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...con Tedesco

"Birkirkara, arrabbiato per l'esonero. Quattro giocatori da Malta all'Italia in diciotto mesi: non ho fatto male ma Zamparini è arrivato anche qui... Palermo, Ballardini è motivato. Juve, lo Scudetto è tuo. Perugia, sei da playoff"
09.01.2016 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 24619 volte
© foto di Vincenzo Orlando/TuttoPalermo.net

Una stagione da record al Birkirkara, poi l'esonero inaspettato. Giovanni Tedesco dopo due anni a Malta - di cui uno al Floriana - è pronto a ricominciare, alla ricerca di una panchina che possa mettere in mostra le sue qualità. Prima l'addio di Miccoli al Birkirkara, poi il suo esonero. Nonostante la vittoria ai preliminari di Europa League contro il West Ham e l'eliminazione, al ritorno, soltanto ai calci di rigore. Un sogno per la squadra maltese. E un benservito, a Tedesco, che poteva essere evitato. "È stata un'esperienza particolare", racconta l'ex centrocampista a TuttoMercatoWeb.

Che ricordo conserva?
"Come esperienza sotto certi aspetti è stata difficile, affascinante. Le difficoltà di una lingua e una mentalità diversa, un calcio differente rispetto al nostro. Ci sono stati tanti aspetti positivi, anche se poi s'è conclusa con l'esonero. Alleno da quattro anni: prima da collaboratore di Delio Rossi, poi al Foligno dove mi sono dimesso dopo tre partite - una cosa che un allenatore non deve mai fare -, ma il calcio di un certo livello da allenatore l'ho fatto l'anno scorso al Floriana con Gaucci e abbiamo sfiorato l'Europa League".

L'anno scorso, al Floriana, ha allenato Igor Coronado. Che adesso incanta Trapani.
"L'anno scorso l'ho avuto per poche partite perché è stato infortunato. È un talento naturale, ha qualità tecniche importante. Per essere pronto per la Serie A deve mettere un po' di massa, ma a livello tecnico può fare meglio in A che in B. Sta facendo un anno d'esperienza importante al Trapani in Serie B, ha tutte le qualità per ambientarsi in A".

In arrivo, in Italia, anche Muscat. Destinazione Ascoli.
"Uno dei pochi talenti maltesi su cui poter puntare, insieme all'altro Muscat che ha preso l'Akragas. Diciamo che sono fortunato: in diciotto mesi a Malta, quattro giocatori sono arrivati in Italia. Forse ho lasciato qualcosa... Sono molto arrabbiato per il mio esonero, ancora dopo venti giorni non so darmi una spiegazione. Tutti dicono che nel calcio contano i risultati. Non c'erano i presupposti per un esonero, ma forse Zamparini è arrivato anche a Malta (sorride, ndr)".

A proposito di Zamparini. Ballardini esonerato, poi - dopo qualche ora - richiamato. Che confusione.
"Tutto questo non mi sorprende. Conosco il Presidente, non è solo questo ma anche una persona generosa che vuole il bene del Palermo e dei palermitani. Tutto ciò che fa, lo fa in buona fede. A Verona sarebbe fondamentale non perdere, ma mi preoccupa ben altro: mercoledì dopo tanti anni sono tornato al Barbera, mi preoccupa l'ambiente disunito. Se tutti remano dalla stessa parte, allora il Palermo può salvarsi".

Al Palermo, comunque, urgono rinforzi.
"Sono la persona meno adatta a parlarne, anche perché il Palermo l'ho visto per la prima volta mercoledì. Però la situazione di classifica dice che ha bisogno di qualcosa. Sarà Zamparini, con Ballardini, a decidere cosa serve".

Qualche giorno fa ha incontrato Ballardini. Come lo ha ritrovato dopo tanti anni?
"L'ho avuto come allenatore. La sua grande forza è la serenità che riesce a trasmettere in tutti i momenti. Non sarà facile in questo momento riuscire a trasmettere serenità, ma l'ho visto motivato e carico: se avrà la possibilità, tirerà fuori il Palermo da questa situazione. Altrimenti lo farà Beppe Iachini, un altro che ama la maglia rosanero".

Esonerato per tre-quattro ore e poi richiamato. Da allenatore, non una bella situazione.
"Diventa difficile lavorare all'interno di uno spogliatoio. Ma se sei un professionista, sai che con un presidente come Zamparini puoi andare incontro anche a queste situazioni".

Scudetto: chi lo vince?
"Ho la mia idea: la Juventus è dieci anni avanti rispetto a tutte le altre. E penso che possa vincere un altro Scudetto, da tifoso bianconero sarei contento. E poi ho avuto il piacere di conoscere Allegri, lo trovo bravissimo sotto tutti i punti di vista".

Sorprende, in positivo, la Fiorentina.
"Mercoledì la Fiorentina - al di là del Palermo - mi ha fatto una grande impressione. Ho visto una squadra organizzata, ognuno sapeva cosa doveva fare".

E il suo ex Perugia?
"Quando è arrivato Bisoli ero contento: è sinonimo di certezze, soprattutto in serie B. L'ho conosciuto e ho seguito i suoi allenamenti. È un allenatore importante, rientrerà nei playoff e tirerà fuori qualcosa di importante".

Lei, pronto a ricominciare?
"Non vedo l'ora di ripartire. Aspetto una chiamata per poter ricominciare, ho tanta voglia e credo nelle mie qualità e in quelle del mio staff".


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