VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Cristiano Ronaldo agguanta Messi, il Real Madrid la dodicesima Champions. Chi ha visto Higuain e Dybala? Il braccino non è quello di Zidane

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
04.06.2017 14:53 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 63450 volte
Cristiano Ronaldo agguanta Messi, il Real Madrid la dodicesima Champions. Chi ha visto Higuain e Dybala? Il braccino non è quello di Zidane

Sarebbe bello e disonesto affermare che la differenza fra Real Madrid e Juventus sia tutta nei due autogol che hanno, di fatto, condannato i bianconeri. Il tiro di Cristiano Ronaldo avrebbe probabilmente incrociato di Buffon senza la deviazione di Bonucci, così come il fendente di Casemiro incrociato dalle gambe di Kroos. Così come sarebbe ingiusto sostenere che Zinedine Zidane, forse l'allenatore più fortunato di tutto il globo - almeno dai tempi del Bayern Monaco degli anni 70, con Dettmar Cramer in panchina - sia solo un buon gestore, una figura carismatica, aiutata da Cristiano Ronaldo come Arrigo Sacchi dal trio olandese. C'è verità, probabilmente, in entrambi i casi. Senza due autogol il Real Madrid non avrebbe mai sbloccato una partita che sembrava ben diretta verso la Juventus, così come ZZ qualche fortuna l'ha avuta, affidandosi al fenomeno di Madeira.

Ecco, Cristiano Ronaldo si è tolto, alla sua ennesima finale, l'etichetta del calciatore che non decideva. Strano per chi ha segnato quattro gol - con quelli di ieri - in finale di Champions, ma per due volte aveva steccato completamente il resto della partita, sbagliando rigori oppure essendo ectoplasmatico per i novanta minuti e oltre, oppure infortunandosi come nell'ultima gara dell'Europeo. Straordinario anche stavolta, Cristiano Ronaldo, più di un Buffon costretto a toccare il primo pallone al quarantesimo del primo tempo (con un cross abbastanza agevole) e davvero pochissimo altro. CR7 vincerà il suo quinto Pallone d'Oro, come Messi, e chissà che la sfida sia chiusa qui.

Dall'altra parte, invece, gli assenti non giustificati sono davvero tanti. Da una difesa che aveva preso due reti in questa edizione di Champions League (l'equivalente dei 120 secondi fra il tiro di Casemiro e l'inserimento di Cristiano Ronaldo) all'attacco degli argentini. Dybala praticamente inadatto a questi livelli, Higuain come il miglior cocktail dei peggiori bar di Caracas - Invisibile - e Mandzukic con molta corsa. Impossibile imputare troppe colpe all'allenatore, ma una sì: essere arrivato a giocare una finale di Champions snaturando l'idea di un Dani Alves molto offensivo sulla corsia, con Isco che si trovava di fronte Barzagli - sempre molto difensivo - e non la freccia brasiliana: la mancanza di fase difensiva dello spagnolo, dunque, veniva rintuzzata dall'inesistenza della fase offensiva dell'ex Palermo. Ok, certo, se fosse arrivata la vittoria Allegri sarebbe stato magnificato per la scelta, tanto più che Cuadrado nella sua mezz'ora di finale ha fatto più danni della grandine.

Dunque è un ritorno al 2015, con la Juventus che sfiorerà i 550 milioni di fatturato, ben lontana da Real Madrid e con 120 milioni (e passa) di Pogba che "truccheranno" il bilancio. Tutto molto semplice, da spettatore: centrocampo non all'altezza, attacco che poteva - e doveva - fare di più. Forse in una gara secca il Real Madrid è quasi imbattibile. O forse, ed è molto più probabile, alla Juventus è venuto il braccino. O meglio, qualcosa d'altro. Ma per essere fini è meglio non dire cosa.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: che vergogna a Bruxelles. Inter: la ridicola “insidia” di Spalletti. Napoli: il top player che non c’era. Pausa per la Nazionale: istruzioni per l’uso (la strana scelta di Ventura) 10.10 - Ciao. È appena terminata Albania-Italia. Capite benissimo che il tempo è poco. Mentre Candreva la buttava dentro, su Canale 5 Belen e la Blasi limonavano. Gliel’ha chiesto Signorini in “onore dell’omosessualità”. Loro hanno eseguito e tutti erano felici e applaudivano. Io mica...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.