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Mondonico: "Contro la Juve il Palermo se la gioca"

02.10.2009 14:37 di Redazione TMW.   articolo letto 11922 volte
Fonte: Mediterraneonline.it
© foto di Federico de Luca

Salvatore Sirigu è sicuramente il portiere della settimana. L'estremo difensore del Palermo domenica scorsa in occasione della gara che i rosanero hanno giocato contro la Lazio, si è reso protagonista di una prestazione d'alta scuola e viste le statistiche finali che hanno visto la Lazio imporsi nettamente sul Palermo, ha salvato i suoi da possibili figuracce. Di Sirigu e di tanto altro Mediterraneonline.it ne ha parlato con chi lo conosce molto bene, ovvero l'ex tecnico della Cremonese, Emiliano Mondonico: "Per Sirigu ho pronosticato un grandissimo avvenire, secondo me è il portiere dei prossimi dieci anni - ricorda Mondonico a Mediterraneonline.it - è arrivato a Cremona giovane ma con la giusta esperienza ma soprattutto con la giusta mentalità, con la mentalità del portiere, del protagonista. A Cremona era un po' in dualismo con un altro portiere ma ha saputo conquistarsi la fiducia di tutti con le sue prestazioni e - continua - sono sicuro che farà carriera perchè portieri si nasce e lui lo è, sia fisicamente che mentalmente".

Qualcuno ha paragonato Sirigu al Walter Zenga dei tempi migliori...
"Penso che sia più vicino a Zoff che a Zenga perchè in porta ha una tranquillità incredibile. Zenga era più nevrotico, Salvatore invece è così sicuro di sé stesso che non perde mai la tranquillità. Poi ha una personalità molto forte, abbiamo avuto a volte delle discussioni un po' animate perchè voleva giocare, io a volte gli preferivo l'altro ma dimostrava sempre un carattere molto forte pur rispettando le mie decisioni. E' portiere, è un personaggio positivo e sotto questo punto di vista somiglia molto ad Alberto Fontana che ho allenato a Bergamo e a Napoli e con il quale ho un ottimo rapporto. Sono molto simili. Il portiere deve credere in sé stesso, un portiere che sbaglia prende gol ed è sottoposto a pressioni ma se non ha autostima diventa difficile, diciamo che Sirigu e Fontana anche di fronte al gol più plateale non si danno mai la responsabilità e questo per un portiere è importantissimo".

Ci sembra di capire che la prestazione che Sirigu ha offerto domenica scorsa non l'ha stupita più di tanto...
"Assolutamente no. Salvatore ha proprio tutto dal portiere e la prestazione di domenica non mi ha stupito, anzi mi auguro che sia l'inizio di quella carriera che merita e ha la possibilità di avere, ha anche la fortuna di essere allenato da un portiere quindi penso che tra i due ci sia molto feeling perchè i portieri la pensano sempre allo stesso modo".

Quindi contro la Juventus merita la riconferma al posto di un Rubinho che sembra pagare il cambio di squadra e forse un po' di pressioni?
"Sicuramente si. Gli auguro di meritarsi la riconferma e di prendere il posto al suo compagno e di diventare quello che avevamo pronosticato io e il presidente Cremonese però l'allenatore del Palermo è un ex portiere quindi sicuramente non sbaglierà scelta. Io sicuramente per la stima che ho nei confronti di Salvatore e per le qualità che ha mi auguro che Zenga scelga lui. Ecco, Rubinho ha subito le pressioni. Il portiere deve avere una grande autostima di sé stesso, difficilmente Sirigu subisce le pressioni e il portiere deve essere così e vediamo anche Zenga che come allenatore ha una grande autostima di sé e della sua squadra. Però non do giudizi su Rubinho perchè non l'ho avuto, preferisco esprimersi sui calciatori che ho allenato e che conosco molto bene".

Zenga sull'esclusione di Rubinho domenica scorsa ha detto che è stata una scelta interna per tutelare il ragazzo...
"Questo è un modo molto elegante di dire tante cose...".

Come la legge questa dichiarazione?
"Che gioca Sirigu perchè in questo momento si fa preferire. Quando si farà preferire Rubinho giocherà Rubinho".

Domenica al Renzo Barbera di Palermo arriva la Juventus. I rosanero stentano a trovare gioco e punti, che partita sarà?
"Il Palermo arriva da un'annata importante, confermarsi è sempre difficile però è un'ottima squadra ed ha quindi tutte le possibilità per ripetere la scorsa stagione e migliorarla. La Juventus vista in Champions è una buona squadra ma che si può affrontare. Secondo me il Palermo se la può giocare perchè la Juventus per essere tale deve giocare sempre al 100% e questo non è sempre possibile".

Zenga vuole lo scudetto...
"Si, ma poi è arrivato Miccoli che ha citato due divinità e ha messo le cose apposto (sorride,ndr)".

Uno sguardo alla Juventus: i bianconeri sono i veri antagonisti dell'Inter?
"Come organico l'Inter si fa preferire. La Juventus ha un po' di infortunati e quando recupererà tutti i suoi effettivi sarà una bella lotta".

Il Milan invece fatica...
"E' un Milan che fa riflettere, mi auguro che Leonardo riesca a riflettere su questo Milan e riesca a trovare non tanto la quadratura del cerchio ma della qualità e se reputa che non è il Milan che tutti quanti conosciamo allora che cominci a giocare da provinciale. Leonardo sta faticando un po' ma meno male che questi giovani provano delle difficoltà altrimenti come fanno a capire le difficoltà della carriera di allenatore? L'allenatore è come un giovane che affronta la vita, lo aiutano solo le difficoltà".

Forse in Italia si sta pagando la "moda Guardiola"...
"Secondo me non si è capito cosa è il Barcellona. Mi ricorda l'Ajax, quando tutti si aspettavano di imitare l'Ajax pensando che bastava essere alti e forti fisicamente per fare la differenza, ora tanti pensano che basta giocare come il Barcellona invece inviterei a guardare la qualità dei calciatori blaugrana...".

Giorni fa Arrigo Sacchi ha detto che per essere allenatori non basta essere ex calciatori... E' d'accordo?
"Soprattutto ci vogliono i settori giovanili che pensino a formare calciatori piuttosto che ai risultati. Questa è un'accusa non ai tecnici di prima squadra ma a chi forma i ragazzi dei settori giovanili. Il merito dei settori giovanili è preparare i calciatori della prima squadra non vincere e qui prendo d'esempio il Palermo che ha mandato a giocare in giro diversi calciatori come Misuraca, Mazzotta, Terranova e lo stesso Sirigu che veniva dalla primavera del Palermo e ha dimostrato di essere un elemento importante".


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