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...con Cornacini

"Palermo, ti presento Cassini: c'erano Bologna e Atletico Madrid. Malcom, futuro tra Italia e Portogallo. Pato rivuole l'Italia. Dunga, perché non chiami gli italiani?"
09.07.2015 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 47757 volte

Dal Brasile all'Italia, direzione Palermo. Matheus Cassini ha sposato la causa rosanero, cinque anni di contratto e una storia tutta da scrivere. Attaccante classe '96, due agenti - i fratelli Cornacini - sempre pronti a supportarlo e tanta voglia di far bene con la maglia del Palermo. "Questa sarà la prima stagione in Italia, ha un contratto di cinque anni e quindi ha tempo per crescere. Tutti a dire che è il nuovo Dybala, ma non è così. Lavoriamo con calma, tranquilli", dice a TuttoMercatoWeb Leonardo Cornacini, in questi giorni in Italia per curare le situazioni quotidiane di Cassini.

L'obiettivo per la prima stagione?
"Adattarsi bene al campionato italiano e alla squadra, iniziare a lavorare. Con tranquillità".

Come è nata l'operazione con il Palermo?
"Parlavamo di Cassini a Londra, ha avuto qualche richiesta anche in Spagna, dove c'era l'Atletico Madrid. Abbiamo parlato anche in Italia, il Palermo era interessatissimo e quindi non c'è stato alcun dubbio sulla destinazione da scegliere, ma c'erano altre squadre in serie A. Matheus deve crescere con calma".

Ok, ma adesso la domanda è obbligatoria: l'altra squadra italiana interessata?
"Il Bologna e un'altra, che non si può dire (sorride, ndr). Abbiamo scelto Palermo perché siamo stati convinti dal progetto".

Non solo Cassini: quali scenari di mercato?
"Abbiamo centocinque calciatori tra Corinthians, Palmeiras e non solo. In Italia è diverso, ci sono due-tre nomi e già siamo in trattativa con qualche squadra. Nelle prossime settimane vedremo cosa potrà succedere".

Le faccio un nome: Malcom del Corinthians...
"Si parla di lui da tutte le parti. In Italia lavoriamo con Alessio Ceccarelli e Andrea Manfredonia, confermo l'interesse di una squadra della Capitale. Però piace anche in Portogallo. Malcom ha diciassette anni, è un calciatore veloce, di qualità, dribbling. È fortissimo, pronto per il salto di qualità".

Connessione Italia-Brasile. Pato ha nostalgia, rivuole la serie A.
"È andato in causa contro il Corinthians, è difficile dire cosa potrà succedere. Ha tante qualità. In Brasile sono convinti che sia più adatto per il calcio italiano, l'Europa è il posto a lui più congeniale. Il calcio italiano è una bella vetrina, forse la migliore, ma i giovani devono avere la giusta fiducia".

Intanto Dunga lascia a casa gli italiani e non li convoca per la sua Nazionale.
"Questa cosa, davvero, non la capisco. Felipe Anderson, che nella Lazio fa il fenomeno, perché non viene convocato? Strano. Il calcio italiano è di grande livello. Speriamo che in futuro, Italia e Brasile, siano più forti. Insieme".

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