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Editoriale

Cercasi fotografo per Deulofeu. Juve-Milinkovic Savic: qualcosa è cambiato. Allegri circondato dagli Inzaghi. Simeone, nuovo snodo Inter-Juve

21.01.2017 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 11117 volte

Esattamente due anni fa. Il sabato precedente Milan-Atalanta, il Milan sognava Witsel. Ma nel frattempo si preparava ad accontentarsi di Suso. Svanito infatti in poche ore il sogno Witsel, stessa sorte che sarebbe capitata ad altri Club notoriamente più capaci sul mercato, e persa la partita contro l'Atalanta, ad accogliere Suso a Malpensa zero tifosi. E quelli che sono dotati da sempre di grandissima sensibilità umana e quindi giornalistica sghignazzavano a più non posso, sempre due anni fa, perchè naturalmente Suso non era nessuno al confronto di Podolski e Shaqiri. Loro sì che sono grandi, bravi e belli: guarda quanti tifosi per loro all'aeroporto. Per il giovane spagnolo, protagonista della solita questua a parametro zero del Milan, invece solo il buon Rocco Maiorino a Malpensa e nessuno a far la foto al ragazzo. Premesso che il Milan non fa questue avendo pagato persino Paletta (unico giocatore del Parma fallito per il quale sono stati versati soldi con cui magari è stato pagato qualche stipendio ai dipendenti, anche se non abbiamo notizie precise al riguardo perchè i big dell'informazione erano impegnati a contare i tifosi presenti ad accogliere le stelle di altre squadre in arrivo dall'estero), l'atterraggio bassissimo profilo di Suso è stato completamente sovvertito dal campo. Due gol nel derby, decisivo a Doha, quasi sempre fra i migliori in campo, un gran gol all'andata proprio al San Paolo, Suso è il terrore di...Montella. Guai se gli viene anche solo un raffreddore...Eppure sempre due anni fa, al termine di un Milan-Lazio di Coppa Italia (rigore per la Lazio e biancocelesti ai Quarti) diversi tifosi rossoneri si sono presentati sotto la tribuna d'onore di San Siro per inveire contro Galliani: "Guarda come corrono quelli della Lazio, non prendono Suso loro!". C'è chi oggi farebbe la firma in casa rossonera perchè Deulofeu possa essere il fragoroso bis di Suso. Due anni fa Suso dal Liverpool, Deulofeu oggi dall'Everton. Sempre di Liverpool si tratta, ma dell'altra parte. Da un solito parametro zero ad un prestito oneroso. E' sempre lui, il bistrattato Milan che cerca di inventarsi sempre qualcosa per rinforzare la squadra affidata a Montella, il tecnico campano che, e questo lo sottoscriviamo senza alcuna difficoltà, avrebbe meritato per il suo grandissimo lavoro una campagna acquisti vera e propria più che una campagna di "osservazione e collegamento" (cit. Mediterraneo). Se arriverà Deulofeu, questa volta le telecamere e i tifosi-fotografi non mancheranno a Malpensa o a Linate. Ma se, come confermano gli addetti ai lavori, il canterano del Barcellona sarà un Suso più punta e più goleador, allora, forse, si potrà rendere al Milan quello che è del Milan. Quello ad esempio che, in sede di giudizio, era stato negato agli arrivi di Bonaventura (in molti preferivano Cristante che era stato ceduto poche ore prima dell'arrivo del campione marchigiano), di Paletta e Suso, ma anche dello stesso Romagnoli, derubricato un anno e mezzo fa a circonvenzione realizzata da Sabatini ai danni dei rossoneri. Per non parlare di Kucka: ceduto al Milan da Preziosi, non come Sturaro e Rincon che sono stati ceduti alla Juve dal Genoa.

A proposito di Juventus, domani bianconeri in campo contro la Lazio. Una occasione in più per osservare il quasi 22enne serbo Sergej Milinkovic-Savic. L'attaccante di Inzaghi non è molto continuo, ma ha grandi qualità. Sa sbucare dagli anfratti delle partite, sa custodire giocate importanti per i momenti topici delle gare, sa giocare criptato, ha nell'istinto e nel bagaglio colpi di cachemire. Milinkovic piace molto alla Juventus. Qualche tempo fa piaceva anche Cataldi, ma la traiettoria del centrocampista si è complicata. La notizia di Milinkovic è diversa. Il solo fatto che la Juventus possa pensare di prenderlo è una grande novità. Dopo aver rivaleggiato per l'elezione di Tavecchio e dopo aver polemizzato per la suddivisione dei ricavi della Supercoppa in Cina, probabilmente il dialogo fra presidenti, Agnelli e Lotito, si è riaperto. Se son rose, lo scopriremo.

Nell'autunno del 2012, ci fu uno spettacolare litigio fra Massimiliano Allegri e Filippo Inzaghi, su un campo delle giovanili rossonere. Oggi, nel suo momento juventino in cui è maggiormente sotto schiaffo da parte della critica, Massimiliano Allegri deve vedersela con il fratello, Simone Inzaghi, in un Juventus-Lazio bifido e insidioso. Non a caso, prima di questa gara Superpippo ha rilasciato alla Gazzetta (quella delle scansate di Buffon) una intervista sulla gara dello Juventus Stadium, nella quale Allegri è curioso di vedere se anche quelle teste dei giocatori di Simone giocano "una volta l'anno". A favore di Allegri, c'è il fatto che contro le grandi la Lazio non ha mai vinto: sconfitte contro Milan, Roma e Inter, pareggio a Napoli. a favore di Inzaghi, ci sono i grandi numeri dell'inespugnabile Stadium. In casa, la Juventus è davvero un'altra squadra. Ma potrà esserlo in eterno? Gara tutta da vivere e tutta da scoprire.

Dovesse chiudere con la Juventus a fine stagione Allegri, molti tifosi juventini sognano il Cholo Simeone. Non solo, sono sicuri che il condottiero argentino possa arrivare a Torino. Se obietti, rispondono: "Simeone ex interista? Ma se il 5 Maggio lui segnava con la Lazio e noi esultavamo per lo Scudetto...". Quel che è certo è che il popolo bianconero è attizzato molto più dal tecnico rivoluzionario dell'Atletico che dal placido, e vero e proprio ex juventino, Paulo Sousa. C'è un però. Il solito, l'Inter. Se i nerazzurri torneranno a fare grandissimi acquisti in estate, l'ottimo Pioli (gran lavoro fino ad oggi a Milano) potrebbe non bastare per riempire la scena. A torto, ma il physique du role vuole la sua parte. Ed ecco che anche gli interisti sognano Simeone. Sarebbe una sorta di resa dei conti. Facciamo il riassunto degli ultimi precedenti di incroci pericolosi fra Inter e Juventus - Brozovic: rimasto all'Inter; Lichtsteiner: rimasto alla Juventus; Berardi: pari e patta, rimasto al Sassuolo; Gagliardini: andato all'Inter, Juve battuta. Simeone: vedremo.

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