VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Allegri ha i campioni, Montella ha la squadra. Il Milan e la nemesi dei rigori. La Juventus senza cabina di regia. Suso, un Bruno Conti in salsa spagnola

24.12.2016 09:14 di Mauro Suma   articolo letto 44302 volte

Da che calcio è calcio, questo è uno sport che si ribella al mercato. E' una materia, quella del pallone, che non ammette l'ultima parola. Pronunci i nomi di Higuain e Pjanic e sembra che gli avversari si sbriciolino da soli. No, il calcio non è questo. Puoi comprare a destra e a manca, a poppa e a prua, ma se poi manca un certo tipo di spirito e la giusta coesione, i contratti dell'estate possono anche fallire la prova del nove. Nella partita secca, certo, non sul lungo periodo, ma quando la partita secca è importante e pesante come quella di Doha, sono conti molto salati quelli che non tornano alla Juventus. Dall'altra parte, un allenatore reduce da una parentesi nervosa e anomala come quella della Sampdoria, destinatario di un mercato spernacchiato da tutti, ha saputo mettere le mani nella pasta come si deve. Vincenzo Montella non ha in squadra i campioni che ha Allegri, ma ha costruito un campione che Allegri non ha: il gioco. Il gruppo. La squadra. Allegri ha uno zoccolo duro italiano di grandi uomini, addizionati dalle scelte di mercato. Ma Montella, questa volta senza l'alibi del gol di Pjanic, ha affrontato per la seconda volta in due mesi da pari a pari la squadra inarrivabile e inavvicinabile. L'ha affrontata con il suo gruppo di uomini finalmente sereni e liberi da tante scorie, cui ha dato meccanismi e fiducia. E ha vinto ancora, due su due. La prima con l'episodio favorevole, la seconda senza. Solo con tanto tanto merito.

I rigori sbagliati contro Crotone e Roma, il palo e i salvataggi sulla linea contro l'Atalanta. L'aereo che non parte. Sembrava il solito Milan del circolo vizioso, dei social che sfottono, di una terra di mezzo senza vie d'uscita e senza luci in fondo al tunnel. Ecco invece che in una sola serata, il Milan mette tutti d'accordo, tutti in fila, tutti giù per terra. A Roma, l'errore due punto zero di Niang aveva chiarito che non era stata la pressione di Lapadula ad indurlo in errore contro il Crotone, mentre nella serie finale con la Juventus lo stesso Lapadula ha evidenziato di non essere uno specialista dei calci di rigore. Al di fuori di questo avvitamento negativo, hanno segnato tutti. Dal lucidissimo Bonaventura allo straordinario Suso, dall'inevitabile Kucka al predestinato Pasalic. Nella serie dei rigori di Doha, ci sono tre giocatori che hanno sbattuto in cantina una spianata strepitosa di luoghi comuni: Suso era il solito parametro zero, Kucka era l'amico di Preziosi, Pasalic invece aveva l'onore di essere il nuovo Van Ginkel. Tutte balle, poverine e anodine.

Quando, dopo i due tempi regolamentari, Marchisio parlava sul campo di Doha con gli occhi della vera Juve ad un Higuain poco convinto e poco coinvolto, si è intuito quello che stava per accadere. Al Pipita arrivavano pochi palloni, ma dall'anima della Juventus gli arrivava forte e chiaro un segnale: sei tu che devi muoverti in maniera diversa. Ci sono momenti in cui, quando non gioca allo Juventus Stadium, quella bianconera sembra una squadra scollegata, fatta di compartimenti stagni. Con vasi potenti e celebrati, ma tutt'altro che comunicanti. La società ha spostato lo scrigno della qualità dal centrocampo all'attacco. La forza nel mezzo è diventata, nella rosa, la potenza della trazione anteriore. Poi però sul campo succede che i muscoli da soli non vanno lontano. E' un centrocampo che lotta, che si inserisce, ma che pensa tremendamente poco quello juventino di oggi, che non dispone della valigetta con i codici e i tempi di gioco delle partite. E quando il gioco si fa complicato e cerebrale, lontano da quello Stadium che nasconde tanti problemi, lo si vede a occhio nudo.

Quanto mancava al Milan e al calcio italiano. Un'ala tecnica, di spunto, che ingaggia duelli a non finire. Fino a che il suo diretto marcatore non osa nemmeno portargli il contrasto. E all'ennesimo scatto, sembra che dica: ancora?! Ma ne hai ancora?! Sì, Suso ha avuto scatti, spunti, affondi, cross e assist per 105 minuti. E al suo calo nel secondo tempo supplementare, è venuta fuori la Juventus sul finale. Ma Suso è tutta la stagione che segna, crea, costruisce, determina e decide. Suso, il parametro zero. Quello che arriva a Milanello e l'allenatore di turno sembra dire, ma pensa te, ma chi mi hanno mandato?! Sì, lui Suso, quello che in una amichevole di Marzo con dieci spettatori al Mapei di Reggio Emilia folgore il presidente Berlusconi in amichevole contro la Reggiana. Non sappiamo se la sua partita di ieri sia paragonabile a quella di un Bruno Conti o di un Donadoni, ma nella serata dell'impresa milanista è bello pensare che possa essere proprio così. Il problema di Suso in fondo sono le quattro lettere del suo cognome. Fossero sette o otto come quelle di qualche dirimpettaio milanese, allora sai che titoli sui giornali. Ma Suso è un ragazzo che non ci bada. Lui prende la palla, saluta la compagnia e punta la porta. Il resto è roba da social.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.