VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Conte con Giovinco come Sacchi con Mussi. Inter, chi di Robinho ferisce di Guarin perisce. Milan, c'è chi rosica e chi Suso. Biasin, pensa a Thohir e ascolta Mou

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
06.09.2014 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 38243 volte

C'era una volta Roberto Mussi. Appena arrivati al Milan, estate 1987, lui e Walter Bianchi vengono proposti a...Mauro Tassotti e Paolo Maldini come modelli da seguire in termini di dedizione alla squadra e di conoscenze tattiche. L'autore della provocazione, una di quelle cose che tengono alta l'attenzione di una squadra, è un certo Arrigo Sacchi. La letteratura rossonera di quegli anni, per la verità, canzonava un po' Arrigo per quella doppia scelta. E lui lo sapeva, come sapeva anche delle perplessità dirigenziali su Mussi e Bianchi. Punto sul vivo, Sacchi seppe però rimanere fedele alle sue intuizioni e ai suoi parametri. E va bene, finì più o meno così, Mussi non farà il titolare qui al Milan ma un giorno giocherà in Nazionale...Cosa poi realmente accaduta, nel 1994, ai Mondiali, quando il Ct però era lo stesso Arrigo. Eh ma non vale...Questo ricordo calza più o meno a pennello per il palmo di mano in cui Antonio Conte porta Sebastian Giovinco. Il talentuosissimo giocatore della Juventus fatica sempre più a trovare spazio nella Juventus, ma in Nazionale ci va uguale e gioca, anche se nel finale di gara. Non solo, ci va con la maglia numero 10, con tutti gli onori. E il pensiero torna a quella domenica di Campionato in cui lo stesso Conte si spazientì niente meno che con lo Juventus Stadium per i fischi a Giovinco. Gli allenatori dogmatici hanno i loro giocatori di riferimento. Le sfide tutte loro. Quel braccio di ferro continuo fra i loro pensieri e il flusso dei luoghi comuni. Sacchi fece molto bene ma divise molto. La sensazione è che anche Conte sia pronto ad incamminarsi per la stessa strada.

Il pronto soccorso mediatico nerazzurro è sceso in campo in forze, questa settimana. Campionario in grande stile. Non è arrivato Lavezzi? E chissenefrega. Guardate Handanovic, come para i rigori! E quell'offerta del Barcellona per Kovacic, queste sì che sono notizie! Per non parlare poi dell'età media: gioite gente, è scesa a 26 anni e mezzo. Mica come quei vecchioni del Milan che hanno un'età media di...27 anni. E poi le articolesse contro Galliani, in cui il sottotraccia era: ma come si permette di dire che ha soffiato Bonaventura all'Inter! E' l'Inter che ha lasciato il giocatore, per non aver potuto cedere Guarin. Piccolo particolare: al dirigente rossonero non è mai passato per l'anticamera del cervello il pensiero di aver soffiato Bonaventura all'Inter. Era semplicemente divertito dal fatto che, proprio perché l'Inter avesse tenuto in stand by il giocatore in base alle possibili evoluzioni del proprio mercato, fossero già tutti a Milano: presidente dell'Atalanta, direttore dell'Atalanta, giocatore e procuratore del giocatore. E se devi fare una operazione di mercato a due-tre ore dalla fine del calciomercato, questo agevola eccome. Certo se Guarin fosse partito, le cose sarebbero andate diversamente. Ma su Guarin, il calcio insegna qualcosa. Qualche anno fa ne ha pagato le conseguenze anche il Milan. Belle o brutte che siano, quando le operazioni di mercato sono sul punto di essere fatte, mai tornare indietro. Il risultato di quell'affare interrotto fra Guarin e Vucinic è sotto gli occhi di tutti: l'espressione media con cui il colombiano sta nell'Inter è tutt'altro che vivace, il suo rendimento così così ha indotto il Club ad acquistare Hernanes che va pagato e tanto e che a sua volta inibisce almeno parzialmente la consacrazione di Kovacic che pure sta molto a cuore ai tifosi nerazzurri. E per finire di offerte per l'acquisto del Guaro non ne arrivano. Lo chiedono solo in prestito e di conseguenza i Bonaventura della situazione non arrivano. E' la seconda sessione di mercato guariniana in casa Inter. Come quando c'erano le sessioni robinhane in casa Milan, ma lì il pronto soccorso mediatico non arrivava mai.

Nessuno deve fare i caroselli in casa Milan. Dopo l'ultima pessima stagione, pancia a terra e correre. Con impegno e rispetto delle regole. La strada non cambia. Ma qualche virgola la si può mettere a posto. In questo mercato il Milan ha rifatto la squadra, migliorato il gruppo, tamponato la falla dei 30 milioni mancanti all'appello per la non qualificazione Champions League e abbassato il monte-ingaggi. Restano alcune questioni aperte. Cristante ad esempio: oggi il mercato in Italia, nessuno escluso, si fa o con i ricavi delle Coppe o con le cessioni di cartellini importanti. Per fare le cessioni ci vuole coraggio e fortuna. Solo il tempo dirà chi ci ha guadagnato fra Milan e Benfica su Cristante. Lui è un '95 che deve ancora fare il salto di qualità e per lui c'era una offerta dal Benfica senza la quale non poteva arrivare Bonaventura. Che è un giocatore pronto subito ed è subito che il Milan deve provare a tornare in Champions League pena un altro mercato, estate 2015, ancora sui carboni ardenti. Fernando Torres: basta con la balla da scuola materna che sia in prestito. Aveva 2 anni di contratto con il Chelsea e adesso i 2 anni ce li ha con il Milan. Ripassare la grammatica, please: non è più del Chelsea. Gli amministrativi e i legali hanno inserito la formula del prestito biennale per evitare al Chelsea il problema della minusvalenza, avendo acquistato i Blues il giocatore per 58,5 milioni di euro. E' la stessa formula di Dodò, solo che su Dodò non lo si può dire perché poi scatta il pronto soccorso mediatico. Vero che Dodò è più giovane ma poi, fra due anni, alla fine del prestito iniziale, bisognerà iniziare a pagarlo. E per tre anni. Torres no. Fra due anni lo spagnolo potrà prolungare per una terza stagione con il Milan. Non c'è praticamente altro. Visto che i ghini del tacco specializzati nella diffamazione da strada stanno finendo gli specchi per Diego Lopez, Menez e Alex, all'interno della Società rossonera c'è chi preferisce non curarsi minimamente dei castorini sconclusionati. Meglio pensare a Suso per Gennaio o per Giugno.

Colpo sotto la cintura del mio amico Biasin. Milan Channel ha annunciato che il presidente Berlusconi aveva dichiarato Cristante incedibile? Mica vero, gli annunci ufficiali sono grafiche e notizie elaborate direttamente ed espressamente dal Canale tematico del Milan. Io stesso invece, venerdì 29 Agosto , durante un collegamento di mercato mi sono imbattuto in alcuni Siti che davano questa notizia e l'ho letta con lo spirito di chi dà conto di quanto non è ufficiale ma che si scrive sulla rete attorno al Milan. Se così fosse, ho aggiunto, Cristante potrebbe partire solo in prestito. Cosa che il Milan avrebbe nettamente preferito, come ha dichiarato la Società rossonera. Ma Biasin va capito. Il suo "mercato intelligente dell'Inter" era qualcosa di più di un mantra. Era un versetto della Sacra Bibbia. Da recitare almeno tre volte al giorno. E all'ennesima orazione, il mercato intelligente del Biaso ha fatto un po' la fine delle partenze intelligenti dell'esodo agostano. Le programmi, le segui alla lettera e pochi chilometri dopo il casello sei già in coda. Il mercato intelligente quando non ha né guizzi né colpi di reni rischia di fare la fine di una sostanziale incompiuta. Eppure le premesse erano diverse. Il 28 Aprile 2014, il presidente Thohir dichiarava "uno fra Dzeko, Torres e Morata arriva". Fermo restando che nessun tifoso interista si era strappato le vesti per l'anche solo paventato arrivo di Fernando Torres, il problemino vero è che non è arrivato nessuno dei tre. E invece dall'altra parte è arrivato uno che, a sentire Mourinho, aveva solo bisogno di cambiare aria ed era un affare. Non so se questa affermazione del Mou dei Cieli e della Terra sia intelligente, ma intanto c'è. E chissà se durante il corso della stagione non ci si debba fare i conti.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Campionato falsato, subito la riforma e premio-promozione. I limiti dell’Inter, a gennaio uno fra Ozil, Draxler e Vidal. Juve, i nodi di un mercato modesto. Howedes rotto, Douglas Costa fantasma. Con Uva in Uefa l’Italia più forte 22.09 - Dopo cinque giornate è già abbastanza chiaro che il campionato è falsato. Facendo una proiezione, a dicembre, ma forse prima, la situazione sarà già ben delineata con 7-8 squadre in corsa per i posti che contano, quattro o cinque in lotta per non retrocedere e le altre (troppe) senza...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il Napoli è devastante, Juve alla tedesca. Il duello è appena iniziato... 21.09 - Impossibile non parlare di calcio giocato nella sera dell'infrasettimanale. Impossibile non parlarne dopo una serata piena di emozioni e che regala al campionato dopo 5 giornate le due prime della classe lassù in testa alla classifica a punteggio pieno con una dimostrazione di forza...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.