VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso...Inzaghi VS Mancini, derbyno per il futuro. Basta critiche a Pallotta!!!

14.04.2015 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 1844 volte
© foto di Federico De Luca

Mamma mia, la settimana del Derby!!! La sfida Scudetto, ah no, non ci si gioca il titolo… In corsa per la Champions, ah no, manco quello. Voglia di Europa League, sì, boh, forse… E allora perché si gioca la Stracittadina? Beh, per Inzaghi e Mancini, le due persone che tengono maggiormente al Derbyno… Perché? Semplice, perché da questa sfida passa molto del loro futuro. Pippo sa benissimo che il suo presidente (almeno fino a quando ci sarà Berlusconi) adora battere l'Inter. Gli porta serenità e, di conseguenza, anche Inzaghi starebbe meglio, forse a tal punto da poter sognare una clamorosa riconferma sulla panchina del Diavolo. Pensate: 3-0 per il Milan e Inzaghi che torna sommo allenatore… Ma c'è anche il Mancio. Thohir è pronto a sborsare tanto per ricostruire (ancora una volta) l'Inter e un bel trionfo nel Derby permetterebbe a Mancini di aver ancor più credito nei confronti dell'indonesiano. Pensate: 3-0 per l'Inter e Mancini che torna sommo allenatore. Insomma, uno dei due alzerà la testa al cielo e l'altro chinerà il capo, sempre che il pareggio non disilluda entrambi. Eh sì, perché un pareggio sarebbe forse peggio di una sconfitta. "Chi lotta puo' perdere, chi non lotta ha già perso" diceva il buon Che Guevara. Mediaticamente sarà pure un Derbyno ma, signori, bisogna giocarselo come fosse una finale di Champions perché i due popoli (nerazzurro e rossonero) pretendono almeno l'impegno… A proposito di pretese, basta, ma davvero basta, con le critiche nei confronti di Pallotta. Io ho grande stima del numero uno della Roma. Ci ha messo i soldi, ci sta mettendo il cuore e, soprattutto, sta provando a cancellare dallo stadio chi non è gradito. Bravo a non fare ricorso contro la squalifica della Sud, bravo a non piegarsi al volere di pochi ultras, bravo a ricordare che l'ultima parola spetta alla società, non ai tifosi (mi correggo, pochissimi tifosi, visto che la maggior parte non avrebbe mai offeso la mamma di Ciro). Credo che ci sia solo da imparare dalla ferma presa di posizione di Pallotta. Certo, è americano, vive fuori dall'Italia e dal quotidiano capitolino, ma almeno non si nasconde dietro ad un dito o, peggio, dietro ad uno striscione. Pallotta ha parlato, quello che, secondo me, dovrebbe fare anche Benitez. Capisco che la sua strategia, affinata negli anni, sia sempre quella di aspettare il momento che ritiene giusto per parlare del suo contratto ma, a Napoli, hanno anche bisogno di certezze. Resta, non resta, va, non va… Penso sempre che sia meglio definire certe situazioni prima che la situazione si faccia incandescente e, a Napoli, comincia a scottare tutto quanto… Un ultimo desiderio: Mauri, quello del Parma. Mi raccomando, non un altro caso Verratti. Questo è buono e sarebbe bello vederlo crescere in Italia (il prossimo 16 maggio compirà 19 anni, non so se mi spiego)…


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
I cinque motivi della crisi Milan. Napoli e Inter giocano per la Juve. Benevento, svegliati che è un incubo. Giulini alla Cellino ma con una differenza... 23.10 - Dalla vittoria dello scudetto estivo al buio profondo del 21 ottobre. Il Milan aveva fatto un'impresa: conquistare in un mese la fiducia dei tifosi rossoneri che avevano riempito, di nuovo, con orgoglio San Siro. E' durato il tempo di una preghiera. Se si spendono 220 milioni di euro...
Telegram

EditorialeDI: Andrea Losapio

Serie A a 18 squadre, che assurdità. La Juventus ha qualche piccolo problema, il Milan decisamente di più. Europa, qualcosa è cambiato. Ed è merito di Lazio e Atalanta 22.10 - C'è un momento per parlare di calcio giocato e un altro di politica del pallone. Credere che il secondo sia più importante del primo è, certamente, presunzione. Ma pensare che uno non influenzi direttamente l'altro è, davvero, un errore pacchiano. Abbiamo provato, nelle ultime settimane,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: sarto no, stilista sì. Dzeko: il mercato invece dorme. Sarri: attenti alle "facce..." 21.10 - No, Montella non è Lizzola. Nè, per la verità ha fatto discorsi da Lizzola. Chi era intanto costui? Si tratta del sarto che era bravissimo, secondo i racconti di Silvio Berlusconi, a fare i vestiti con la stoffa che aveva. Invece, in quel Marzo 2000, il Milan di Helveg e Bierhoff...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.