HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi deve rinforzarsi di più a gennaio?
  Juventus
  Napoli
  Roma
  Frosinone
  Parma
  Cagliari
  ChievoVerona
  Atalanta
  Lazio
  Inter
  Genoa
  Milan
  Sampdoria
  Bologna
  SPAL
  Sassuolo
  Fiorentina
  Torino
  Udinese
  Empoli

La Giovane Italia
Editoriale

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic

13.07.2018 07:06 di Enzo Bucchioni   articolo letto 109689 volte
© foto di Federico De Luca

De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo?
Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore come Ancelotti se non c’è l’idea di fare un Napoli ancora più competitivo per lo scudetto. E allora? Chi arriverà dopo Verdi e Fabian Ruiz? E’ chiaro che in attacco Milik non può bastare, soprattutto dopo i due gravi infortuni dai quali fatica a riprendersi. E’ altrettanto chiaro che al Napoli e a Napoli serva un colpo per eccitare la piazza. Chi? Come? Perché?
Attorno a questi interrogativi, sott’acqua come ama fare, sta da tempo lavorando Aurelio De Laurentiis e da uomo di cinema qual è, sa benissimo che in questo momento c’è bisogno di un colpo di teatro. E non è una contraddizione.
Il presidente del Napoli dopo una attenta analisi della situazione, sommando i pro e i contro si è convinto che soltanto un nome può tornare a infiammare il San Paolo, eccitare i tifosi: Cavani.
La pista è buona, Adl ci sta lavorando da tempo, c’è l’ok di Ancelotti.
Cavani è stato venduto proprio al Psg nel 2013 per una somma sui 70 milioni di euro fra annessi e connessi e guadagna circa 12 milioni netti. Sulla carta sembra un’operazione economicamente impossibile. Ma Adl non molla. Il giocatore ha 31 anni, è vero, ma un fisico integro, può giocare ad alto livello per almeno tre anni. Vuole lasciare il Psg perché nonostante la pace più o meno di facciata, il rapporto con Neymar resta complicato, la crescita di Mbappè lo metterà sempre di più ai margini. Napoli, lo ha sempre detto, resta il posto dove è stato meglio.
Come fare? Adl sta trattando con il Psg che è partito da una richiesta di 50 milioni. Oggettivamente troppi per un giocatore di 31 anni pagato 70 quando aveva 26 anni. Facendo due calcoli, il prezzo ideale per Adl è attorno ai 35 milioni. Pochi per il Psg, attorno a quaranta potrebbe esserci un punto d’incontro. De Laurentiis sa benissimo che sono tanti soldi per un trentunenne, ma non è difficile rientrare in qualche con operazioni di sponsorizzazioni, marketing e la spinta dei tifosi con merchandising e incassi allo stadio. E l’ingaggio? Si sta lavorando su una spalmatura e il giocatore è sostanzialmente d’accordo, anche sui diritti d’immagine potrebbe esserci un punto d’incontro. Insomma, potrebbe finire come è finita con Ronaldo. Dopo i primi rumor sembrava un’operazione impossibile, poi farla è convenuto a tutti. Anche il Psg sa benissimo che tenere ancora una pentola a pressione nello spogliatoio rischia di compromettere la resa sul campo e visto che Neymar è stato dichiarato incedibile anche dopo le pressioni del Real, privarsi di Cavani forse è la strada giusta.
Adl si è dato ancora un paio di settimane per capire fino in fondo, poi passerà su altri obiettivi che comunque sono fissati.
Il Napoli, però, rischia di perdere il suo direttore sportivo Giuntoli. E’ vero che ha ancora un anno di contratto, ma non ha intenzione di rinnovare. Vuole fare nuove esperienze e lo sta tentando fortemente il Milan. Il fondo Elliott, nuovo proprietario, ha le idee molto chiare sul breve, sul medio e lungo periodo. Il presidente di Elliott, mister Singer, ha giustamente confermato Gattuso spendendo parole di elogio. Giustamente, dico io. In questo momento di passaggio le cose vanno fatte per gradi e l’allenatore va rinforzato. Le idee sul futuro, però, sarebbero altre. Insieme a Giuntoli si pensa di portare al Milan come allenatore Antonio Conte che proprio ieri è stato esonerato dal Chelsea dopo una stucchevole telenovela che finirà in mano agli avvocati. E’ chiaro che non si farà subito, ma nel momento in cui al Milan cambieranno drasticamente le cose, si prenderà in esame anche il comparto tecnico.
A proposito di Sarri, oggi o l massimo domani, finalmente diventerà l’allenatore del Chelsea. Al suo fianco ci sarà anche Zola. L’accordo era stato raggiunto con entrambi nel mese di aprile (come da noi anticipato su questo giornale online), ma non è stato facile per Sarri risolvere il rapporto con De Laurentiis e per Abramovic esonerare Conte. Clausole, vincoli e penali con forti cifre, ma anche motivi di orgoglio per Adl, hanno bloccato tutto per due mesi. Ora è fatta.
La Juventus, nel frattempo, sta godendo i primi giorni ronaldiani con incassi folli per il merchandising, sogni e programmi. Abbiamo spiegato già un settimana fa, prima dell’ufficializzazione, come è nata questa idea, chi era il regista. Jorge Mendes, appunto. Lui ha organizzato tutto e adesso sta cercando di portare Milinkovic Savic al Real. Non è un risarcimento, ma la Juventus non entrerà in questa operazione, ha lasciato campo libero non solo per la cifra molto alta (si ragiona attorno ai 140 milioni, ma anche perché in questo caso Mendes vuol far contento Florentino Perez. Lotito insiste sui 150-160, ma la sensazione è che l’operazione si farà con una plusvalenza mostruosa. Milinkovic Savic è stato pagato 15 milioni.
Cosa farà poi la Juve? Intanto sta perfezionando la cessione di Higuain e Rugani al Chelsea, ha definito Mandragora, sta mettendo sul mercato giocatori non funzionali anche per recuperare denaro per coprire l’operazione Ronaldo.
A questo proposito c’è l’intesa con la Fiorentina per Pjaca. Corvino aveva da tempo l’ok del procuratore e del giocatore, ma c’era da pensare alla Juventus che non era affatto convinta di privarsi del croato. Ora, dopo l’operazione Ronaldo, la Juve deve fare cassa e ha deciso che il giocatore va venduto.
La Fiorentina pagherà un prestito oneroso di 12 milioni, poi altri dodici, in sostanza i 24 milioni che la Juventus ha pagato Pjaca due anni fa. Il diritto di ricompra per la Juve in un primo momento Corvino voleva fissarlo a 40, ora si ragiona attorno ai 35. La Juventus riprenderà Pjaca soltanto se dovesse esplodere, diventare veramente un grande giocatore e in quel caso per riprenderlo lo pagherebbe 10-12 milioni alla Fiorentina, una cifra ragionevole che comunque sarebbe un buon premio di valorizzazione per la Fiorentina. Su queste basi si chiuderà con le firme quando il giocatore tornerà dal mondiale. Rimanendo in casa viola Pasalic, invece, dovrebbe essere annunciato al massimo domani. Chiesa, invece, resterà. Le avanches della Roma sono state respinte, l’anno prossimo il giocatore se lo giocheranno l’Inter con i buoni auspici di Spalletti e la Juventus che con l’operazione Pjaca intende avviare un discorso con la Fiorentina anche per il futuro. Avere una sorta di corsia preferenziale e sappiamo che piace molto anche il difensore Milinkovic.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

En plein probabile, chi l'avrebbe mai detto: la Serie A è di nuovo la casa dei grandi difensori. De Laurentiis aveva ragione: Ancelotti vale un top player. Calo Juventus? Non c'è da fidarsi 11.11 - Kalidou Koulibaly, Milan Skriniar e Kostas Manolas. Poi la difesa della Juventus che può andare ad Harvard per dare lezioni sulla fase difensiva. Sono loro il miglior spot di una Serie A che quest'anno in Champions ha buone possibilità di portare tutte le squadre almeno agli ottavi...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Su Skriniar tutte le big d’Europa: City, United, Barcellona e Bayern Monaco, ma la sua volontà è rimanere all’Inter. Il Napoli in pressing su Tonali. Il Milan pensa a Paredes. Juventus, a San Siro prova verità 10.11 - L’Inter è al lavoro per blindare Skriniar. Il difensore slovacco cresce partita dopo partita e ormai è arrivato a un livello altissimo. Anche Spalletti dopo la gara con il Barcellona ha sottolineato che ormai è un giocatore top. Un vero leader della difesa, in grado di unire qualità...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Contro Mourinho, evviva Mourinho. Si scatena un altro Juventus-Inter. Gli eccessi del tifo da condannare. Bocciato dagli inglesi. Da Mazzone in giù, ma che calcio vogliamo? Il Var in Champions, ora basta, cosa aspettate? 09.11 - Mourinho non è tipo da mezze misure, o lo odi o lo ami, ma questo lo sapevamo già. Il doppio confronto fra Juventus e Manchester è stata l’occasione per rimettere in moto cose antiche, rivalità mai sopite, sgarbi mai digeriti, gesti sopra le righe, un Triplete esagerato, pensieri...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Sorprese (e certezze) in Champions: Juve, CR7 e Pellegrini. E una foto - da non conservare - della nostra Serie A 08.11 - Bene: se la giornata di martedì ci aveva confermato che Napoli e Inter non solo hanno una propria posizione in Champions, ma che ce l'hanno anche Icardi e Insigne la sorpresa arriva dalle gare del mercoledì. Anzi le sorprese: una positiva e una negativa. Chiaramente quella negativa...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Inter, perché aspettare 150 minuti? Mentre a Napoli il confine è solo il cielo. Ecco perché alla Juventus la vittoria contro il Manchester United serve…contro l’Inter. Davvero Mosca ultima chiamata per la Roma e Di Francesco? 07.11 - Il calcio è questione di punti di vista, certamente. Dunque è sicuramente un punto di vista positivo per l’Inter aver rischiato di pareggiare all’83’ al Camp Nou. Così come è sicuramente un punto di vista positivo l’aver tenuto a San Siro il risultato fino al finale di partita. Ma...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: i problemi di cui non si parla perché tanto... è la Juve. Milan: la zona Champions e le "indiscrezioni" su Wenger. Inter: il giorno del Barcellona. Napoli, vendicaci tutti 06.11 - Prima le cose importanti. Mi scrive Antonio Portaccio, lo trovate su messenger, ha una barba da competizione: “Ciao Fabrizio, io non ti ho scritto per i biglietti per il derby, inoltre ti leggo sempre. Se ci troviamo in giro ti offro un caffè, sono su Milano. Mo’ veniamo al favore,...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

La lunga storia di Donadoni, le richieste di rettifiche e le conferme. Inter, Spalletti ha cambiato tutto. Politano, non ti avrei dato un euro. De Zerbi show: Sassuolo è leader 05.11 - Vi devo raccontare questa storia, anche se sono certo vi annoierà. E' talmente banale che l'hanno ingigantita perché, forse, colti nel segno. Avete mai visto un Direttore andare a cena con un allenatore e un procuratore? Qualche volta è successo. Prima puntata: il Milan perde il derby...

Editoriale DI: Andrea Losapio

La Superlega, Football Leaks e il pallone sgonfiato: tutto molto triste. Dopo un decennio abbiamo una candidata alla Champions, forse più di una. Chi prenderà il quarto posto? 04.11 - Der Spiegel e L'Espresso stanno portando avanti, da anni oramai, una battaglia contro i furbetti del pallone. In principio si è parlato di Doyen Sports e Twente, dei rapporti di Radamel Falcao con i fondi di investimento, dell'ascesa dell'Atletico Madrid anche grazie agli investimenti...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus obiettivo Marcelo, Alex Sandro a Madrid?  Duello con l’Inter per Andersen della Samp. Gattuso cuore Milan ma ora serve ripetersi ad Udine. Roma per gennaio assalto ad Herrera 03.11 - La Juventus insiste per Marcelo. La mezza rivoluzione di questa estate si completerà a giugno quando ufficialmente ripartirà un nuovo ciclo al Real Madrid. E il brasiliano a fine stagione partirà. Non è un caso che l’amicizia con Cristiano Ronaldo stia giocando un ruolo importantissimo....

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Pogba: “Torino è casa mia”. Juve, ritorno di fiamma per Barella per stoppare l’Inter. Oltre a James Rodriguez proposto anche De Gea. Galaxy fuori: Ibra-Milan giorni decisivi. Cavani e Napoli, storia non finita 02.11 - Barella sta scatenando un derby di mercato fra Inter e Milan, per molte ragioni entrambe le società lo vorrebbero da gennaio e lo sappiamo. L’Inter lo ha nel mirino da tempo, un jolly così, in grado di portare energia, qualità e quantità, di sicuro sarebbe l’ideale in un reparto con...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy