VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Allarme Milan: la disfatta non è iniziata ora. Le tappe della crisi. Juve, nulla è cambiato da Conte ad Allegri. 7 giorni per dare un senso a questo mercato

Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano. Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb. Contatto Twitter: MCriscitiello
26.01.2015 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 47514 volte
Allarme Milan: la disfatta non è iniziata ora. Le tappe della crisi. Juve, nulla è cambiato da Conte ad Allegri. 7 giorni per dare un senso a questo mercato

I colpevoli sono finiti: prima Allegri, poi Seedorf e adesso Inzaghi. Il Milan non ha più nessuno da buttare in pasto a stampa e tifosi. In un anno sono stati bruciati tre allenatori, o pseudo tali. Prima il Mister dell'ultimo scudetto rossonero, diventato brocco all'improvviso e siccome Barbara non lo voleva ma Galliani sì, cacciamo Max per colpire Adriano. Arriva l'olandese che allenatore non è ma per una vita è stato l'uomo di Berlusconi, nello spogliatoio dei campioni. Arriva con il marchio del Presidente e, purtroppo, si porta dietro anche l'arroganza che lo ha sempre contraddistinto. La panchina personale, l'autista e gli addetti stampa personali. Di Van Gaal ha solo la nazionalità. I risultati, inizialmente, non arrivano e Galliani gli fa la guerra interna. Seedorf si gioca male tutte le carte extracampo e, poco alla volta, perderà anche la fiducia di Silvio. Barbara e Adriano decidono di non farsi più la guerra, le fesserie di Seedorf ridanno potere a Galliani che, però, nel frattempo perde un pezzo importante della sua vita operativa: Ariedo Braida. Di fatto perde anche Raiola, braccio destro sul mercato, perchè Raiola non ha molto interesse a stare dove non ci sono i soldi per fare business. Il Milan si costruisce la fossa da solo ma non se ne rende conto. Le operazioni marginali sono interessanti: casa Milan, un progetto intelligente, Fly Emirates, un'operazione ambiziosa ma alla base manca la cosa più importante, il valore della squadra. Il brand non perde appeal, i calciatori però non hanno una storia e soprattutto non hanno valore. Alla guida del Milan arriva un'altra vecchia bandiera dell'ultimo Milan vincente: Pippo Inzaghi. Fa parte dell'operazione simpatia ma soprattutto è l'allenatore che avrebbe dovuto rilanciare il potere interno di Adriano Galliani. "Lo seguo io, è un mio figlioccio e con i consigli giusti farà bene". L'operazione simpatia finisce per smontare Pippo e la scommessa persa torna a far salire sul banco degli imputati anche Galliani. Il mercato è un fallimento dietro l'altro, da Balotelli a Torres, il club rossonero non ne indovina mezza. Di giovani la società non ne lancia e i parametri zero con ingaggi di lusso è una politica che non paga. Il Milan è alla deriva, senza una rete scouting ma soprattutto senza idee e qualità. E i procuratori che prima facevano le fortune della società, poco alla volta, sono scomparsi perchè è rimasto poco da mungere. Cerci un acquisto ininfluente, Suso di prospettiva ma qui manca un vero allenatore. Inzaghi potrà diventarlo; oggi non lo è. Ha bisogno di tempo, come tutti i comuni mortali che iniziano a fare un lavoro nuovo. Diventerà bravo, certo, ma il Milan ha bisogno di un tecnico che già lo sia. Ben venga Spalletti con idee e carisma. Subito dopo ben vengano anche acquisti mirati perchè, di questi tempi, conviene spendere qualche soldo in cartellini e risparmiarlo sugli ingaggi. Abbassare il costo del lavoro è la prima cosa. Aprire gli orizzonti asiatici con la borsa è un'ottima idea ma questa società ha bisogno di costruire, immediatamente, una rete di osservatori. Il Milan non gira il Mondo e senza soldi questa scelta la paghi a caro prezzo.
Il Milan ha perso Allegri ma Allegri non ha perso il Milan. Il tecnico di Livorno ha preso l'unico treno vincente che c'era da prendere. Con lui, La Juventus non ha sofferto il passaggio da Conte ad un nuovo allenatore. Marotta e Paratici hanno fatto la scelta migliore: il problema non deve mai essere quello di trattenere qualcuno che se ne vuole andare ma essere pronti a trovarne uno che non faccia rimpiangere quello precedente. Alla Juventus nessuno sente la mancanza di Conte. Per questione di modi, di stile ma anche di punti. Non è cambiato niente e se qualcosa è cambiato, di sicuro, è cambiato in meglio. Allegri, dal suo arrivo, avrà sbagliato 2-3 partite. Accadde anche all'attuale Ct della Nazionale. In Champions se la gioca e in Coppa Italia vuole arrivare fino in fondo. La Roma ha pareggiato a Firenze, il + 7 significa almeno il verde del tricolore sulla prossima maglia bianconera. La Roma non è all'altezza dello scudetto e se la Juventus spreca 7 punti di vantaggio su Garcia, allora, significa che finora abbiamo visto un altro film. Discorso, quasi, chiuso a gennaio. Che barba, che noia. Per fortuna c'è il mercato che un pò ci farà divertire, almeno per altri 7 giorni.
L'Inter prenderà ancora un calciatore, la Juventus qualcosa farà, il Milan dovrebbe svegliarsi con l'attaccante e un difensore centrale. Curioso di capire se Quagliarella resta a Torino o sarà ceduto. La Lazio prepara il colpo da bomber, mentre, il Parma dovrebbe prendere un allenatore navigato e di esperienza che in questo mare ci sia già passato. La situazione è disperata ma Donadoni andava cambiato tre mesi fa e Crespo non è la soluzione giusta.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Mercato: gran fermento Milan. Ritiro misura mediatica: Pioli scivola. Juventus: il Monaco non è il Barcellona 29.04 - Il Milan ha perso contro l'Empoli, molle e male, e lo sa. Ma sgombriamo il campo dalla mozzarella sfatta del sesto posto che nessuno vuole. Il Milan che scende in campo a San Siro otto giorni dopo il derby, ha al primo minuto pronti-via la possibilità tutta piena e tutta aperta di...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica 28.04 - Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ricostruzione Inter,  i rinnovi di Napoli e Milan. La Roma di Monchi 27.04 - Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione in casa Inter così complicata un mese fa. La dirigenza nerazzurra dà piena fiducia a Pioli, considerato in questo momento senza alcuna ipocrisia il migliore. Non il migliore in assoluto. Il migliore in questa situazione. Dichiarare fallito...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, un giallorosso nel mirino… Schick? Non solo offerte italiane! Milan e Inter, non solo acquisti 26.04 - La Juventus è una meraviglia. Lo Scudetto, il sesto di fila, è pratica in via di chiusura. C’è poi una finale di Coppa Italia da giocarsi e una Champions League che fa ben sperare. Una squadra magnifica. Migliorabile? Risposta affermativa ma con interventi accorti… La rosa è super,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.