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La Giovane Italia
Editoriale

CR7 e un mercato esplosivo da vivere minuto per minuto. Voci e indiscrezioni da tutto il mondo, mentre il resto continua a muoversi

05.07.2018 07:14 di Luca Marchetti   articolo letto 37233 volte
© foto di Federico De Luca

Marotta non parla. Cerca di non esprimersi. Rimanendo impassibile, ma forse dentro un sorriso gli è scappato. Non parla perché qualsiasi cosa potrebbe generare una conseguenza: di congetture, illazioni, considerazioni, sogni. Non parla, ma comunque non smentisce. È vero, non avrebbe potuto smentire una trattativa del genere in mezzo alla strada, soltanto a un microfono solitario. Ma comunque non ha smentito. Non commenta, non parla. E non lo fa neanche pubblicamente sul proprio sito, attraverso i propri canali. Tutto il mondo parla della Juve, di Cristiano Ronaldo, dei suoi conti, dei bilanci. Se ce la fa o meno. Ma dalla Juve nessuno parla, nessuno vuole dire niente, nessuno si sbilancia, girano voci, più o meno incontrollate, di grandi manovre nel mondo bianconero, nel mondo degli sponsor, per l’organizzazione di un evento. CR7 è stato visto a Torino, vicino Torino, pronto pr arrivare a Torino. Tutti parlano di CR7, anche chi non è tifoso. Sarebbe un colpo pazzesco. E la Juve rimane in silenzio. Conta e non parla. La Juve è prudente, ma ci crede sempre di più. Continua a trattare con gli intermediari in attesa di capire che succede con il famoso incontro fra Jorge Mendes, appena sbarcato a Madrid, e Florentino Perez. I due giganti a confronto. In Spagna sono convinti che il prezzo a 100milioni sia l’ennesima offesa a Cristiano Ronaldo. Che quindi il portoghese andrà via, senza dubbio. I margini di una ricomposizione di una frattura non ci sono. Anche se poi a pensar male si potrebbe pensare tutto e il contrario di tutto. L’ennesimo capitolo della telenovela fra Florentino e CR7, un tentativo di creare asta intorno al dominatore del calcio mondiale. Oppure il colpo più clamoroso della storia della Juventus. Non tanto per il prezzo del cartellino ma dell’ingaggio. E alla Juve, ora, stanno studiando proprio questo. Con la crescita commerciale riescono a coprire le spese. Non abbiamo sufficienti elementi per dichiararlo con convinzione, ma quello che avvertiamo è che la convinzione in casa Juve cresca ogni giorno di più. Per magari la consapevolezza di accollarsi un rischio, per la voglia di entrare nella storia, per la voglia di vincere la Champions. O semplicemente perché si può fare. Non spetta a noi fare i conti: spetta però raccontare questa spasomdica attesa, quasi fosse un conto alla rovescia... rimane però da raccontare quello che succede in Spagna, dove le voci si accavallano e non sempre sono chiare: resta, va via, rottura, perdono... è il bello del mercato, di trattative incredibili, quasi dimenticate...
quasi passa in secondo piano la dichiarazione di Nicholas Higuain, fratello di Gonzalo che intervenuto a Sky ha detto che il Pipita è felicissimo a Torino e non ha nessuna trattativa aperta. Anche se poi alla fine qualcuno (se dovesse arrivare CR7) potrebbe anche partire...
Di fronte a questi tipo di opportunità tutto il resto sembra passare in secondo piano. Ma le altre indipendentemente da tutto si muovono. Anche chi non ha poi così tanto agio, come il Milan: aveva cercato Berardi, nella trattativa Locatelli. Ma avrebbe potuto prendere il giocatore solo in prestito con diritto di riscatto. Così non si può fare: ma il Milan al momento non può proporre altro, perché prima deve vendere se vuole comprare. Quindi eventualmente dopo alcune cessioni le due società si riparleranno. E così il Milan cede: Gustavo Gomez al Boca, Musacchio offerta del Fulham da valutare.
A Napoli è arrivato Meret, visite mediche per lui, fra poco tocca a Karnezis, all’Inter ufficializzato Lautaro continuano a lavorare con estrema tranquillità (sapendo anche di dover cedere) per Malcom, Darmian e Dembelé. Anche la Roma cede: Bruno Peres al San Paolo, Castan al Frosinone (ma attenzione all’ingaggio alto) e Ponce richiesto dall’Aek Atene.
Izzo è ufficiale a Torino (8+2 al Genoa), Nkolou è stato ufficialmente riscattato dal Lione, il Parma ha preso Bruno Alves (visite mediche per lui) e pensa ad Agazzi come alternativa a Sepe per il ruolod i dodicesimo. Il Sassuolo, dovesse cedere Acerbi alla Lazio (a proposito, trattativa ancora non sbloccata, la Lazio offre 10+2 il Sassuolo vuole 12 senza bonus) si butterebbe su Bonifazi (del Torino, scorso anno alla Spal che lo vorrebbe ancora). La Lazio se non prende Acerbi, per cui pensa di aver fatto il massimo, è pronta ad andare su Badstuber. A Bologna Palacio rinnova per un’altra stagione. Al Genoa piace Meité, giocatore del Monaco che interessava molto anche al Torino, contatti proficui per Romulo che si libererà dal Verona e interesse molto vivo anche per Mazzitelli, praticamente chiuso dal Sassuolo. La Samp non ha ancora chiuso per La Gumina, sul quale ora è piombato anche l’Empoli e invece sta per chiudere Jankto dall’Udinese. L’Atalanta sta crcando di capire se esistono spiragli per arrivare a Pasalic del Chelsea, che stava per chiudere con la Fiorentina. Fiorentina interessata a Ceccherini del Crotone. Il Chievo ha ufficializzato Giaccherini. La Spal continua ad insistere per Valoti del Verona, ha ufficilizzato Milinkovic Savic dal Torino e non prenderà più Valdifiori. Il Frosinone ha chiesto Rossettini al Genoa, Crisetig al Bologna (trattativa in via di definizione) e ha incontrato la Sampdoria per parlare di Sala ma anche di Verre e Alvarez. L’Empoli è in trattativa con la Samp per Capezzi e tratta Diabaté lo scorso anno al Benevento. Molto attivi anche in B: il Verona è in pressing su Gustafsson del Torino, il Palermo in porta vuole Brignoli (che ha anche lo Spezia), il Bari ha chiesto informazioni per Varga, al Cittadella interessa Ivan della Samp (che piace anche al Crotone), la Cremonese ha praticamente preso Greco, il Padova insiste per Bonazzoli, a Cosenza ecco Anastasio e Palmiero a Lecce ufficiale Falco. A Venezia piace Di Mariano, ma attenzione alla Feralpi Salò che è in vantaggio. Del Luca potrebbe passare dalla retrocessione con l’Entella alla Champions League con il Cluj, mentre Balotelli ha riecuto un’offerta choc dalla Cina per 30 milioni di euro all’anno. Come Cristiano Ronaldo. Solo che lui non vorrebbe andare per non perdere la Nazionale. Decisioni forse più semplici...


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