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...con Pino

"Icardi e la foto di Milito: solo un gesto goliardico, doveva restare privato. Pegolo merita il Mondiale. Diakitè, Fiorentina fantastica. Contini, c'era il Palermo. L'agente sia tutelato, sì all'abolizione delle comproprietà"
23.02.2014 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 16370 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Tanto rumore per nulla. Nei giorni scorsi Letterio Pino, agente Fifa amico dell'attaccante dell'Inter Mauro Icardi e collaboratore del suo procuratore Abian Morano, è finito nell'occhio del ciclone per essere stato ritratto mentre strappava una foto di Milito. Non un'offesa all'attaccante che ha fatto la storia nerazzurra, ma un modo goliardico per caricare Icardi. Pino Letterio ne parla a TuttoMercatoWeb, pronunciandosi anche sul portiere Gianluca Pegolo, al momento grande protagonista al Sassuolo. E c'è spazio anche per Diakitè e Contini.

Pino, partiamo dal caso Icardi: ha strappato la foto di Milito, che è successo?
"Era il compleanno di Mauro, volevo fargli gli auguri. Era una cosa privata. Avevo due strade: una cosa troppo sdolcinata oppure una cosa che facesse ridere il festeggiato. Sono tifoso dell'Inter e di Milito, la cosa che avrebbe fatto più ridere era scherzare su questa cosa. Da sempre Milito è nel mio cuore, la foto era per dire che adesso c'è anche Mauro. Era un gesto goliardico, strappare la foto di Milito è l'estremizzazione di uno scherzo. Anche se giustamente una persona che vede una foto del genere dice «ma questo è impazzito?», ecco perché doveva restare privata".

Si è arrabbiato con chi lo ha divulgato?
"No, il video era bello, con tutta la vita di Mauro. Una cosa molto toccante. Nel video ha partecipato anche mia figlia, con gli auguri. Si è trattato di un incidente, in realtà il video, il messaggio, era un gesto d'amore. Nulla di più".

Pegolo del Sassuolo, una chance al Mondiale. Suggestione o realtà?
"Considerato che Prandelli è molto aperto e attento al campionato in corso non ho trovato azzardato dire che se vengono presi in considerazione quattro-cinque portieri per fare il secondo-terzo portiere magari si potrebbe pensare anche a Gianluca, che oltre ad essere un bravo giocatore è stimato per la grande voglia di migliorarsi. È arrivato un po' tardi nel calcio che conta, ora sta cercando di meritarsi gli obiettivi che vuole raggiungere. Ma no, non è azzardato pensare a Pegolo per il Mondiale".

Stasera il Sassuolo sfida la Lazio.
"Nell'ultimo mercato sono arrivati tanti giocatori nuovi, non è facile riuscire farli amalgamare in poco tempo. Sono innesti comunque importanti che hanno fatto bene in carriera. Speriamo che ci riescano perché il Sassuolo in serie A è importante per il tipo di società che è. Bonato e Rossi sono persone che ce ne vorrebbero tante in questo modo. Tolta la sconfitta contro il Ludogorets la Lazio proviene da un momento discreto. Forse per il Sassuolo non è l'avversario ideale da incontrare, ma alla fine bisogna giocarle tutte".

Diakitè alla Fiorentina: poteva andare al Verona?
"Al Sunderland non aveva spazio a causa dell'avvicendamento tecnico, il progetto Fiorentina è fantastico, con un allenatore meraviglioso. Era un'occasione da non perdere. Come fai a dire di no alla Fiorentina? Ormai è una big e i calciatori guardano la progettualità. C'era anche il Verona, se n'è parlato, è vero. Così come con il Chievo e il Parma. Ma quando ha deciso, Diakitè ha scelto Firenze".

Contini, per la Juve Stabia un'annata non brillantissima.
"Il ragazzo ha trovato lo stato di forma migliore, ma è capitato nell'annata sbagliata: è però un importante punto di riferimento per la squadra, per i compagni. Sente questa responsabilità addosso".

C'era il Palermo a gennaio?
"Perinetti lo stima, sa cosa avrebbe potuto dare. C'era l'idea, a livello di sondaggio, ma è morta immediatamente. A Matteo l'idea di ritrovare il suo direttore e il suo mister sarebbe piaciuta. Sarebbe andato via solo per una piazza del genere, ma non se n'è fatto nulla: era solo un sondaggio, non una trattativa".

La figura dell'agente: lei è il segretario dell'Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società. In che cosa consiste, nel dettaglio?
"Siamo nove consiglieri, io sono il segretario nazionale. L'associazione vuole proporre e sostenere la figura dell'agente, in questo momento il regolamento ci penalizza. Dovremmo essere visti in chiave moderna: cioè poter assistere più parti. In passato ci sono state delle contestazioni da parte dell'Agenzia dell'Entrate, abbiamo alle spalle due anni di lavoro con professionisti bravissimi - avvocati e fiscalisti - che stanno cercando di proporre le nostre idee. Stiamo lavorando per la stesura di un nuovo regolamento, confidiamo in un'apertura da parte di tutte le parti in gioco, affinché chi lavora sia sereno. A volte l'agente viene visto come il diavolo, invece siamo una categoria di grandissimi professionisti. E rispetto all'estero, non temo di essere smentito, abbiamo maggiore professionalità".

E da agente, come vede la possibile abolizione delle comproprietà?
"All'estero queste cose non esistono. Creano dei problemi spesso nei trasferimenti, magari se non si trova un'intesa si va alle buste. È giusto armonizzarsi con il resto del mondo. Così come credo sia giusto armonizzare la figura dell'agente. È allucinante che arrivino gli agenti stranieri e facciano quello che vogliono, rappresentando club e calciatori. E invece noi non abbiamo la stessa libertà. Veniamo penalizzati nei pagamenti, se le società italiane non pagano non succede niente. Da altre parti invece ci sono delle penalizzazioni".

Milano 09/02/2014 - campionato di calcio serie A / Inter-Sassuolo nella foto: Mauro Icardi
 
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

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