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Editoriale

Analisi del sorteggio Champions: la Juventus parte da favorita assoluta, non accadeva esattamente da 20 anni. L’Inter rischia il girone della morte. Ma anche Roma e Napoli non se la passano benissimo

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
29.08.2018 00:00 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 42149 volte

Meno 24 ore al sorteggio di Champions, e la Juventus per la prima volta dal 1998 entra essendo la favorita assoluta. Alle elite delle 8 che puntano sempre al trofeo già apparteneva da tempo, ma l’acquisto di Cristiano da un lato, e lo stato delle altre contendenti dall’altro, ne fa la prima candidata.
Il sorteggio di Montecarlo è uno dei momenti capaci di far regredire l’intera popolazione maschile calciofila allo stato primordiale del bambino con l’acquolina in bocca in piedi di fronte all’edicolante mentre attende nelle mani i pacchetti di figurine. C’è il sorteggio Mondiale, c’è quello dell’Europeo, e poi c’è quello della Champions, arrapamento periodico di fine agosto.
E lo stato di eccitazione di tutti quest’anno è in verità particolarmente euforico per gli juventini: era appunto da 20 anni che la Juve non era la prima favorita in Champions, da quando nel 1998 fu finalista sconfitta dal Real Madrid senza che nessuno sapesse come, potenza inarrestabile proveniente da 3 finali consecutive. Da allora, un saliscendi di potenziale, ma mai era tornata a squadrare tutti dall’alto del pronostico.
Stavolta tutte le altre favorite presentano almeno un’incognita grossa, che invece la Juve può schivare.
Si tratta di 7 altre squadre: 6 teste di serie come la Juventus, e poi l’ultima finalista Liverpool, vera mina vagante del sorteggio.

In ordine, ecco il problema più grosso che le posiziona dietro la Juve:
- Real Madrid: una rifondazione senza elementi nuovi, con un allenatore completamente da testare.
- Barcellona: una struttura di squadra che sistematicamente negli ultimi anni si è bloccata in Europa.
- Atletico: prevedibilità di gioco rispetto alla Juve, e ovviamente meno variabili (ma si è rinforzato).
- Bayern: una rosa non rinnovata, e un gioco compatto ma che ha smarrito i picchi del passato.
- PSG: l’abitudine al non arrivare in fondo, e un allenatore talentuoso ma inesperto con i campioni.
- Manchester City: l’incapacità di essere sufficientemente malleabile per cambiare gioco alla bisogna.
- Liverpool: una marcata disparità tecnica difensiva, evidenziata nei turni europei decisivi.

La Juve però è sicura di evitarle quasi tutte (esclusa il Liverpool): nell’urna 2, dove si presentano Napoli e Roma ovviamente non estraibili, può anche maneggiare bene il Borussia Dortmund o il Porto, o lo Shakhtar o il Benfica (se batterà il Paok), ma da evitare sono soprattutto il Tottenham, e anche il Manchester United che è una inaffidabile bestia ferita.
In terza fascia il Liverpool sarebbe una iattura (ma potrebbe essere assimilato alla fascia 2 se il Benfica non si qualificasse), mentre tutte le altre sarebbero alla portata: Schalke, Lione, Cska Mosca, Ajax, le due probabili Salisburgo e PSV Eindhoven. Perfino il Monaco.
In fascia 4 invece - quella dell’Inter, preclusa dal sorteggio - da fare attenzione solo al Valencia, che ovvio è inferiore alla Juve, ma arrivando dall’urna 4 sarebbe una brutta variabile aggiunta.
Insomma, sarà un ottimo sorteggio per la Juventus se solo si eviteranno Tottenham, Manchester United, Liverpool e Valencia.

Dal lato simmetricamente opposto alle favorite c’è l’Inter, non solo perché parte dalla fascia 4: va detto che per i nerazzurri è già un successo e una gioia esserci, ma il sorteggio massacrante è dietro l’angolo.
Questa l’opzione peggiore possibile: Barcellona, Manchester United, Monaco, Inter. Altro che Sassuolo e Torino.
Ma la verità è che gli interisti rischiano con tutte. Allora in ordine: c’è solo il 14% di possibilità di evitare una delle favorite dalla fascia 1: delle 7 teste di serie possibili, solo il Lokomotiv Mosca sarebbe una rivale non proibitiva. Anche dalla fascia 2 la percentuale di rischio rimane alta, circa il 50%: United, Spurs e Dortmund se andasse male; Porto, Shakhtar e Benfica se andasse meglio.
Percentuali più abbordabili dalla fascia 3: il 25% di possibilità di scontrarsi con una proibitiva, ovvero Liverpool e Monaco. Le altre (Schalke, Lione, Salisburgo, Ajax, CSKA e PSV) sono di livello simile o inferiore all’Inter.

Ma anche Napoli e Roma, paradossalmente due fasce sopra l’Inter, rischiano tantissimo. Perché? Perché in verità la presenza nella loro stessa fascia di squadre come Porto, Shakhtar e Benfica comporta che ci siano almeno tre altri grandi squadre sparse nelle altre fasce - cioè Liverpool, Monaco e Valencia.
Il peggior gruppo possibile per loro è: Real Madrid, Napoli/Roma, Liverpool, Galatasaray. Perché anche Napoli e Roma hanno solo il 14% di possibilità di sperare di evitare una teste di serie durissima, e temendo che possano aggiungersi Liverpool e Monaco dalla fascia 3 (per questo napoletani e romanisti stanno tifando perché il Paok butti fuori il Benfica, cosicché il Liverpool salga di fascia e si neutralizzi).
Poi ovvio: ricordate l’anno scorso quando la Roma fu sorteggiata con Chelsea e Atletico? Tanti pronostici, e poi però furono loro a qualificarsi e ad arrivare fino in semifinale.
Però, alla fine, ha vinto sempre Cristiano…


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