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Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic

13.07.2018 07:06 di Enzo Bucchioni   articolo letto 109785 volte
© foto di Federico De Luca

De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo?
Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore come Ancelotti se non c’è l’idea di fare un Napoli ancora più competitivo per lo scudetto. E allora? Chi arriverà dopo Verdi e Fabian Ruiz? E’ chiaro che in attacco Milik non può bastare, soprattutto dopo i due gravi infortuni dai quali fatica a riprendersi. E’ altrettanto chiaro che al Napoli e a Napoli serva un colpo per eccitare la piazza. Chi? Come? Perché?
Attorno a questi interrogativi, sott’acqua come ama fare, sta da tempo lavorando Aurelio De Laurentiis e da uomo di cinema qual è, sa benissimo che in questo momento c’è bisogno di un colpo di teatro. E non è una contraddizione.
Il presidente del Napoli dopo una attenta analisi della situazione, sommando i pro e i contro si è convinto che soltanto un nome può tornare a infiammare il San Paolo, eccitare i tifosi: Cavani.
La pista è buona, Adl ci sta lavorando da tempo, c’è l’ok di Ancelotti.
Cavani è stato venduto proprio al Psg nel 2013 per una somma sui 70 milioni di euro fra annessi e connessi e guadagna circa 12 milioni netti. Sulla carta sembra un’operazione economicamente impossibile. Ma Adl non molla. Il giocatore ha 31 anni, è vero, ma un fisico integro, può giocare ad alto livello per almeno tre anni. Vuole lasciare il Psg perché nonostante la pace più o meno di facciata, il rapporto con Neymar resta complicato, la crescita di Mbappè lo metterà sempre di più ai margini. Napoli, lo ha sempre detto, resta il posto dove è stato meglio.
Come fare? Adl sta trattando con il Psg che è partito da una richiesta di 50 milioni. Oggettivamente troppi per un giocatore di 31 anni pagato 70 quando aveva 26 anni. Facendo due calcoli, il prezzo ideale per Adl è attorno ai 35 milioni. Pochi per il Psg, attorno a quaranta potrebbe esserci un punto d’incontro. De Laurentiis sa benissimo che sono tanti soldi per un trentunenne, ma non è difficile rientrare in qualche con operazioni di sponsorizzazioni, marketing e la spinta dei tifosi con merchandising e incassi allo stadio. E l’ingaggio? Si sta lavorando su una spalmatura e il giocatore è sostanzialmente d’accordo, anche sui diritti d’immagine potrebbe esserci un punto d’incontro. Insomma, potrebbe finire come è finita con Ronaldo. Dopo i primi rumor sembrava un’operazione impossibile, poi farla è convenuto a tutti. Anche il Psg sa benissimo che tenere ancora una pentola a pressione nello spogliatoio rischia di compromettere la resa sul campo e visto che Neymar è stato dichiarato incedibile anche dopo le pressioni del Real, privarsi di Cavani forse è la strada giusta.
Adl si è dato ancora un paio di settimane per capire fino in fondo, poi passerà su altri obiettivi che comunque sono fissati.
Il Napoli, però, rischia di perdere il suo direttore sportivo Giuntoli. E’ vero che ha ancora un anno di contratto, ma non ha intenzione di rinnovare. Vuole fare nuove esperienze e lo sta tentando fortemente il Milan. Il fondo Elliott, nuovo proprietario, ha le idee molto chiare sul breve, sul medio e lungo periodo. Il presidente di Elliott, mister Singer, ha giustamente confermato Gattuso spendendo parole di elogio. Giustamente, dico io. In questo momento di passaggio le cose vanno fatte per gradi e l’allenatore va rinforzato. Le idee sul futuro, però, sarebbero altre. Insieme a Giuntoli si pensa di portare al Milan come allenatore Antonio Conte che proprio ieri è stato esonerato dal Chelsea dopo una stucchevole telenovela che finirà in mano agli avvocati. E’ chiaro che non si farà subito, ma nel momento in cui al Milan cambieranno drasticamente le cose, si prenderà in esame anche il comparto tecnico.
A proposito di Sarri, oggi o l massimo domani, finalmente diventerà l’allenatore del Chelsea. Al suo fianco ci sarà anche Zola. L’accordo era stato raggiunto con entrambi nel mese di aprile (come da noi anticipato su questo giornale online), ma non è stato facile per Sarri risolvere il rapporto con De Laurentiis e per Abramovic esonerare Conte. Clausole, vincoli e penali con forti cifre, ma anche motivi di orgoglio per Adl, hanno bloccato tutto per due mesi. Ora è fatta.
La Juventus, nel frattempo, sta godendo i primi giorni ronaldiani con incassi folli per il merchandising, sogni e programmi. Abbiamo spiegato già un settimana fa, prima dell’ufficializzazione, come è nata questa idea, chi era il regista. Jorge Mendes, appunto. Lui ha organizzato tutto e adesso sta cercando di portare Milinkovic Savic al Real. Non è un risarcimento, ma la Juventus non entrerà in questa operazione, ha lasciato campo libero non solo per la cifra molto alta (si ragiona attorno ai 140 milioni, ma anche perché in questo caso Mendes vuol far contento Florentino Perez. Lotito insiste sui 150-160, ma la sensazione è che l’operazione si farà con una plusvalenza mostruosa. Milinkovic Savic è stato pagato 15 milioni.
Cosa farà poi la Juve? Intanto sta perfezionando la cessione di Higuain e Rugani al Chelsea, ha definito Mandragora, sta mettendo sul mercato giocatori non funzionali anche per recuperare denaro per coprire l’operazione Ronaldo.
A questo proposito c’è l’intesa con la Fiorentina per Pjaca. Corvino aveva da tempo l’ok del procuratore e del giocatore, ma c’era da pensare alla Juventus che non era affatto convinta di privarsi del croato. Ora, dopo l’operazione Ronaldo, la Juve deve fare cassa e ha deciso che il giocatore va venduto.
La Fiorentina pagherà un prestito oneroso di 12 milioni, poi altri dodici, in sostanza i 24 milioni che la Juventus ha pagato Pjaca due anni fa. Il diritto di ricompra per la Juve in un primo momento Corvino voleva fissarlo a 40, ora si ragiona attorno ai 35. La Juventus riprenderà Pjaca soltanto se dovesse esplodere, diventare veramente un grande giocatore e in quel caso per riprenderlo lo pagherebbe 10-12 milioni alla Fiorentina, una cifra ragionevole che comunque sarebbe un buon premio di valorizzazione per la Fiorentina. Su queste basi si chiuderà con le firme quando il giocatore tornerà dal mondiale. Rimanendo in casa viola Pasalic, invece, dovrebbe essere annunciato al massimo domani. Chiesa, invece, resterà. Le avanches della Roma sono state respinte, l’anno prossimo il giocatore se lo giocheranno l’Inter con i buoni auspici di Spalletti e la Juventus che con l’operazione Pjaca intende avviare un discorso con la Fiorentina anche per il futuro. Avere una sorta di corsia preferenziale e sappiamo che piace molto anche il difensore Milinkovic.


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