VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Al Napoli non serve una rivoluzione, ma una seria riorganizzazione. De Laurentiis ha bisogno di manager competenti, per non sprecare altre risorse come quelle investite negli ultimi due anni

Laureato in Giurisprudenza, scrittore, giornalista professionista, radiocronista dal 1985 e telecronista Mediaset Premium per le partite del Napoli. Corrispondente di Tuttosport, coordinatore per Piùenne, produce e conduce "Si gonfia la rete"
31.05.2015 00.00 di Raffaele Auriemma   articolo letto 24915 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Il conforto per l'addio arriva dall'esperienza del passato, dalla capacità (o chiamatela fortuna) mostrata da De Laurentiis nei momenti delle scelte coraggiose. Accadde due anni fa, con il contemporaneo saluto di Mazzarri e Cavani, dopo aver già ceduto Lavezzi 12 mesi prima: il Napoli dei grandi trionfi, a dispetto dei nomi per nulla blasonati in organico, era stato smantellato ed andava ricostruito. In tasca quasi 100 milioni e il furor di popolo che reclamava ancor più, convinsero De Lauremtiis che l'ora era giunta per fare il salto di qualità e spingere il motore "a tutta" in direzione scudetto. Non è andata così e le due Coppe (Italia e di Lega) non addolciscono il rimpianto per aver investito il patrimonio quasi tutto, senza nemmeno il conforto dell'incremento garantito dalla partecipazione alla Champions League. Tutto da rifare? Non proprio. L'esperienza fatta dal presidente in queste due stagioni di alti e bassi, gli avranno permesso di elaborare per bene cosa serve veramente e cosa occorre meno in una società di calcio come il Napoli. Di cosa dotarsi? Una organizzazione societaria diversa, composta da elementi di provata esperienza e professionalità, oltre ad una figura di alto spessore che possa fare da tramite tra spogliatoio e club. Manager, ai quali affidare carta bianca per ciò che concerne le proprie competenze. In una sola parola: delegare. Questa forma verbale non è mai stata coniugata dal presidente prima d'ora, per la necessità di guardare in prima persona i fatti di casa Napoli e limitare al minimo i potenziali errori. Ma in nessun grande club il presidente assume le sembianze di uno e trino, basti vedere come sono organizzate le strutture societarie delle squadre che hanno vinto lo scudetto negli ultimi 10 anni. L'esempio più eclatante, quello portato a conoscenza del popolo azzurro da De Laurentiis nella conferenza stampa per l'addio di Benitez, è quello della Juventus. La domanda che ronza nella testa del patron è la seguente: perché nelle ultime due stagioni, quelle vissute con l'intento del salto di qualità, la Vecchia Signora ha speso 50 milioni meno del Napoli e ha vinto due scudetti con oltre 20 punti di vantaggio sugli azzurri? Se poi andiamo indietro nel tempo, riportandoci all'inizio della gestione De Laurentiis, ci accorgiamo che il Napoli ha il decimo saldo passivo (differenza entrate/uscite) al mondo dietro ManCity, Real Madrid, Chelsea, Barcellona, Manchester United, Psg, Liverpool, Bayern e Zenit, in virtù del -213 milioni di euro sui complessivi 389 investiti nell'acquisto dei cartellini. I soldi sono stati spesi, talvolta non bene, proprio per la carenza di quella organizzazione societaria che il patron ha in mente di mettere in piedi in tempi anche brevi. Il secondo punto è legato alla capacità di individuare il meglio che occorre per la competitività della squadra. "La Juventus ha acquistato Tevez a 9 milioni e Pogba a parametro zero, confermando che non è necessario prendere calciatori da 40, 50 o 60 milioni", il riferimento di De Laurentiis è corretto, ineccepibile, ma bisognoso di due passaggi per l'applicazione pratica del concetto. Il primo è quello della tempestività: il Napoli è società in grado di anticipare tutti sul tempo? La risposta è "no", se si considera la necessità che il ds segnali il nome al presidente, che lo stesso si convinca, che poi il contratto passi dalle mani dell'amministratore Chiavelli e che il calciatore accetti di cedere tutti i diritti di immagine. Un percorso ad ostacoli che non sempre i rinforzi individuati hanno piacere di affrontare. Secondo punto: l'ingaggio. I calciatori presi a zero accettano di giocare per squadre che gli garantiscono contratti migliori e il Napoli finora non è stata la società che ha fatto prevalere la logica dell'ingaggio maggiore sul risparmio sul cartellino. Tutte queste considerazioni saranno state fatte certamente dal presidente e dal suo staff con la conclusione logica che non basta prendere grandi allenatori con i calciatori più forti, se dietro al campo di gioco non c'è una struttura armoniosa, affiatata, dove ognuno abbia dei compiti precisi. E dove il presidente possa fare, debba fare, soltanto il presidente.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Mercato: gran fermento Milan. Ritiro misura mediatica: Pioli scivola. Juventus: il Monaco non è il Barcellona 29.04 - Il Milan ha perso contro l'Empoli, molle e male, e lo sa. Ma sgombriamo il campo dalla mozzarella sfatta del sesto posto che nessuno vuole. Il Milan che scende in campo a San Siro otto giorni dopo il derby, ha al primo minuto pronti-via la possibilità tutta piena e tutta aperta di...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica 28.04 - Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ricostruzione Inter,  i rinnovi di Napoli e Milan. La Roma di Monchi 27.04 - Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione in casa Inter così complicata un mese fa. La dirigenza nerazzurra dà piena fiducia a Pioli, considerato in questo momento senza alcuna ipocrisia il migliore. Non il migliore in assoluto. Il migliore in questa situazione. Dichiarare fallito...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, un giallorosso nel mirino… Schick? Non solo offerte italiane! Milan e Inter, non solo acquisti 26.04 - La Juventus è una meraviglia. Lo Scudetto, il sesto di fila, è pratica in via di chiusura. C’è poi una finale di Coppa Italia da giocarsi e una Champions League che fa ben sperare. Una squadra magnifica. Migliorabile? Risposta affermativa ma con interventi accorti… La rosa è super,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.