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GL Rossi: "Inter, l'ennesima occasione sprecata"

23.11.2016 07:23 di Redazione TMW  Twitter:    articolo letto 9119 volte
Fonte: Gianlucarossi.it
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Per una volta vorrei che nessuno mi fraintendesse, al di là dei caproni con gli occhi foderati di tifo che girano sui social, ma non è mai a questi che mi rivolgo. Cambiare il risultato negativo di un derby all'ultimo respiro comporta sempre grande goduria, ma non posso essere davvero contento di quel che ho visto, che continuo a vedere. Ovviamente Stefano Pioli, al suo esordio, non centra nulla con quello che sto per scrivere e merita solo onori per come ha lavorato in poche ore, anche su Medel centrale di difesa. E se ora è davvero lui il difensore più affidabile dell'Inter, complimenti ai predecessori di Pioli per l'acume, visto che in Cile ci sono arrivati da anni. Uscito Medel è cambiato tutto? Ma l'Inter avrebbe dovuto essere già in vantaggio ben prima dell'infortunio di Medel. Il tifoso gioisce o si deprime sempre sul momento e non a caso oggi nessuno parla più di Simeone, duramente bastonato nel derby di Madrid, ma il cronista ha il dovere di analizzare un po' più a fondo. Quindi non posso essere davvero felice per un derby che l'Inter poteva, anzi doveva solo vincere. Ma vi rendete conto della differenza, a questo punto sempre più presunta, classifica alla mano, dei valori in campo? Si poteva andare in brodo di giuggiole quando facevi risultato in derby in cui eri tu quello inferiore sulla carta, quando avevi gente come Obi o Schelotto, come M'Vila o Dodò opposti a Milan molto più forti, non certo oggi. Con una squadra con qualità nettamente superiore a tante altre, dopo un terzo di campionato, si galleggia sempre a metà classifica: si sono perse più partite del Genoa, si segna meno del Cagliari e continuiamo a ripeterci che la nostra immensa qualità prima o poi verrà fuori, ma quando? Se il 23enne Suso alla vigilia del derby ritiene una sua doppietta talmente improbabile da annunciare che andrebbe a casa a piedi se la facesse e poi te la fa davvero, tra l'alto uccellando il titolare nonché neo-capitano del Brasile come un Ranocchia qualunque, facciamoci qualche domanda. Se per annullare il pericolo numero uno del derby, Mauro Icardi, per lui giusto un paio di ciabattate, bastano Paletta e Gustavo Gomez (sic!), facciamoci qualche domanda. Se Suso, costato 200.000 euro, l'imberbe Locatelli e l'onesto mestierante Kucka hanno comunque retto l'urto di Joao Mario, Brozovic e Kondogbia, con valore complessivo superiore ai 100 milioni di euro, facciamoci qualche domanda. La risposta è che ad un terzo di campionato si è ancora a 8 punti dalla zona Champions e fatevi due conti sulla media-punti che di qui in avanti l'Inter dovrà fare per raggiungerla. Durante il derby, nel primo tempo i milanisti attorno a me dicevano 'finisce in un massacro', invece abbiamo chiuso dicendoci tra di noi 'meno male che abbiamo pareggiato'. Vorrei che, al di là del 90% del nostro possesso-palla trascorso nella metà campo del Milan, mi diceste una sola straordinaria parata di Donnarumma. La verità è che negli ultimi 16 metri non concretizziamo mai. I nostri gol sono arrivati da una straordinaria prodezza di Candreva e da una zampata di Perisic sull'ultima mischia su calcio d'angolo. Non una delle nostre azioni corali è stata capitalizzata in oltre un'ora e mezza di gioco. Continuiamo a ripeterci che siano in grado di dominare tutti, ma tutti ci fanno gol al primo tiro, a parole siamo davanti a tutti, ma in classifica tutti sono davanti a noi. Ecco perché, al di là della goduria al 92′, non sono felice per questo derby.
Tralascio con amarezza il discorso Jovetic: l'unica cosa apparentemente positiva, quando si cambia guida tecnica, è che anche gli esuberi, che prima si vedevano tagliati fuori, di solito diventano ansiosi di rimettersi in circolo. JoJo col suo innegabile talento forse continua a pensare di dover essere titolare per diritto divino, ma nemmeno stavolta è entrato con il piglio giusto. Voglio però credere che mi smentirà presto. Che i nostri numeri più importanti, quelli della classifica, siano presto un lontano ricordo ma questo derby n.217 lo ricorderò comunque come una grande occasione sprecata. L'ennesima.

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