VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
A tu per tu

...con Imborgia

"Cotonou Agreement? Ok agli stranieri, ecco la ricetta per salvare i settori giovanili. Parma, ci pensa Leonardi. Palermo male? Zamparini richiami subito Perinetti. Catania, alla fine andrai in A..."
11.10.2014 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 11893 volte
...con Imborgia

Verso il Cotonou Agreement nel calcio. Così da equiparare i calciatori degli stati ACP ai comunitari. "Ho letto pareri contrastanti. Ho letto di mercanti, di giocatori scarsi e tante altre cose", dice a TuttomercatoWeb l'ex responsabile del mercato del Parma, Antonio Imborgia che interviene per dire la sua.

Quindi?
La realtà è che in Bundesliga c'è, in Olanda anche, in Belgio pure, in Spagna e Francia idem. Nei Paesi progrediti calcisticamente il Cotonou Agreement c'è, in Italia no. Se entra in maniera libera l'extracomunitario il calciatore italiano non subisce il contraccolpo. Il problema è un altro".

Cioè?
"Abbiamo abbandonato la cultura del lavoro fatto nel settore giovanile, ma più che altro manca il coraggio di far giocare i giovani italiani. Faccio un esempio...".

Prego.
"Se il Parma non vende Parolo e non deve rinunciare a Gargano e Marchionni, non schiera Mauri che è un '96. Parlo del Parma perché è stata la mia ultima esperienza. Secondo me il problema non sono gli extracomunitari, ma la loro regolamentazione. Basterebbe mettere delle restrizioni".

Restrizioni di che tipo?
"Di natura economica e di vita. Bisognerebbe mettere un tetto minimo sul salario del calciatore extracomunitario, con l'obbligo di portare i più bravi e non tutti così da mettere un limite. Se porti un extracomunitario deve avere una paga minima che non può essere il minimo federale, in questo modo sei più attento quando fai l'investimento come già accade in Olanda".

Dunque ok agli stranieri. Spieghiamo meglio l'idea?
"Puoi avere tutti gli stranieri che vuoi, ma il 50% dei tuoi calciatori deve essere di formazione italiana e non necessariamente italiano. A Parma per esempio avevamo dei giocatori di colore che sono nati in Italia. Basterebbe mettere dei paletti intelligenti. Faccio un esempio: nell'Inter spesso l'unico giocatore italiano schierato è Ranocchia, con lui al massimo, c'è D'Ambrosio. Qual è la differenza tra ventisette calciatori francesi, tedeschi, olandesi e avere quindici extracomunitari? Non colgo la differenza a tutela del settore giovanile italiano. Troppo facile far giocare Rugani o Romagnoli, sono dei predestinati. La colpa non può essere del Cotonou Agreement se i prodotti provenienti dai settori giovanili italiani sono pochi".

Uno sguardo al suo ex Parma, il momento è delicato. Che succede?
"Sicuramente non eravano preventivabili gli infortuni di Cassani, Paletta e Biabiany. Purtroppo sono successi, quindi c'è da gestire questa situazione. Il Parma non ha immediatamente centrato l'obiettivo: dopo la perdita di questi giocatori non è stata fatta una valutazione reale di quello che poteva essere l'obiettivo. E con questo organico va focalizzato l'obiettivo primario. Il Parma ha dovuto cambiare mentalità in tempo reale. E non c'è stata una visione immediata. Ma la società gialloblù ha un dirigente forse sottostimato, che meriterebbe un club molto più importante: Leonardi sa già quello che deve fare e ha la chiave di lettura per risolvere tutti i problemi"

E da palermitano, come vede il Palermo che arranca?
"Zamparini ha cambiato pensiero, probabilmente vuole riportare Ceravolo allo scouting e per questo ha contattato Nicola Salerno. L'errore principale è cambiare il pilota in una macchina che va bene. E quando parlo del pilota parlo di Perinetti, un grande dirigente. Ogni tanto però qualche complimento me lo facesse anche lui (sorride, ndr).
Rispetto molto un presidente quando fa delle scelte, ma non ho capito la scelta estiva. Nulla di personale nei confronti di Ceravolo, ma l'unica cosa che deve fare Zamparini è richiamare Perinetti: prima lo fa e meglio è per il Palermo".

Fatica anche il Catania, che insegue la promozione dalla B alla A.
"Sta pagando una sorta di ambientamento alla categoria. Andare a giocare a Vercelli, Chiavari o Cittadella non è la stessa che giocare a San Siro. Sotto il profilo tecnico è più difficile giocare contro la Juventus, ma il calciatore che viene dalla serie A magari approccia in modo diverso alla B. È successo anche al Palermo con Gattuso. Questo può essere curato da una struttura sportiva che conosce la categoria, il campionato. Ma paradossalmente per il Catania, affrontare la B è la prima volta. Per tutti. Tranne che per Pellegrino e adesso Sannino. Ma alla fine il Catania andrà in serie A".

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie A tu per tu
...con Palermo 18.09 - "Bene in campionato e male in Europa? I problemi della Juventus li conosciamo: la difesa. Ogni campionato ha la sua storia, la Juve resta sempre una delle più forti d'Europa, in Italia è la migliore. Ma sicuramente si è indebolita". Così a TuttoMercatoWeb l'operatore di mercato Paolo...
Telegram

A tu per tu

...con Martina 17.09 - "Una partita tosta. Importante. Genoa e Lazio sono forti, il Grifone gioca in casa e quindi è in vantaggio. Ma occhio, la Lazio sta attraversando un momento felice. Anche se aver giocato in settimana può essere un'insidia". Cosi a TuttoMercatoWeb l'operatore di mercato Silvano Martina,...

A tu per tu

...con Petkovic 16.09 - "Giocare in Champions non è semplice, basta trovare la giornata negativa e succede quello che è successo a Napoli e Juventus. E poi il Barça ha dato una risposta normale...". Cosi a TuttoMercatoWeb il ct della Nazionale Svizzera, Vladimir Petkovic. Juve ridimensionata? "La...

A tu per tu

...con Iachini 15.09 - "La debacle delle italiane in Champions? Quando vai a giocare a questi livelli in Europa non è mai facile. Ci può stare di fare un po di fatica. Esperienza e personalità possono fare la differenza. Per la Juve non è andata benissimo, ma è una storia che ha sempre dimostrato di poter...

A tu per tu

...con Moggi 14.09 - "La debacle della Juventus contro il Barcellona? Primo tempo bene, secondo non certamente positivo. Il problema di fondo è che nel Barcellona c'è Messi... ho seguito attentamente la partita e ho visto un Messi che fino al 40' non saltava neppure un birillo. Poi si è acceso e quindi...

A tu per tu

...con Benussi 13.09 - Francesco Benussi dice basta. Una vita tra i pali, a difesa della porta. Ma quando hai dato troppo devi andare e fare posto, recita una nota canzone. "La mia è stata una scelta dettata dalle condizioni fisiche che sono ancora buone ma dopo il quarto intervento al ginocchio sentivo...

A tu per tu

...con Joao Santos 12.09 - "Fino ad ora il Napoli ha fatto dodici punti e quindi può lottare per vincere il campionato, proprio come la Juventus e l'Inter". Parole firmate Joao Santos, operatore di mercato e agente tra gli altri del centrocampista del Napoli, Jorginho. Napoli da Scudetto? "Si. Assolutamente....

A tu per tu

...con Goretti 11.09 - "Siamo attenti e concentrati per una partita che può essere insidiosa. Il Cittadella per la costruzione della rosa è stato un po' il nostro punto di riferimento, riteniamo quella di oggi una partita difficile e importante". Cosi a TuttoMercatoWeb il direttore sportivo del Perugia,...

A tu per tu

...con Di Somma 10.09 - "Al di là dei risultati, il bilancio è positivo". Cosi a TuttoMercatoWeb il dg del Benevento Salvatore Di Somma traccia un bilancio sull'operato della società campana. Il VAR contro il Bologna non vi ha aiutati... "Non ci ha aiutati. Avranno però visto gli episodi con grande...

A tu per tu

...con Perinetti 09.09 - "La chiusura anticipata del mercato? Vengo dalla generazione che chiudeva il mercato il 15 luglio e poi riapriva a novembre una settimana, sono assolutamente favorevole come gli allenatori dei grandi club e il nostro presidente ADISE e dg della Juventus, Giuseppe Marotta". Così a...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.