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Editoriale

5 giorni al via della nuova serie A: ecco la griglia di partenza… e di arrivo aspettando il 31 Agosto

14.08.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 47040 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Ovviamente preferiamo tutti la grigliata di Ferragosto alla griglia di partenza della serie A, però, è giusto parlare prima anziché dopo quando sarà tutto più facile per tutti. Certamente ci sono ancora due settimane piene per cambiare obiettivi e per spostare gli equilibri, con un mercato che dà tutta la sensazione di non aver detto ancora la verità al 100%. Il Milan ha trionfato a giugno e luglio ma le operazioni dell’Inter sono mirate e non mediatiche. La Juventus doveva e dovrebbe fare di più, il Napoli è stato intelligente a non fare nulla anche perché Sarei gioca sempre con i soliti 13-14 ed è inutile ingolfare la panchina per avere solo musi lunghi. I dubbi principali riguardano la Roma mentre la Fiorentina deve fare ancora tanto e la Lazio deve capire cosa vorrà fare da grande. Il grande caos riguarda la lotta salvezza. E’ vero che Benevento e Spal vedranno i fantasmi ma è logico pensare che la struttura di queste due società faccia in modo di considerarle a rischio ma non già morte. Sicuramente avremo un campionato più bello, in testa e coda, rispetto agli ultimi 5 anni.

SCUDETTO
Non dobbiamo vendere copie e non dobbiamo creare illusioni, quindi, scriviamo quello che pensiamo. Che non è detto sia la verità. La corsa allo scudetto sarà a due: Juventus e Napoli con alcune infiltrazioni dell’Inter. La Juventus parte ancora con grandi favori dei pronostici anche se non sarà la solita passeggiata e allenamento pre Champions. Allegri rischierà ma nonostante i rischi che dovrà mettere in preventivo ha il 70% di vittoria del campionato. Sarà l’anno del Napoli? Difficile pensare ad un Napoli da scudetto anche se la sensazione è che o vince quest’anno o mai più. L’ambiente è carico e la società, ormai, matura per il grande passo. Sarà l’anno della verità ma chi dovrà dimostrare di essere pronto sarà l’ambiente azzurro e, soprattutto, Sarei. Il suo gioco è bello e spumeggiante, il suo attacco da insegnare a Coverciano ma se in Italia non sistemi la difesa non vinci lo scudetto. Lascio una piccola aperta, ma di servizio, a Luciano Spalletti. Potrebbe sorprenderci.

LOTTA CHAMPIONS
Inseriamo sicuramente Juve e Napoli. Restano due posti per la grande Europa. Non crediamo ad un fallimento totale di Spalletti quindi inseriamo anche l’Inter tra le prime 4 mentre resta un posto in Paradiso. Come il gioco delle sedie. O Milan o Roma in Champions. Escludiamo sorprese tipo Lazio, Fiorentina ed altre. Sarà una corsa a due. Il Milan sembra più forte grazie ai grandi acquisti estivi ma ha l’enigma di quanto tempo impiegherà Montella a far quadrare tutti i nuovi innesti. La Roma ha tanti punti interrogativi. A partire dal suo allenatore che ispira poca fiducia sul doppio impegno mercoledì-domenica. Sarà una bella corsa. Ringraziamo l’Uefa per i 4 posti regalati, altrimenti, avremmo avuto problemi seri.

CORSA EUROPA LEAGUE
E’ una corsa che conta poco o nulla e una competizione inutile. Quando la cancelleranno faranno una cosa buona per tutti. Figuriamoci adesso che le big d’Europa rientreranno quasi tutte in Champions. Comunque c’è e prendiamone atto. Per la corsa Europa League inseriamo Lazio e Fiorentina di ufficio più una sorpresa: il jolly potremmo giocarcelo tra Sassuolo ed Atalanta. Il Sassuolo ha il vantaggio di ripartire da un campionato mediocre e da un allenatore, Bucchi, capace di far miracoli. Giovane e preparato è sempre più il futuro del nostro calcio. Altrimenti in 2 anni e mezzo non passavi dalla C a Macerata alla serie A. L’Atalanta avrà il doppio impegno ed è difficile sostenerlo. Inoltre la società ha preferito cassa che far crescere la squadra e ha smantellato la rosa a Gasperini che adesso dovrà rifondare da zero ma sappiamo che non è mai facile. Attenzione alla sorpresa Torino. Quest’anno puntare all’Europa è un obbligo morale ma Petrachi ha fatto ottime cose sul mercato e, per ora, ha tenuto anche Belotti. Quindi sognare è lecito.

CAMPIONATO TRANQUILLO
Per campionato tranquillo intendiamo la lezione di vita di Sandra Mondaini “Che barba che noia”. Il famoso vorrei ma non posso. Quelle società che devono pensare a salvarsi ogni anno ma non possono mai permettersi qualcosa in più. Nella metà classifica inseriamo Cagliari, Chievo Verona, Genoa, Udinese e Sampdoria. Tra queste uscirà, come sempre, una delusione che rischierà di essere risucchiata nella zona rossa e una rivelazione che potrà lottare anche per un posto in Europa League.

A RISCHIO RETROCESSIONE…
Si salvi chi può… Al contrario degli ultimi anni le neo promosse non ci danno la sensazione di partire per una lunga avventura con una ventiquattrore. Il Verona ha una società debole e un allenatore mediocre e, di conseguenza, viene inserito nel tritacarne. Le mosse estive sul mercato hanno dimostrato di una società che sventola come una bandiera senza certezza di dimora. Ovviamente a rischio ci sono Spal e Benevento che pagheranno la grande differenza tecnica e la novità del campionato. Ma potrebbero giocarsela. Anche se sul mercato entrambe hanno bisogno di altri rinforzi importanti, altrimenti, il rischio resta concreto. Il Crotone dovrà ripetere il miracolo di un anno fa e può farcela perché ha un anno di esperienza in più e qualche soldo di mutualità che non guasta mai dopo un anno di A. Attenzione anche al Bologna che, a quanto pare, non ha capito il rischio corso la passata stagione


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