VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Caso Totti: Spalletti ha fatto da allenatore, Ds e Presidente. Napoli, ora o mai più. Samp, Osti più colpevole di Ferrero. Vi racconto quella telefonata con Preziosi...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
22.02.2016 13.52 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 46936 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Se scrivi che ha ragione Totti devi iniziare a dire frasi di circostanza... "Il capitano nun se tocca!", "Le bandiere sò bandiere", "ahò ma Spalletti chi se credè d'essere?". Scusate il romanesco uscito male ma mastico poco la lingua. Prendiamo una posizione ed è quella che cerchiamo di spiegare da due anni. Non ci siamo mai riusciti e siamo certi che non ci riusciremo neanche oggi. Totti è la Roma, Totti è la vita giallorossa, Totti è l'orgoglio di questa città, Totti ha rifiutato il Real Madrid per la sua squadra e Totti è colui che ha pagato di tasca sua gli stipendi ai dipendenti quando il grano nella famiglia Sensi, per colpa della Roma, stava per finire. Lo sappiamo! Sappiamo che Totti è stato il Dio del calcio italiano e sappiamo che a Roma Totti è più amato del Papa. Messo da parte tutto questo, e non è facile, vi chiediamo di seguirci con lucidità in questa analisi. Luciano Spalletti merita 12 minuti di applausi perché ha dimostrato di essere un allenatore con gli attributi e perché, prima di risolvere tutti i mali della Roma, sta provando a risolvere il problema più grande. Non definiremmo mai Totti un male ma un problema sì, quello dovete consentircelo. Totti sta facendo il male della Roma, da diversi anni. Per troppo amore. Sì, perché si può far male involontariamente ad una persona o una squadra anche per troppo amore. Francesco sogna di vincere un altro scudetto con la Magica, sogna di essere ancora protagonista e non vuole digerire una triste verità: il tempo passa per tutti. Un giorno Ilary avrà i capelli bianchi, un giorno Totti Jr sognerà di correre sotto la Sud e di farsi un selfie come papà Francesco e un giorno il grande Capitano dovrà ammettere che la sua epoca, immensa e unica, è finita. Quel giorno, Capitano, è arrivato. Per dirla tutta era già arrivato un annetto e mezzo fa. Gli infortuni, la squadra che corre e tu cammini, i ragazzini che ti affrontano che vanno a mille all'ora e invece tu devi fare conto solo (solo si fa per dire) sulle tua qualità che Dio ti ha donato. Francesco immenso e illustre, a volte le dimostrazioni di amore possono essere molteplici. Puoi amare anche dicendo addio. Dimostra di amare più la Roma di te stesso e non andare contro la natura. Il tempo, a volte, è galantuomo altre volte è infame. Spalletti avrà sbagliato nei modi ma sicuramente se si è comportato così è perché in Totti non ha trovato le porte aperte per un dialogo sul suo ruolo, che dovrebbe essere dirigenziale, mentre Francesco crede di poter essere ancora utile in campo. Garcia non si è mai permesso perché giustamente un francese non può andare dal re di Roma e dirgli "guarda che il Colosseo si trova a Parigi". Spalletti ha ridato un metodo negli allenamenti che Garcia ignorava e soprattutto Spalletti sta facendo a Roma l'allenatore, il preparatore atletico, il Direttore Sportivo e il Presidente. Perché di questo ha bisogno la Roma e se oggi i tifosi non lo apprezzano è come un genitore che viene guardato storto dal figlio ma quel figlio, tra qualche anno, capirà che lo ha fatto solo per il suo bene. Come sempre ne esce a pezzi la società. Sabatini dovrebbe fare da filtro, invece, Walter l'unico filtro che conosce è quello della sua sigaretta. Quando a Trigoria Spalletti ha sbattuto il cancello in faccia a Totti, in America Pallotta stava dormendo perché erano le 6.30 di una domenica mattina. Per questo e per altri mille motivi, un Presidente non può vivere dall'altra parte del mondo e per questo e per altri mille motivi il Direttore non può essere un talent scout ma un Direttore gestore anche dello spogliatoio. Inoltre dove è mancata la società? Nella gestione. Con questi chiari di luna puoi mai consentire a Totti di rilasciare un'intervista al Tg1? Cosa avrebbe mai potuto dire alla Scarnati?
Se a Roma manca la società a Napoli è ben presente. De Laurentiis e Giuntoli credono fortemente nello scudetto e oggi per Napoli è giorno di meditazione. La gara di questa sera con il Milan sarà fondamentale per mille motivi. Il Napoli deve sfruttare il regalo ricevuto dall'ex Donadoni e, se piazzasse oggi la freccia del controsorpasso, darebbe un segnale fortissimo alla Juventus. Di mezzo, certo, ci sono ancora tante giornate e le coppe europee ma quella di stasera al San Paolo rischia di diventare una tappa decisiva. Il Napoli non è morto ma solo ferito.
A Genova, la Sampdoria sta andando a rotoli e da Dubai Zenga starà godendo come un criceto. Ferrero al primo anno faceva ridere e risultava simpatico. Al secondo anno non fa più ridere ma, peggio ancora, rischia di far piangere... i tifosi della Samp. Se si salverà sarà solo per manifesta inferiorità degli altri; altrimenti saranno guai seri. C'è, però, un personaggio più colpevole di Ferrero. E' il Direttore Carlo Osti. Ferrero fa lo scemo per non andare in guerra ma sfrutta economicamente alla grande il compito che gli è stato assegnato. Conosce i pericoli ma non è un caso che il nuovo "Presidente" della Sampdoria Garrone l'abbia trovato lontano da Genova. Osti, invece, è un Direttore yes man che pur di lavorare avalla sempre il suo padrone. In giro, nell'ambiente, lo definiscono il "finto prete". Non sappiamo se è un'offesa per Osti o per i finti preti. Osti è reduce dai disastri di Treviso e Lecce, squadre scomparse o finite in categorie inferiori. La Sampdoria era un punto di arrivo, per lui, ma le sue carte se le sta giocando malissimo. Siccome è giovane deve pensare anche al suo futuro e i suoi santi in Paradiso non se la stanno passando bene e non può pensare neanche di trovare subito squadra come Pietro Leonardi, da Parma a Latina, perché non ha il pelo sullo stomaco di Leonardi. Vi racconto un aneddoto e vi spiego perché preferisco, si fa per dire, Preziosi a Ferrero. Preziosi non ha gradito, e ci credo, i nostri attacchi su Sportitalia e su Tuttomercatoweb e sabato 6 febbraio mi telefona da un numero svizzero, un n +41. Credevo fosse qualche procuratore, invece, si presenta ed è Preziosi... 15 minuti di insulti, dove il più leggero recitava: "Vengo lì e ti rompo il c...". Immaginate Preziosi infuriato. Uno spasso. Capirete che non mi sono tenuto le offese. Il Presidente insultava e io replicavo. 15 minuti di spettacolo puro. Gli altri 3 minuti ci siamo chiariti. Vi dico perché preferisco Preziosi a Ferrero. Il Presidente del Genoa i problemi li affronta, ti bestemmia dietro ma tu puoi rispondere. Uno spasso. Poi ti chiarisci anche, se ti va. Ferrero, invece, siccome non ha argomenti, scappa. Non ti risponde alle ingiurie e crede di risolvere il problema vietando un'intervista ai giovani della Primavera prima del derby della Lanterna, gara trasmessa in esclusiva da Sportitalia. Il Genoa ti apre le porte, la Samp ti risponde che la tv non è gradita. Un po' come il famoso marito che per fare il dispetto alla moglie... vabbè la storia la sapete. La Sampdoria è in queste mani. Fate voi. Io voto Preziosi e i suoi scleri, da uomo inalberato ma da uomo. Ferrero, lo lascio giudicare a voi. O meglio al tribunale, in attesa di giudizio per la querela che ho ricevuto un mesetto fa. Speriamo solo non si presenti davanti al giudice con la bandana in testa.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il primo passo della Juve parte 10 anni fa. Le ricostruzioni milanesi: fra Kessié e Pochettino. E i 7 gioielli del mercato italiano... 18.05 - Un passo, il primo. Quello che ti consente ancora di sperare nel triplete. Perché se la vittoria del campionato è stata rimandata dalla sconfitta di Roma (ma le prossime partite della Juventus destano meno preoccupazioni), aver alzato la coppa Italia consente alla Juventus di poter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Sarri vuole più soldi? Inter in ascolto… Donnarumma-Milan, pericolo! Roma-Genoa, incubi per Spalletti 17.05 - Tra poche ore sapremo se la Juventus alzerà al cielo il primo trofeo della stagione (Coppa Italia) o se, come qualcuno ha ripetuto, all’infinito, in questi giorni, “la sconfitta con la Roma ha minato le certezze dei bianconeri”. Un occhio alla Juve, l’altro alla Lazio, una delle realtà...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter, riparte il casting: il nome per la panchina più dura della A. Il ko della Juve non riapre il campionato, ma rivela una verità.Milan: due appuntamenti, è l'ora dei fatti. W Sarri e la dura legge del talento 16.05 - Eccoci lettori di Tmw, a voi giustamente non fregherà nulla, ma l'altra sera c'è stato l'Euro-Festival, una roba di cantanti che curiosamente cantano e giurie che curiosamente giudicano. Il tutto per decretare la canzone più bella del Vecchio Continente. Bene, per l’Italia c’era in...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.