HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
  Gonzalo Higuain
  Miralem Pjanic
  Daniele Rugani
  Paulo Dybala
  Alex Sandro
  Più di un big
  Nessuno

Editoriale

Dal contatto Iuliano-Ronaldo e le parole di Ceccarini fino alle polemiche su Allegri, il triste derbqy di Milano e il ko Juve col Real. Tutto collegato ed è sempre la stessa vecchia storia

Nato a Firenze nel 1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com e speaker di RMC SPORT. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato voce e conduttore per Radio Sportiva.
08.04.2018 07:37 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 27565 volte
© foto di Image Sport

Nei giorni in cui la Juventus tracolla contro il Real Madrid e la Roma fa lo stesso contro il Barcellona, ci ritroviamo ancora a discutere del fallo o non fallo tra Mark Iuliano e Ronaldo. Delle parole dell'arbitro Piero Ceccarini, delle reazioni di Luigi Simoni e di tutti gli altri protagonisti di qualcosa che accade vent'anni fa. E non è giusto per sentirci tutti un po' più vecchi, o meno giovani. E' purtroppo perché non riusciamo a metter da parte il passato, a posare le asce, a scordare viceversa gli antichi fasti, che non riusciamo ad andare avanti. Figuriamoci se citiamo la parola Calciopoli: apriti cielo e dischiudetevi inferi.

Il punto è che le ferite non si rimarginano solo in chi non ha la forza per curarsele. Il punto è che celebriamo un derby di Milano in prima pagina, dedicandogli pagine e speciali, titoli e aperture, perché riguarda due squadre che hanno ampio bacino d'utenza e perché c'è comunque attenzione ma in pochi hanno saputo sottolineare che era un derbino, una partita che non aveva neppure l'ombra della gloria che fu. Inter e Milan, tra spending review e nubi societarie, l'una aggrappata all'obiettivo Champions e l'altra che dai proclami d'estate ha cambiato allenatore e che carica il peso di un attacco che doveva mirare in altissimo e che ora mira all'Europa League, dalla quale è peraltro anche fuori, su quello che doveva essere il terzo attaccante d'estate.

Il punto è che il tifoso italiano, a ogni latitudine, non s'accorge della dimensione attuale della sua piazza e, allargando il cerchio, della nazione calcistica in cui vive. Prendete la Juventus: il fatturato e gli investimenti sono ben al di sotto rispetto a quelli delle colossali industrie pallonare europee. Due finali Champions negli ultimi tre anni sono dei miracoli, vincere per sei anni di fila il titolo non è sintomo solo di maggior forza economica ma anche di progetto. In breve, si può dire che in Europa la Juventus è riuscita quasi a fare quel che in Italia nessuno si avvicina da anni a raggiungere. Eppure Massimiliano Allegri è sulla graticola, eppure Paulo Dybala un giorno è Messi e uno è Esnaider. Manca equilibrio, se non si realizza che il Real Madrid ha uno stipendio medio annuo di 6,6 milioni di euro per calciatore e che Cristiano Ronaldo ne guadagna come Higuain, Dybala, Douglas Costa e Buffon messi insieme o che Modric guadagna come Khedira, Matuidi e Pjanic sommati l'uno con l'altro. Allegri ha sbagliato probabilmente la formazione all'Allianz Stadium ma era senza Rugani e Pjanic. Zidane li aveva tutti e in panchina poteva contare su Bale che guadagna 15 milioni all'anno, il doppio di Higuain.

La Juventus aprirà un nuovo ciclo, lo faranno presto tutte le altre ma le vittorie, quando, se e come arriveranno, saranno episodiche a grandissimi livelli. Perché i Paul Pogba vanno dalla Juventus al Manchester United e non più viceversa. Perché sarà sempre il Real Madrid a cercare Mauro Icardi e non il contrario, non l'Inter. Suning e la nuova guida cinese del Milan ci avevano regalato un bagliore di grandeur, subito scontratasi con la realtà degli investimenti e delle proprietà o future tali. James Pallotta ci ha provato, ma il sogno americano si è infranto con la burocrazia dello Stadio, con una realtà che è ben diversa dallo sport-business a cui è abituato negli Stati Uniti. Così discutere di vittoria Champions, oggi, è assurdo e sbagliato per tutti. Chi ci arriverà, a quelle finali, come ha fatto la Juventus, è solo perché sarà in grado di fare un miracolo, un'impresa, ma non più da favorita, non più perché avrà delle basi concrete.

Non ci sarà da stupirsi se Allegri, che pur pare destinato a un altro anno in bianconero, deciderà di provarci laddove c'è terreno fertile per farlo e come lui Sarri. E' questo l'assunto da cui ripartire. Come tornare ad averle, quelle basi concrete, affinché ai grandi allenatori italiani, loro come Conte, Ancelotti e Mancini (che per inciso pare il nome destinato a guidare l'Italia che verrà) non abbiano più l'ardire e l'ambire di allenare altrove ma di farlo in Serie A perché è la terra migliore per farlo. Non serve più, per tornare lassù, vivere d'espedienti e di speranze. Non più solo con l'acume tattico dei Sacchi ieri e dei Sarri oggi. Non basta, non nel 2018. C'era un tempo, semmai, in cui quella dottrina tattica italiana era forse abbastanza. Solo che era almeno vent'anni fa e ci saremmo stancati di riascoltare antichi nastri, rilucidati, dove si discute di un campionato polveroso. Dove ci si aggrappa ancora alla polemica che fu, senza capire che il terreno sotto ai piedi, oggi, si fa sempre meno solido.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis... 20.07 - Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Alisson al Liverpool e il giro dei portieri, la Juve fra Higuain, Rugani e Pjanic. Il Milan fra TAS, Elliot e mercato. Un mese in apnea (non solo per il mercato) 19.07 - Ormai Alisson è un giocatore del Liverpool. E così a spuntarla è stata il terzo, che si prende uno dei portieri più forti del mondo, sicuramente il più caro. Lo ha seguito il Real che però non ha mail voluto affondare il colpo perché non convinto di voler spendere così tanto. Ci ha...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…) 18.07 - Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la lezione di Ronaldo, il nodo-Higuain e gli alibi agli avversari. Inter: da Perisic a Icardi, il cambio di rotta dei critici a prescindere (e occhio a centrocampo). Napoli "vede" Cavani. E il Milan sceglie il suo bomber (Morata o...) 17.07 - “Cristiano Ronaldo fa la cacca anche lui”. Era la grande lezione di vita di mio nonno: “Quando qualcuno ti sembra inarrivabile, lontano, quando hai paura e ti senti in difetto, ricordati che fa la cacca anche lui. In un attimo lo vedrai sotto altri occhi”. Questa grande pillola di...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Benvenuti al Ronaldo day. Tra depistaggi e ombre. Higuain, giusto andare. Milan, cambiare ora non avrebbe senso. Napoli, ripetersi così è difficile... 16.07 - Ci siamo! Il momento, di mercato, più atteso degli ultimi 30-50 anni è arrivato. Ronaldo, il più forte del mondo, alla Juventus, la più forte d'Italia. In questa settimana il calcio italiano si è diviso in due; come sempre: c'è chi ha visto il vantaggio solo per la Juventus e chi,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

CR7 a Torino è un colpaccio per la Juventus, non per la Serie A. In Italia (e non solo) va avanti il monopolio e il risultato finale sarà uno solo: la nascita della Superlega 15.07 - Se ne sono dette tante, troppe. E forse è anche giusto così. Perché Cristiano Ronaldo è un acquisto che almeno per qualche giorno ha riportato l'Italia al centro del mondo calcistico. Ha risvegliato i sogni e riportato con la memoria indietro nel tempo, quando i grandi campioni -...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, assalto a Vrsaljko e Dembelé. Per Milinkovic Savic ora c’è il Real. Higuain e Rugani verso il Chelsea, che pensa anche ad Alisson. Florenzi rinnova fino al 2023 14.07 - L’Inter non si ferma e tenta il doppio colpo. Ausilio continua a lavorare per provare a chiudere altri due acquisti. A centrocampo l’obiettivo è Dembélé. Il belga è fortemente tentato dall’idea di misurarsi nel campionato italiano. La presenza di Nainggolan è uno stimolo in più per...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic 13.07 - De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo? Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Non solo Cristiano Ronaldo... la serie A risponde 12.07 - Cristiano Ronaldo alla Juventus ha avuto un’eco mediatica incredibile. E questo è solo l’assaggio di quello che succederà in Italia da adesso in poi. A cominciare da lunedì, quando ci sarà il CR7-day. Arrivo, visite mediche, conferenza stampa e presentazione. Poi da lì in poi inizierà...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

La Juventus porta avanti il calcio italiano riportando indietro l’orologio di 20 anni: entriamo in una nuova era. Nella storia del calcio italiano solo il passaggio di Ronaldo all’Inter è paragonabile, ecco perché 11.07 - Qui Radio Mosca, ma il terremoto di Torino è arrivato a ondate fino a qua. Qua dove sono io adesso, nel Media Center dell’astronave aliena della Krushovka Arena di San Pietroburgo, qua dove c’era una semifinale dei Mondiali. Ah, c’era una semifinale dei Mondiali? Se ne sono accorti...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy