HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
"Messi venga in Italia". CR7 lancia la sfida, credete sia possibile?
  E' solo una provocazione, Messi chiuderà al Barcellona
  In caso di addio, andrà da Guardiola
  Perché non 'con' CR7? La Juve dovrebbe pensarci
  Superato il FFP, può essere il regalo di Elliott al Milan
  Suning può provarci: Messi all'Inter contro CR7 alla Juve
  Messi come Diego. Perché non chiudere al Napoli?
  Andrà al PSG se lasceranno Mbappé o Neymar

La Giovane Italia
Editoriale

Colpa di Allegri: la Juventus contro il Real Madrid ha raccolto quanto ha seminato nel 2018. Questo è il risultato di essersi accontentati del minimo

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
04.04.2018 07:34 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 58501 volte

Mi dispiace, ma dire “il Real Madrid è più forte e si sapeva” non è sufficiente. Non per la Juventus. E non valgono nemmeno le solite pappardelle sull’inferiorità del calcio italiano. Troppo facile rifugiarsi nelle scuse quando conviene, e poi esaltarsi nella vittoria.
Questa è la stessa Juventus che se la giocava alla pari con il Real Madrid di Ancelotti e il Bayern di Guardiola, e che aveva il carattere di mettere paura al Barcellona dei Fantastici Tre. Nessuno ha chiesto alla Juve di vincere per forza, nessuno è così pazzo, ma ancora una volta ha sbracato contro un avversario più scaltro, non solo più forte.
Ed è proprio questo il punto: se Cristiano è un alieno che i suoi gol se li va a prendere in cielo non ci puoi fare niente, ma se ti mettono sotto sul piano dell’intelligenza, della elasticità mentale, e allora è solo colpa tua.
Anche perché ti era già successo. Poco tempo fa. Con lo stesso avversario. E hai proclamato ai quattro venti che avevi appreso la lezione. Proprio come avevi sbagliato atteggiamento entrando nella finale. E la sublimazione è prendere un gol dopo 174 secondi, e prenderlo in quella maniera inerme, come di chi non si rendesse conto con chi aveva a che fare.

E c’è un colpevole su tutti, ed è Massimiliano Allegri. Perché Cardiff era stato un trauma a ciel sereno, un brusco risveglio, ma dopo un sogno di 4 mesi in cui Allegri stesso si era costruito le sue fortune con coraggio e intuizioni tattiche.
Tutto il contrario del 2018: Allegri da 3 mesi sta speculando sull’ovvia superiorità tecnica della Juventus, abbassando sempre di più l’asticella del gioco, una sorta di gioco al massacro dal titolo “Faccio il meno possibile e necessario per vincere”.
Una intollerabile asta al ribasso dell’offerta creativa che aveva raggiunto il suo punto più basso a Londra, dove solo la dabbenaggine difensiva del Tottenham aveva tenuto in vita una Juve inspiegabile.
Wembley doveva suonare come un campanello d’allarme, azionato dalla resilienza della Juventus, ma dove bisognava rendersi conto del grosso pericolo scampato. E invece fu salutato come il trionfo della saggezza, non ultimo dagli addetti ai lavori, troppo abituati a tirare le somme dal risultato per paura di innervosire l’uditorio.

E invece no. La corda del minimo è stata tesa da Allegri al massimo, e adesso si è spezzata.
Finora si è detto, anche a ragione per carità: “Come è possibile discutere un allenatore che ha vinto tre scudetti consecutivi, e forse vincerà il quarto?”.
Vero. Ma la domanda legittima è: tutto qui quello che riesce a dare la Juventus di Allegri, e con tutto quello che ha a disposizione? Campare di rendita sulla superiorità tecnica data dal lavoro della società? Perché da Cardiff la Juventus non è cresciuta di un centimetro, anzi si è rimpicciolita e di molto, e avrebbe dovuto avere una cattiveria dopo la finale persa tale da uscire dall’Europa solo dopo averci lasciato la vita.
Invece questo è tutto quello che ha potuto dare con Allegri. E per carità, è tantissimo in Italia. Ma in Europa non basta, e si badi non tanto per vincere, ma per evitare di uscire impotenti per la seconda volta. E questa Juve ha un livello tale da essere tutto, tranne che impotente.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Le incertezze della Champions: la cura non è solo il mercato... 13.12 - Possiamo dirlo senza mezzi termini: peggio di così difficilmente poteva andare. Martedì sera le due italiane non sono riuscite a qualificarsi nonostante avessero avuto tutto a disposizione, non soltanto in questo turno di Champions, ma anche i precedenti. Mercoledì Juve e Roma si...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Spalletti il grande imputato: il limite di carattere dell’Inter dell’ultimo mese rispecchia il valore della squadra o i limiti del tecnico? Napoli a testa alta, pagato solo il rodaggio iniziale di Ancelotti.Europa League: perché fa per il Napoli 12.12 - Cos’è peggio nella vita: un due di picche, o rimanere con il dubbio che sarebbe potuta andare bene se ci avessi provato? L’Inter esce dalla Champions manco fosse un adolescente impacciato, che si intreccia le mani mentre cerca in tasca il coraggio per rivolgere la parola alla ragazzina...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Chiellini e altri difensori. Inter: 10 "segreti" sulla festa di Wanda Nara (e uno su Spalletti). Milan: Donnarumma, Abate... e un dato di fatto su Ibra. Napoli: forza Ancelotti, fai impazzire i critici 11.12 - Ciao. Sono stato al compleanno di Wanda Nara. Giuro. Mi ha invitato perché è gentile. E quindi non dovrei, ma vi racconto tutto il torbido di una festa che ha fatto molto parlare e ha indignato i più. Giustamente, tra l’altro: un capitano che va alla festa di sua moglie non si era...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Juve-Inter, la differenza tra il gioco e la vittoria. Roma, non c'è nulla. Napoli, devi farcela. Bigon e la meritocrazia: misteri del calcio 10.12 - La differenza tra la Juventus e l'Italia non sta solo nella classifica. Sarebbe riduttivo per una squadra che a dicembre, in campionato, ha vinto tutte le partite e pareggiata una. Se il calcio fosse un'equazione, allora, avremmo risolto molti problemi e ci saremmo messi l'anima in...

Editoriale DI: Marco Conterio

La vittoria di Allegri e la sconfitta di Spalletti. Cancelo, rimpianto nerazzurro e clamorosamente sottovalutato in Europa. Agnelli-Zhang segnano la fine della storica rivalità tra Juventus e Inter? 09.12 - Il tempo dei bilanci di fine anno si avvicina ma è chiaro che tracciare una linea su quel che è stato di questo 2018 non sia complicato. La gara di due sere fa di Torino ne è la chiara fotografia: il coraggio non basta, la Juventus prepara Capodanno da febbraio mentre le altre sono...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli e Giuntoli il matrimonio va avanti, si lavora ancora per Zielinski. Milan, per Cahill c’è l’ok del Chelsea ma resta l’ostacolo ingaggio. La Juventus ripensa a Isco. Roma anche Weigl nella lista di Monchi. Fiorentina su Sansone 08.12 - Meno di un mese e il mercato sarà di nuovo aperto. E allora parto subito con il Napoli e con Cristiano Giuntoli. Un matrimonio destinato a durare ancora a lungo. Con De Laurentiis il feeling è forte e le parti sono vicine a prolungare il rapporto per continuare un ciclo che si è aperto...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Marotta sfida la Juventus. Duello a tutto mercato per Barella, Chiesa, Milinkovic Savic, Martial e non solo: il sogno è Dybala nerazzurro. Spalletti, i segreti per fermare Allegri. Un Ronaldo dall’altra parte vent’anni dopo il rigore contestato 07.12 - Marotta non è ancora un dirigente dell’Inter, almeno in via ufficiale. Per opportunità sarà presentato soltanto giovedì prossimo, dopo la sfida di questa sera con la Juve, il suo passato ancora vivo e caldo. Tutto sommato la scelta di Suning è condivisibile, nel calcio ci sono già...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Vince sempre il più ricco? E come si fa a batterlo? 07.12 - Spesso si fanno discorsi relativi al fatturato e alla capacità di spesa. È evidente che se hai più soldi sei avvantaggiato: diciamo che come minimo puoi permetterti più errori. Ma da qualche tempo a questa parte, soprattutto in Italia, sembra quasi si sia innestato un circolo virtuoso...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Derby d’Italia: ma davvero l’Inter pensa di avere qualche speranza? La Juve allo Stadium prepara una vittoria dal sapore spietato. Quello che deve temere la Juventus è su Isco: Paratici sta lavorando, ma la situazione è complicata 05.12 - Era dal 2010 che non si giocava un derby d’Italia al venerdì, occasione che può essere di buon auspicio per entrambe: perché era l’ultimo anno in cui un’italiana vinse la Champions, e quell’italiana fu l’Inter - e il derby si anticipò appunto prima della semifinale Inter-Barcellona. Ma...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incredibile "fame" bianconera e un solo dubbio. Inter: su Spalletti bisogna darsi una regolata. Milan: altalena Gattuso, da "inadatto" a "mister modello". Tutte le rogne del Var... 04.12 - Il problema del Var che fa incazzare tutti come delle bestie (giustamente) è un non-problema, nel senso che non dipende mica dal Var. Prendersela col Var è come prendersela col semaforo che “questo rosso dura troppo! Maledetto!”. Oh, mica lo decide lui. Ecco, qui la questione...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->