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esclusiva

Rivaldo: "Italia possibile per mio figlio. Milan nel cuore"

ESCLUSIVA TMW - Rivaldo: "Italia possibile per mio figlio. Milan nel cuore"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 21 giugno 2016 07:45Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte Alessio Alaimo

Anni di silenzio con la stampa italiana, Rivaldo torna a parlare e lo fa in esclusiva con TuttoMercatoWeb. Parentesi poco felice in Italia, al Milan, ma album dei ricordi che lo fa sorridere. E sorride anche Rivaldinho, il piccolo di casa Ferreira. Classe 95, gol e voglia di arrivare, proprio come il papà. "Ma non deve fare carriera perché spinto da me, voglio che cammini con le sue gambe", dice l'ex talento verdeoro con un passato tra Barcellona, Milan e non solo.

Rivaldo, partiamo da suo figlio?
"Ok, ma non voglio spingerlo o promuoverlo. Deve camminare e farsi vedere da solo, non perché è mio figlio".

Chiaro. Mi risulta che sulle tracce di suo figlio ci sia il Sud Tirol, conferma?
"Sì, mi hanno chiamato. Però mio figlio ha un contratto con l'Internacional, difficile andare via per una Lega Pro. Rispettiamo il Sud Tirol, ringraziamo per l'interesse, però non vuole spostarsi dal Brasile alla terza divisione italiana. Giocare in Italia gli piacerebbe, in Serie A o Serie B. Ma non in Lega Pro, dall'Internacional alla terza divisione non è una buona soluzione".

Rivaldinho, talento e fantasia come il papà?
"È bravo, un attaccante, diverso da me che giocavo più arretrato. Può fare bene".

La squadra dei sogni?
"Milan, Inter, Roma, Juventus, Lazio. Le big d'Italia. Sarebbe bello. Ma mio figlio deve lavorare tanto, farsi vedere e mettere in mostra il suo talento. Piano piano".

Ha visto gli Europei?
"Sì, ma non tanto. E neppure la Copa America. Quando capita guardo qualcosa".

In azzurro brilla la stella di Eder, brasiliano che ha scelto l'Italia e vuole portarla più avanti possibile.
"È bravo. Ha qualità e un futuro importante".

Ok, niente Europei e Copa America. Avrà visto un po' la Serie A l'anno scorso?
"Ho visto che la Juventus continua a vincere. Ma mi dispiace per il Milan che è rimasto fuori dall'Europa. Sono dispiaciuto anche per l'Inter. Inter e Milan sono due squadre che devono puntare sempre in alto, alla Champions. La Juve va alla grande, ma piano piano si riprenderanno anche Inter e Milan: rinasceranno, hanno un nome e una struttura troppo importante, da Champions League. Quando si parla di Champions e non c'è il Milan è strano".

Occhi sul Barça: Neymar tratta il rinnovo. E non è una trattativa facile.
"Glielo dico adesso, ne sono sicuro: Neymar rinnoverà con il Barcellona. Si sistemerà tutto, rimarrà al Barça, il suo futuro è blaugrana. Si parla di tanto, ormai è un pilastro del Barcellona".

Lei in Italia non è stato fortunato, al Milan.
"Vero, non ho reso come mi aspettavo. Ma al Milan sono stato rispettato, dell'Italia ho un grande ricordo. Davvero. E al Milan è importante che si parli ancora bene di Rivaldo".

È rimasto in contatto con qualcuno del suo Milan?
"Parlo molto con Serginho, ogni tanto con Dida. E quando parliamo di Milan lo facciamo con piacere".

E in quel Milan c'era anche Gattuso, che ora fa l'allenatore al Pisa.
"Una grande persona, lo ricordo con piacere, sono felice che sia andato in serie B con il Pisa e abbia vinto il campionato".

Immaginiamo per un attimo: suo figlio allenato da Gattuso, non male eh?
"Certo. Rino è una brava persona. Perché no? Sarebbe bello. Però non mi piace proporre mio figlio, non chiamo gli allenatori. Se capiterà, vedremo. Sicuramente di Rino ho un grande ricordo, è davvero bravo".

Il nuovo Rivaldo, in Brasile?
"No, non c'è. Perché il calcio è cambiato tanto, è diverso rispetto alla mia epoca. Oggi si gioca in modo diverso. Prima c'ero io, Raul, Totti, Del Piero, Zidane... ora la maniera di giocare è differente. Quando c'ero io andavano bene tante squadre, Deportivo La Coruna, Valencia. Oggi si parla solo di Real Madrid, Barcellona e un po' dell'Atletico Madrid".

E lei? Progetti per il futuro?
"Ora mi godo le vacanze con la famiglia. Non ho ancora pensato al futuro, ho subìto un'operazione al ginocchio e sto recuperando. Vedremo se capiterà un'opportunità da dirigente in Europa, sarebbe bello".

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