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Editoriale

Contro Mourinho, evviva Mourinho. Si scatena un altro Juventus-Inter. Gli eccessi del tifo da condannare. Bocciato dagli inglesi. Da Mazzone in giù, ma che calcio vogliamo? Il Var in Champions, ora basta, cosa aspettate?

09.11.2018 06:57 di Enzo Bucchioni   articolo letto 22918 volte
© foto di Federico De Luca

Mourinho non è tipo da mezze misure, o lo odi o lo ami, ma questo lo sapevamo già. Il doppio confronto fra Juventus e Manchester è stata l’occasione per rimettere in moto cose antiche, rivalità mai sopite, sgarbi mai digeriti, gesti sopra le righe, un Triplete esagerato, pensieri e parole di gente che non si è mai amata e forse non si amerà mai.
Juventus-Manchester si è trasformata in una riedizione riveduta e corretta del derby che non finisce mai fra Juventus e Inter. Da una parte gli juventini contro Mou, dall’altra tutti gli altri anti-juventini a spalleggiare lo Special One. Non solo gli interisti che, tira via, difendono l’allenatore del loro storico trionfo, ma anche milanisti, romanisti, napoletani e altri che quel Triplete non l’hanno fatto, più meno come la Juve. E allora eccoci al sodo: chi ama Mou odia la Juve, chi ama la Juve odia Mou. Proprietà transitive.
Lo dico forte e chiaro, almeno credo: questo modo di pensare non mi appartiene e nel mio calcio ideale non dovrebbe appartenere a nessuno.
Non per fare il democristiano che non sono, ma non sto né con i tifosi né con Mourinho, so di stare dalla parte del calcio e dello sport. O almeno ci provo.
Comincio con Mourinho e parto con una domanda: ma vi pare normale che un allenatore faccia tutto quello che ha fatto Mou in carriera e continui a farlo a quasi sessant’anni?
Dalle manette in giù è stato un continuo. Non approvo niente di questi comportamenti semplicemente perché Mourinho di mestiere fa l’allenatore, ha un ruolo di grande responsabilità, non voglio dire la banalità che deve dare l’esempio, ma sicuramente il ruolo gli impone di avere un equilibrio superiore a quello dei tifosi e dei giocatori. Ti può capitare di perdere la testa una volta, a chi non è successo? Ma perderla in continuazione è inaccettabile.Ma pensate che Mourinho sia il solo allenatore a essere insultato o sbeffeggiato in tutti gli stadi del mondo? Allora avete la memoria corta. Purtroppo e sottolineo purtroppo, è un malcostume abbastanza diffuso. Bene. Chi si comporta come Mourinho? Ricordo una reazione passata alla storia del mitico Mazzone di una ventina d’anni fa, l’abbiamo ancora tutti bene in mente. Condannai anche quella con l’attenuante, appunto, di una sbroccata che ci può stare. Una tantum. Mourinho no. Mourinho è talmente furbo che con questi comportamenti ha costruito il suo personaggio.
La domanda del giorno è: ha fatto bene o ha fatto male a reagire ai tifosi della Juventus che lo insultavano?
Poi verrò anche ai tifosi, adesso la mia risposta è scontata: non avrebbe dovuto farlo. Ma chi fa finta di non capire e vuole comunque tirare sempre e comunque acqua al mulino del tifo e delle divisioni, può rispondere a questa domanda usando le parole dello stesso Mourinho che, conscio di averla fatta grossa, a fine gara ha detto: “A mente fredda non lo rifarei”. Lo sa benissimo di avere sbagliato.
Come lo sanno i giornali inglesi, quelli che secondo la logica tutta nostrana dovrebbero stare con il Manchester e contro la Juve e invece in nome e per conto del Sacro Far Play sono stati i primi a criticare Mou. Ha fatto vergognare il calcio inglese.
Noi no, noi non ci vergogniamo. Noi siamo ancora alla legge del taglione “occhio per occhio, dente per dente”. Noi siamo quelli del “uno, cento,mille Mazzone”.
Ma ci rendiamo conto che un calcio con le modalità di Mourinho salterebbe per aria tutte le domeniche in tutte le categorie? Vogliamo autorizzare o giustificare gli allenatori, ma ci metto anche i giocatori (mi viene in mente Cantona), che se la prendono con il pubblico, reagiscono alle offese e alle contestazioni? Ma che calcio volete, un calcio da barbari?
Ma riuscite a immaginare un attore in teatro che sentendo in platea uno che gli urla buffone, smette di recitare e gli risponde?
Il calcio è un grande spettacolo, nel bene nel male, con aspetti condannabili (calma, ora arrivo ai tifosi), e gli attori di questo spettacolo, dai dirigenti, agli allenatori ai giocatori, hanno siglato un patto tacito e non, devono rispondere a regole, guadagnano talmente bene (come nel caso di Mourinho) che sono pagati anche per sopportare le cose negative, le critiche e purtroppo anche gli insulti.
Mourinho ha sbagliato a mettersi la mano all’orecchio, non ho dubbi neppure a mente fredda. Il giorno dopo. E non voglio neppure tirare in ballo l’aspetto sociologico, i danni che fanno certi comportamenti a tutto il movimento calcio perché quando sei ad altissimo livello come Mou, milioni di occhi ti guardano e (purtroppo) in tanti adesso ti imiteranno in migliaia di situazioni analoghe sul pianeta.
Quelli che si dichiarano super partes (anche nella mia categoria) e poi stanno con Mourinho Ora vengo ai tifosi della Juventus che hanno sbagliato per primi e sono i primi a dover essere aspramente criticati. Lo avevano già fatto a Manchester, si sono ripetuti l’altra sera. E’ possibile che la più importante società italiana, quella che schiera uno dei migliori giocatori della storia del calcio non riesca a rieducare una tifoseria che in questo modo fa male all’immagine della Juventus stessa? Conosco le dinamiche da stadio. Un coro ci sta. Due anche. Nessuno è santo e le chiese sono posti diversi, per carità. Ho frequentato e letto McLuhan, ma dire che lo Stadium ha esagerato è dire poco. Si può urlare basta? Si può capire che offendere gli avversari è qualcosa di sgradevole, ma anche un boomerang? Spero che la Juve abbia la forza di dialogare con il corpo sano della tifoseria organizzata per far passare un messaggio diverso e contrario a questo.
Come fanno orrore agli inglesi, certi comportamenti dovrebbero far orrore anche a noi. E per chi non lo capisce o non lo capirà in futuro spero che la Uefa e la Federcalcio inseriscano norme più severe contro certi comportamenti verbali. La giustizia sportiva che sta per essere riformata dovrebbe prevedere sanzioni più severe per le discriminazioni razziali e territoriali, ma anche per certi tipi di offese personali inaccettabili. Urlate a Mourinho che è un fallito. Fate dell’ironia. Fate quello che volete restando nella professione e nel pianeta calcio. Ironia e sfottò sono il sale. Offese e attacchi alla persona vanno perseguiti duramente.
Sempre sul tema “un calcio migliore”, vorrei proiettare per una settimana intera in casa di Ceferin l’immagine di Sterling che inciampa in una zolla e l’arbitro gli fischia rigore. Non ricordo una roba simile in 45 anni di calcio. Cosa aspetta Ceferin a dare il via al Var in Champions? Fino a quando si vuole continuare a condizionare i risultati?


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