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...con Lucchesi

"Petroni vuole vendere, domenica o lunedì riunione per capire tante cose. Presidente del 97? Per lui non è facile, quando non capisce si fa ripetere le cose: è intelligente. Quante richieste per Lores, Verna e Peralta! Meno male che c'è Gattuso..
24.09.2016 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 18663 volte
© foto di Federico De Luca

Situazione societaria in divenire a Pisa. Tra vicende societarie e di campo. "Da un punto di vista societario c'è la volontà di vendere da parte della Famiglia Petroni, ma con l'interlocutore di Dubai fanno fatica a trovare un accordo totale. Era stato firmato un preliminare, a cui poi non è stato data risposta nei tempi da parte del fondo e così la proprietà, Petroni, si ritiene libera di valutare altre soluzioni che al momento non credo ci siano", dice a TuttoMercatoWeb il dg del Pisa, Fabrizio Lucchesi.

In campo invece va meglio.
"Sì, la squadra sta facendo bene. I ragazzi per un po' si sono allenati con precarietà, probabilmente questa situazione la pagheremo. Ma i risultati sportivi sono merito dei nostri ragazzi, di un gruppo rodato e che ha voglia di fare bene".

A capo della società un ragazzo del 97, Lorenzo Petroni. Non deve essere facile confrontarsi con chi da poco è uscito dai banchi di scuola...
"Non è facile soprattutto per lui trovarsi in una realtà atipica come impresa. È circondato da persone che lo supportano, ci sta mettendo tanto impegno. Questo ragazzo quando non capisce una cosa se la fa ripetere otto volte e se non la capisce non decide: ciò testimonia la sua intelligenza. Quando fa tutto suo registra, ci riflette e probabilmente si confronta con persone vicine a lui e poi decide. Un meccanismo che all'inizio può funzionare, ma alla lunga diventa difficile. Stiamo cercando di far quadrato e di mettere da parte gli screzi del passato per lavorare nell'interesse collettivo".

In estate quante chiamate ha ricevuto dai procuratori perché i calciatori volevano andare via?
"Sono sincero: pochi hanno chiesto di andare via, sicuramente sono arrivate richieste di informazioni. I ragazzi si sono sentiti coinvolti, anche perché la B è arrivata grazie a loro. Qualcuno ha chiesto la cessione e chi lo ha fatto è stato accontentato: Scognamiglio e Colombatto. Abbiamo fatto un po' di resistenza su alcune situazioni, ma ho visto un gruppo coeso e adesso s'è visto in campo".

Quante richieste in estate?
"Lores Varela lo volevano il Bari e altre quattro squadre; Verna l'Andria, il Parma e altre possibilità così come Crescenzi e Peralta avevano delle richieste. Però siamo contenti che siano rimasti tutti. Colombatto invece ha chiesto fortemente di andar via: diciannove anni, ha subito la confusione che s'era creata e non stava più bene. Mentre Merkel era venuto per Gattuso, quando è andato via Rino allora anche lui ha scelto di lasciare".

Intanto è arrivato Claudio Anellucci, Gattuso non si spiega l'utilità. Che è venuto a fare?
"Non posso e non voglio impedire o giudicare le decisioni della società che magari chiede l'aiuto di alcuni consulenti. Essere consulenti del presidente non vuol dire essere dirigenti del Pisa".

Qual è il suo ruolo in questo momento?
"Per un mese siamo stati fermi. Non andavo a fare la chiusura del calciomercato a Milano da chissà quanto tempo... non c'era nulla da fare. Il mio ruolo sostanzialmente non è cambiato, siamo ovviamente tutti un po' contratti dalle situazioni però mi occupo meno della parte sportiva e più di quella gestionale e organizzativa, ma questo perché abbiamo la fortuna di avere una persona come Gattuso. Se non ci fosse stato Gattuso avrei avuto grossi problemi: lui sostituisce me, è un manager un po' all'inglese, il modello ci piace, ci capiamo guardandoci negli occhi e diciamo le stesse cose anche se siamo a cinquecento chilometri di distanza".

E Anellucci e Sundas che ci stanno a fare?
"Il presidente mi ha negato il coinvolgimento di Sundas. Anellucci fa da consulente al presidente, ma non è un dirigente del Pisa".

Che sfogo di Gattuso l'altra volta...
"Sì, ma quando parla in tv le cose me le dice una settimana prima. A volte lo riesco a contenere, altre no. Ma Gattuso è così, una persona vera, un perfezionista. Vuole sempre il meglio".

Cosa manca per tesserare Mudingayi e Lazzari?
"Siamo fermamente convinti di ingaggiare Lazzari, per quanto riguarda Mudingayi è venuto con l'idea di farsi vedere da Gattuso ma al momento la parte del tesseramento non s'è sbloccata perché tesserare i nuovi va ad appesantire i conti legati anche ai giocatori fuori lista. Domenica o lunedì ci sarà una riunione finale, conclusiva, su tutti i temi. E parleremo anche di questo".


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