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La Fiorentina di Pioli prende forma. Adesso rivogliamo Della Valle allo stadio

La Fiorentina di Pioli prende forma. Adesso rivogliamo Della Valle allo stadioTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
domenica 24 dicembre 2017 08:43Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte Tommaso Loreto

C'è ben poco da aggiungere a quanto già detto sugli ultimi interventi a distanza dei proprietari della Fiorentina. Da più parti, al netto di un generale sguardo positivo soprattutto sulle parole di ADV, la risposta è sempre la stessa: sta soprattutto al patron tentare un riavvicinamento. Perchè la tifoseria aveva già teso una mano a inizio campionato con un comunicato, ma soprattutto perchè la totalità dei consensi è condizione ormai introvabile praticamente in ogni ambito.

A nessuno, in altri termini, è ormai garantita l'intoccabilità, quanto meno nei giudizi, e se il calcio è probabilmente il terreno più fertile per l'altalena emozionale che riguarda i tifosi, è come minimo difficile scovare altri ambiti in cui esistono solo applausi e nessun fischio. Si dirà che in uno stadio non è solo questione di fischi, ma anche di offese, ma il discorso si farebbe troppo ampio e comunque la cultura sportiva italiana è sempre stata questa. Nella stessa moda in cui i Della Valle tanto bene hanno fatto è lecito aspettarsi cali di vendite e disaffezione al marchio nel caso in cui il prodotto non dovesse più piacere ai fruitori.

E se il prodotto Fiorentina non si può scindere da quel che sono le decisioni del vertice è evidente come spetti soprattutto ai proprietari farsi carico delle vicende e dei momenti, incluso un malumore e una disaffezione ben più radicata della contestazione portata avanti dalla Curva. Ad Andrea Della Valle dovrebbe stare a cuore il calo pauroso di presenze al Franchi esattamente quanto il destino dell'amata Firenze. Fosse solo per riconoscenza verso chi, quest'estate, si è comunque fidato toccando quota 17.000 abbonati.

Ribaditi concetti che, ormai, cominciano a stancare, Pioli continua a vestire benissimo i panni dell’uomo giusto al posto giusto. Persino in un’ottica di contatto tra città e Della Valle. Perchè se soprattutto i risultati possono fare la differenza, può essere soprattutto il lavoro del tecnico a smussare le distanze rimaste intatte, riportando tifosi (e Della Valle) allo stadio per seguire da vicino una squadra che possa divertire. Come sta cominciando a fare.

La recente crescita della squadra, unita ai risultati positivi alimentati anche dalla vittoria di Cagliari, va in questa direzione, chissà che anche un eventuale percorso in Coppa Italia non possa migliorare la situazione. Paradossalmente i presupposti sono meno scontati di quanto si potesse pensare, fermo restando la qualità di una Lazio che certamente creerà grossi problemi. Eppure questa Fiorentina, rinnovata anche nel modulo e in qualche singolo come Milenkovic e Hugo, sta cominciando a ingranare.

Dove invece Pioli non potrà invece garantire un dialogo meno freddo è sull'altra vicenda in stand-by che riguarda la Fiorentina: lo stadio. I recenti botta e risposta tra club e Comune, divisi tra una proroga per il progetto definitivo e lo spostamento della Mercafir non ancora ben chiaro, testimoniano come minimo una freddezza che non prelude agli sblocchi definitivi che tutti auspicavano per la fine di quest'anno. Anche su questo, battute di Diego a parte, servirebbe un pizzico di serenità in più per sedersi a un tavolo e programmare con minore incertezza il futuro.

A patto che si voglia realmente programmare una qualsiasi forma di futuro e non semplicemente prendere tempo.

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