HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Juventus Campione: chi è stato il migliore?
  Dybala
  Higuain
  Buffon
  Chiellini
  Matuidi
  Douglas Costa
  Pjanic
  Khedira
  Alex Sandro
  Asamoah
  Benatia
  Lichtsteiner
  Mandzukic
  Szczesny
  De Sciglio
  Bernardeschi
  Marchisio

Editoriale

Buffon aspetta il Real. I retroscena del divorzio con la Juve. Allegri, ecco cosa vuole per restare. Sarri resta con un Napoli più forte: tutti i nomi nel mirino. Milan, Baselli al posto di Bonaventura

18.05.2018 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 44983 volte
Buffon aspetta il Real. I retroscena del divorzio con la Juve. Allegri, ecco cosa vuole per restare. Sarri resta con un Napoli più forte: tutti i nomi nel mirino. Milan, Baselli al posto di Bonaventura

S’era capito che Buffon non aveva nessuna intenzione di smettere, ma alla Juve non si fanno condizionare, i piani li fanno loro e non hanno sentito storie. Alla Juve ragionano con la testa fredda e non con il cuore caldo.

“Anche se sei il capitano, anche se sei un mito, anche se ti dobbiamo tanto, per noi devi chiudere. Punto e stop”, questo, più o meno, gli hanno detto un anno fa. Fosse stato per i dirigenti bianconeri avrebbe già smesso quando è arrivato Szczesny da Roma via Arsenal, poi gli hanno dato un anno in più per riprovare a vincere la Champions, gli hanno permesso di metabolizzare, di accettare piano piano il futuro e di farsene una ragione. Una vicenda gestita meglio, più soft rispetto a quella traumatica di Del Piero, ma con lo stesso denominatore: è la società che decide e basta. Buffon all’inizio c’è rimasto male ed è ovvio, logico, umano. Fosse stato per lui, e l’ha detto più volte, avrebbe giocato fin quando in allenamento non si fosse accorto di non essere più all’altezza. La Juve a quel punto non ci vuole arrivare, è cinismo assoluto, ma la Juve vince anche per questo. Nessun condizionamento o sentimentalismo, nessun allenatore prigioniero dei Grandi. E ogni riferimento a Totti non è casuale. Prendere o lasciare.

Buffon ha lasciato da signore. Un giorno forse alla Juve tornerà da dirigente, ma oggi per continuare a giocare deve prendere guantoni e bagagli e traslocare. E’ chiaro che la Juve non crede più in lui. Nessuno ha avuto il coraggio di dirlo, ma questa è la verità-vera.

Perché Buffon vuole continuare e dove andrà?

Rispondere al primo interrogativo è facile: vuole provare a vincere la Champions, l’unico trofeo che gli manca. Per il secondo bisogna aspettare qualche giorno, forse qualche settimana. Molto dipenderà da che squalifica gli arriverà dall’Uefa per le parole di Madrid, ma anche da quello che farà proprio il Real nella finale di Kiev. E sì perché Buffon aspetta proprio il Real. E’ quello il grande sogno ma, attenzione, un sogno realizzabile. Lo sponsor di Buffon è il suo amico Sergio Ramos. Il portiere è uno dei punti deboli dei Blancos e Keylor Navas è in partenza. Zidane prenderebbe volentieri Buffon, ma l’allenatore del Real potrebbe cambiare se non dovesse vincere la Champions. Senza trofei in stagione è difficile che Florentino Perez confermi il tecnico, questa è la dura legge del Real.

In attesa, comunque, le offerte sono già arrivate, prima fra tutte quella del Psg che ha proposto a Buffon un biennale. Ma si sta interessando anche il Liverpool. E’ chiaro, però, che se l’obiettivo è continuare per provare a vincere la Champions con queste altre squadre il rischio aumenta. Vedremo, la storia è ancora da scrivere.

Da scrivere il finale anche sul rinnovo di Allegri. Il tecnico vuole restare, ma lo farà soltanto se la Juve sarà ringiovanita e rinforzata. Sa benissimo che anche dopo quattro titoli, quattro coppe Italia e tutto il resto, parte della tifoseria non sbava per lui. Se l’anno prossimo le cose non dovessero funzionare il primo obiettivo sarebbe proprio Allegri e allora è giusto che si cauteli.

Se ne andranno in diversi, da Buffon (appunto) a Marchisio, da Lichtsteiner ad Asamoah. Non è escluso che anche Mandzukic chieda di essere ceduto e di recente in una intervista Khedira ha detto di voler andare in Inghilterra a chiudere la carriera. Dopo il mondiale? Considerati i 37 anni di Barzagli e diversi altri over 30, è chiaro che quest’anno Marotta dovrà fare molto. Sono già bianconeri Emre Kan, Darmian, Spinazzola e Caldara. Tornerà Pjaca dal prestito. Non basta. Un paio di mesi fa c’era l’idea di monetizzare con la cessione di Dybala che non ha un grande feeling con l’allenatore. Ora si sta valutando anche la posizione di Higuain. A dicembre compirà 31 anni, se si aspetta troppo poi diventa difficile recuperare parte dei 90 milioni spesi tre stagioni fa. Nella lista della spesa di Allegri ci sono nomi forti. Il primo è quello di Morata, il secondo quello di un altro grande centrocampista come Milinkovic Savic, ma quest’ultima operazione è complicata. Più facile arrivare a Pellegrini della Roma anche se il livello è diverso. Perin si è offerto. Ma, al di là dei nomi, Allegri vuole garanzie sull’intenzione di fare una squadra competitiva anche per la Champions. Resterà solo in quel caso.

Le garanzie Sarri invece le ha avute direttamente da De Laurentiis. In questa vicenda siamo sempre stati ottimisti, nonostante alcune offerte e voci di mercato, abbiamo sempre pensato che poi, alla fine, la cosa si sarebbe risolta. Trattasi di caratteri diversi e forse un po’ complicati. De Laurentiis ha poi bisogno della ribalta, di essere al centro della situazione e forse Sarri gli ha rubato la scena. Ma già a febbraio e noi lo abbiamo scritto su questo giornale online all’inizio di marzo (il pezzo è in archivio), c’era stata la proposta di rinnovo di De Laurentiis con aumento graduale dell’ingaggio da 1,3 milioni a un primo step di 2,5 per poi passare a quattro milioni. Il presidente del Napoli vorrebbe trattenere Sarri per molti anni, dandogli anche la responsabilità di tutto il settore tecnico. Sarri ha chiesto, oltre al rinnovo, anche il miglioramento delle strutture di Castelvolturno e il rafforzamento della squadra per consentire un ovvio ricambio dopo tre anni molto tirati. Oltre al portiere (Rui Patrizio?) Sarri ha chiesto la conferma dei suoi fedelissimi e altri giocatori. Piacciono il terzino Grimaldo del Benfica, Felipe Anderson della Lazio, ma anche Keita Balde ora al Monaco. Tra i papabili anche Verdi e Politano, per non parlare di Chiesa che Sarri vede come il Callejon del futuro. Sui nomi vedremo, ma sul rafforzamento De Laurentiis ha dato ampie garanzie e con la fiducia del presidente, Sarri resterà volentieri a Napoli per riprovarci. Ieri sera Adl l’ha definito “La Grande Bellezza” del calcio. Nell’incontro è stato trattato anche il tema-uscite. E’ chiaro che se giocatori importanti vorranno andar via, se non hanno più motivazioni forti, non saranno trattenuti. Su Koulibaly il discorso è diverso. Se qualcuno dovesse pagare davvero i 120 milioni che chiede il Napoli sarebbe impossibile dire no, ma questi soldi saranno reinvestiti. Promessa di De Laurentiis. Insomma, una situazione che si sta mettendo al bello e le conferme sono arrivate anche dalla cena di ieri sera.

Da registrare, in attesa della fine del campionato, qualche movimento anche del Milan che ha messo gli occhi su Baselli del Torino. E’ vero che Cairo non vuole vendere, ma Baselli è il centrocampista ideale per prendere il posto di Bonaventura in uscita, soprattutto perché appartenente alla scuderia Raiola con il quale Mirabelli non vuole più lavorare. Scontata da tempo, infatti la cessione di Donnarumma che ha già un accordo di sicuro, ancora prima di questo momento negativo. Lo abbiamo scritto da mesi e l’arrivo di Reina ne è stata la prova. Tutto porta al Psg che però sta tentando anche Buffon. Se avessero deciso di prendere entrambi per far crescere Donnarumma al fianco del Grande Vecchio, non sarebbe un’idea sbagliata. Vedremo.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Inter, nella lista anche Ilicic e Cristante. Il Milan non molla la pista Belotti. Lazio, idea Badstuber per la difesa 19.05 - Ancora 90 minuti e poi tutto sarà chiaro. La Champions è un traguardo fondamentale per il mercato dell’Inter, aiuterebbe sul piano degli investimenti, ma le strategie sono già definite. La partita di domenica sera all’Olimpico contro la Lazio è insomma un crocevia. Il primo passo...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Buffon aspetta il Real. I retroscena del divorzio con la Juve. Allegri, ecco cosa vuole per restare. Sarri resta con un Napoli più forte: tutti i nomi nel mirino. Milan, Baselli al posto di Bonaventura 18.05 - S’era capito che Buffon non aveva nessuna intenzione di smettere, ma alla Juve non si fanno condizionare, i piani li fanno loro e non hanno sentito storie. Alla Juve ragionano con la testa fredda e non con il cuore caldo. “Anche se sei il capitano, anche se sei un mito, anche se...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Incontro Sarri-AdL e le schiarite all'orizzonte: come può cambiare il Napoli? Buffon, l'addio e la chiusura di un'era, ma ne riparte un'altra. Le milanesi legate (anche) al risultato... 17.05 - Il tanto atteso faccia a faccia c'è stato e ora si può cominciare a ragionare sul futuro. Tutto sembra essere andato veloce come l'auto (del direttore sportivo napoletano Giuntoli) che è entrata e uscita da Castel Volturno fra un allenamento e l'altro. I tanti dubbi di questi giorni...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Esclusivo: Balotelli festeggia la convocazione in Nazionale regalandosi il Marsiglia, è quasi fatta. Nel frattempo, ecco perché la scelta di Mancini è la migliore possibile 16.05 - Mario Balotelli tornerà lunedì prossimo in Nazionale, e festeggia la convocazione dopo 4 anni regalandosi la nuova squadra: l'Olympique Marsiglia. E' quasi tutto fatto tra i francesi e Mario. L'accordo di massima c'è, si vuole però ancora aspettare su sponda Balotelli perché Raiola...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: un colpo a centrocampo, il futuro di Dybala e le polemiche sullo scudetto. Inter: dalla Champions passano i riscatti… ma non Icardi. Milan: Donnarumma e altri “autogol”. Napoli: Ancelotti sì o no? Italia: benvenuto Mancio, ma… 15.05 - L’Italia della politica cerca un modo per uscire dalla fase di stallo. Ci prova da mesi. Cercano un’intesa ma non la trovano. Ce la mettono tutta. E intanto l’Italia va avanti. Anche senza di loro. Ci si pone delle domande: “Ma non sarà che si può fare anche senza?”. Loro temono che...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve Campione nel deserto d'Italia. Spalletti, cosa combini? Derby milanese per Mulattieri. Follia a Perugia. Seconde squadre? Sì ma senza promozioni 14.05 - Ha vinto la Juventus. Qual è la novità? In Italia c'è il deserto e dobbiamo solo ringraziare il Napoli se, a Torino, hanno festeggiato a maggio e non a marzo. Ormai è diventato un problema di mese. Sinceramente una roba triste. La storia dice che, in Italia, lo scudetto va alla Juventus...

EditorialeDI: Marco Conterio

Emre Can e il mercato dei colpi di scena della Juventus. Milan, altra rivoluzione in vista e occhio ai tanti cambi in panchina in Serie A. Seconde squadre: a chi servono? 13.05 - Emre Can sarà un giocatore della Juventus. Che ha deciso, per la prima volta, di optare per una clausola rescissoria nel contratto di un giocatore, pur di farlo sbarcare a Torino. Quello dei Campioni d'Italia, al quarto meritato poker consecutivo e al settimo Scudetto di fila, è certo...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Juve, ora Allegri è più vicino a rimanere. Conte al Napoli difficile. Talisca e Coric per la Roma 12.05 - La tentazione Arsenal c’è sempre, l’idea di rilanciare un club ambizioso come quello inglese non è tramontata in maniera definitiva, ma la novità ora è che Allegri potrebbe restare in bianconero almeno un altro anno. E questa è la conferma che nel mercato gli scenari cambiano in fretta....

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

La rabbia di Allegri, ha vinto la guerra di religione contro gli integralisti. Ecco cosa vuole per restare alla Juve. Sarri e De Laurentiis, un incontro per continuare assieme. Il valzer delle panchine bloccato dal Real 11.05 - E alla fine Allegri è saltato come un tappo di champagne. Nel calcio ormai va bene tutto e il contrario di tutto, ma anche la pazienza ha un limite. Per come la vedo io, Allegri è anche troppo accondiscendente, sapete quanti ne avrei mandati in diretta televisiva anche prima della...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ciclo Juve, D-Day a Napoli. Tutto inizia li, anche in Europa 10.05 - La Juve mette il sigillo anche sulla coppa, aspetta soltanto di poter festeggiare il settimo scudetto. E chiude nel migliore dei modi una delle stagioni più difficili, grazie alla grande annata del Napoli che l’ha “costretta” a correre più del dovuto. Chiude probabilmente anche un...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.