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ESCLUSIVA TMW - Pagni: "Kluivert un predestinato. Pavard pronto per l'Italia"

20.12.2018 13:25 di Stefano Sica   articolo letto 2862 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Il momento magico di Justin Kluivert, attaccante classe '99 che sta emergendo nella Roma di Di Francesco, e le potenzialità di Benjamin Pavard, uno degli ultimi obiettivi di mercato del Napoli (e non solo). Ne abbiamo parlato con Danilo Pagni, ex Ds della Ternana che, precedentemente, aveva avuto modo di monitorare diversi talenti per il Milan, di cui è stato componente dell'area scouting. Importante, in questo senso, l'esperienza accumulata dal dirigente di Castrovillari anche in ambito internazionale, con lo studio di diversi profili giovani in grado di ben figurare anche nel nostro campionato.

Justin Kluivert, più di una promessa...
"In Italia difficilmente aspettiamo i giovani e questo è sbagliato. Eppure abbiamo l'esempio di Lorenzo Insigne, arrivato ai massimi livelli dopo essersi messo in luce nella Cavese di Stringara e nel Foggia di Zeman. Quest'ultimo poi ne ha perfezionato caratteristiche e movimenti offensivi a Pescara. Kluivert aveva già esperienza internazionale e sta confermando il proprio valore. Il gol e l'assist contro il Genoa sono il frutto di un percorso ben preciso e di un ulteriore step sulla strada di un adattamento. Io avevo già visto il ragazzo con l'Ajax, sia in partita sia negli allenamenti. E devo dire che è stato anche pagato ad un buon prezzo se proporzionato al suo valore. Naturalmente deve continuare così in quanto ha ampi margini di miglioramento. Parliamo sempre di un ragazzo di 19 anni. Nell'Ajax agiva nel tridente ma, in emergenza, si è disimpegnato anche da seconda punta. I suoi punti di forza sono tecnica, rapidità, imprevedibilità e la capacità di garantire passaggi filtranti e illuminanti".

Pavard è appetito dal Napoli: l'ultimo Mondiale in Russia ne ha fatto emergere definitivamente le qualità.
"Lui è un autentico jolly difensivo, potendo disimpegnarsi tanto da centrale quanto da terzino. Lo Stoccarda, confermandolo, ha lanciato un segnale di forza. Il club, insieme all'entourage del ragazzo, avrebbe potuto negoziare affari migliori. Tutte le componenti hanno dato dimostrazione di grande maturità e lungimiranza. Ho visto giocare anche lui da vivo e mi rimase impressa la prestazione contro il Bayer Leverkusen. I Mondiali lo hanno consacrato. Oggi non se ne vedono tanti di difensori eclettici, ragion per cui Pavard mi sembra pronto per un top club italiano. E' il classico giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe con sé".

Che giudizio dà di Phil Foden, che recentemente ha rinnovato col Manchester City fino al 2024?
"Non devo scoprirlo io. Il piccolo campione si scopre da solo ma, dopo averlo visionato a lungo, lo segnalai al Milan. Lo osservai anche al Mondiale U17 e, a mio avviso, può agire sia da attaccante esterno sia da mezzala sinistra perché è tecnico, rapido ed estroso.

Si parla molto anche di Ryan Sessegnon, un esterno che, per essere un 2000, sta già facendo intravedere ottime potenzialità col Fulham.
"Ha tutto per esplodere, ma ha ancora bisogno di un altro step. Tuttavia è un 2000 che gioca ad alti livelli già da diversi anni, e ha militato in tutte le nazionali di competenza".

Ma in serie C c'è qualche talento di questo tipo pronto per il grande salto?
"Andando indietro nel tempo, penso a Ciro Immobile quando militava con la Berretti del Sorrento. Sarebbe bello ritrovare un elemento come lui, ma non è facile. A me comunque piace molto Sebastiano Esposito, un 2002 dell'Inter. E' un elemento tecnico e potente. Ha l'instinct killer dell'attaccante".


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