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...con Perinetti

"Determinati per la serie A. Sorpreso dalla poca presenza dei tifosi, il sistema non va. Munoz vuole rinnovare, per Viviano decide l'Arsenal, Lores ha qualità. Tutto sui nostri giovani. Problemi per Dybala in U.21. Sassuolo? Un pesce d'aprile"
04.04.2014 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 14099 volte
© foto di Vincenzo Blandino

Un piede in serie A. Per il salto finale manca ancora un po'. Il Palermo mantiene le distanze dalle inseguitrici. E questa sera al Barbera arriva l'Avellino di Rastelli. Avellino che ha fatto pace con i tifosi e che in trasferta s'è spesso dimostrato ostico per gli avversari. Ne parla a TuttoMercatoWeb il direttore dell'area tecnica del Palermo, Giorgio Perinetti, il quale si pronuncia anche sulle voci che lo accostano al Sassuolo per la prossima stagione. Con un occhio alla squadra rosanero che verrà e ai giocatori patrimonio del Palermo prestati ad altre squadre. Da Lores al Bari a Viviano all'Arsenal. Fino ai giovani Bollino e Goldaniga, che stanno facendo esperienza a Pisa dopo stagioni importanti con la Primavera.

Perinetti, il Palermo è già in serie A?
"Non per la matematica, ma la squadra è determinata che ha fatto prestazioni importanti e ha dimostrato di saper soffrire. Abbiamo la consapevolezza di una squadra determinata a raggiungere l'obiettivo"

I risultati sorridono al Palermo, la partecipazione del pubblico un po' meno.
"Quando giochiamo in casa, come al solito, è preannunciato brutto tempo. Penso che sarà la copia della partita contro il Siena. Mi aspetto che lo zoccolo duro ci stia vicino. La squadra comunque sa che affronta un avversario difficile. E l'allenatore, insieme a Drago del Crotone, è tra i più positivi della categoria".

Perché questo disamore dei tifosi?
"Sorprende. È legato al momento, alla serie B. Se una piazza come Palermo perde pubblico in maniera così considerevole vuol dire che il sistema calcio ha fatto degli errori. C'è da fare una riflessione ampia, a livello di sistema. Per quanto riguarda noi, a livello virtuale - sui siti e in tv - siamo molto seguiti, il problema è la presenza allo stadio: un fenomeno da studiare con attenzione. Mi preoccupa di più però che in città non si vede alcun segno di partecipazione, per esempio non ci sono bandiere appese nei balconi. E questo è un segnale che merita di essere approfondito. Vedremo cosa si può fare, è una cosa da studiare con grande attenzione".

Gattuso ha dichiarato di sentire anche suo il Palermo. Quali meriti gli riconosce?
"Ha lavorato bene con il gruppo, lo riconoscono anche i calciatori. Ha consegnato a Iachini una squadra motivata con voglia di fare. Questo è un merito che gli va riconosciuto".

Dybala e l'Under 21: quali le evoluzioni?
"Sono sorti dei problemi. La posizione è da valutare bene, sembra che non ci sia la possibilità, al momento. Non è solo un problema di cittadinanza, vanno studiate attentamente le carte. Non è semplice, dal punto di vista burocratico, rispondere ad una convocazione in Nazionale. Al momento le carte non sembrano favorevoli".

Intanto un ritrovato Vazquez. L'arma in più per la promozione?
"Lo è e lo sta dimostrando. Iachini è stato bravo a rimotivarlo. Quando il mister gli ha prospettato l'intenzione di reintegrarlo lui voleva andare via, poi ha preso coscienza e da parte sua c'è stata grande disponibilità. Ora risponde alla grande, le qualità tecniche sono di primo livello".

Giovani e di talento, due sue scoperte. Mattia Destro prima, Andrea Belotti adesso.
"I giocatori bravi si fanno vedere da soli. La loro somiglianza è quella di essere giovani, italiani e pronti a lottare per affermarsi e superare lo scetticismo che accompagna i ragazzi italiani".

Munoz e il rinnovo: settimana importante?
"È una cosa di cui dobbiamo discutere, speriamo di risolvere in breve tempo. Vogliamo tenerlo e lui vuole restare. C'è la volontà reciproca di continuare insieme".

Tra qualche mese sarà tempo di mercato, avete tanti giocatori in giro per l'Europa. Da Viviano all'Arsenal passando per Lores a Bari, Goldaniga e Bollino a Pisa, Simon in Ungheria, Sosa in Slovacchia e tanti altri.
"Sono tanti, li stiamo seguendo. Il nostro programma è migliorare lo scouting e il settore giovanile. Chi dimostrerà di crescere e avere un futuro sarà aggregato al Palermo. Ora dobbiamo pensare più alla qualità che alla quantità"

Sebastian Sosa intanto, in Slovacchia, all'Fk Senica, ha tirato la maglia al suo allenatore...
"Uno deve dimostrare di essere da Palermo dal punto di vista della qualità e anche sul piano caratteriale. Non possiamo più aspettare tanto tempo. I giocatori comunque li seguiamo tutti, da Cerniglia fino a quelli che stanno nelle categorie superiori. Ma devono essere i calciatori a farsi notare e a riproporsi per un rientro".

Tre nomi: Viviano dell'Arsenal, Lores del Bari e Bollino del Pisa. Il Palermo auspicava maggiore spazio per loro?
"Quando li abbiamo affidati alle società sì. L'Arsenal per Viviano farà le sue valutazioni per il futuro, ha un diritto di riscatto. Per quanto riguarda Lores è andato a gennaio in un contesto non facile: ma io continuo a credere che abbia qualità, è ancora giovane e ha tempo per dimostrare il suo valore. Bollino pensavo potesse fare qualcosa in più, ma c'è tempo anche per lui".

Futuro: se le dico Sassuolo?
"È una società organizzata, con una squadra in difficoltà ma che sta lottando. Quando penso alle notizie riguardo la data: era il primo aprile... mi sono dato la risposta da solo".

Quindi rimarrà al Palermo?
"Voglio arrivare a fine campionato e poi a bocce ferme valuterò, ora penso solo alla promozione del Palermo che è fondamentale per la società e da quando siamo retrocessi ho pensato solo a risalire. Al Palermo sono legato non solo dal punto di vista professionale, provo affetto per una maglia a cui ho sempre dato il massimo di me stesso. Ma dipenderà da tante cose che valuterò al momento opportuno. Ho sempre dato priorità al Palermo, altrimenti avrei avuto altre occasioni".


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