mai visto il ‘Lombardo Angotta’ così pieno, un’emozione pazzesca”.

Poi rigore sbagliato, è tornata un po’ di paura?

“Un pizzico sì, anche se sapevamo che anche il pari ci favoriva. Balistreri ancora una volta ha dimostrato di essere un grande, non si è demoralizzato dopo l’errore dal dischetto e l’ha messa dentro subito dopo per il 2-1”.

Ora una partita tostissima contro la Turris...

“Probabilmente è la partita più bella che poteva capitarci, entrambe meritiamo la finale visto che siamo seconda e terza. I campani sono la squadra più forte del girone, Bari a parte, in attacco sono devastanti”.

Se non c’era il Bari probabilmente loro avrebbero ottenuto la promozione...

“Anche noi ce la saremmo giocata fino alla fine, se avessimo avuto più tranquillità dal punto di vista societario. Anzi ne approfitto per dire un grazie pubblicamente a Domenico Cottone e Mimmo Li Causi che di fatto hanno tenuto in piedi tutto”.

Che voto dai alla vostra stagione?

“Ti dico dieci, anzi cento! Se dobbiamo considerare tutti i problemi che abbiamo avuto, abbiamo fatto un campionato eccezionale. Situazioni che di solito portano le squadre a lottare in bassa classifica o addirittura alla retrocessione, noi abbiamo dimostrato di essere un gran gruppo arrivando terzi. Ma la cosa davvero bella è un’altra...”.

Dimmi tutto...

“Ho visto un entusiasmo in città bellissimo. Mi dicono che non si vedeva questo interesse attorno alla squadra da 20 anni, è spettacolare, lo senti. Domenica allo stadio c’erano 4.000 persone che ci hanno sostenuto per tutta la gara, neanche in Serie C si vedono spesso queste cose”.

Tu sei arrivato a quota 10 gol...

“Sono partito malissimo, giocavo gli ultimi due minuti ogni partita e a dicembre stavo pensando seriamente di andar via. Ho voluto investire su me stesso, sono rimasto e oggettivamente il girone di ritorno è stato ottimo”.

Stai giocando tra l’altro in un ruolo diciamo nuovo...

“Non del tutto. Ovviamente sono una prima punta, ma da ragazzino facevo spesso l’esterno quindi mi sono adattato bene. Poi come ti accennavo Pietro (Balistreri, ndr) è veramente forte, quindi parto leggermente più largo ma poi riempiamo insieme l’area. Ovviamente senza volermi paragonare, ma per intenderci, un po’ come Mandzukic alla Juventus”.  


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