HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi sarà il capocannoniere della Serie A 2018/19?
  Cristiano Ronaldo
  Gonzalo Higuain
  Mauro Icardi
  Ciro Immobile
  Edin Dzeko
  Dries Mertens
  Paulo Dybala
  Gregoire Defrel
  Arkadiusz Milik
  Duvan Zapata
  Krzysztof Piatek
  Mario Mandzukic
  Leonardo Pavoletti
  Altro

La Giovane Italia
Editoriale

Dalla buonuscita di Galliani a quella di Thohir. Le pagliuzze Covisoc e Bonucci.  E la trave? Juventus, Cristante il "cavallino" di Allegri

23.12.2017 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 18699 volte

Per mesi i tifosi del Milan si sono lacerati e divisi, rimpallandosi accuse e insulti, attribuendo all'esosa liquidazione richiesta da Adriano Galliani il Milan bloccato e limitato da guerre intestine dall'ottobre 2013 al maggio 2016. Non c'era, come volevasi dimostrare e come più volte scritto in questa sede, nessuna liquidazione. E' un argomento inesistente, non previsto, non dovuto, che non a caso durante la lunga fase del closing rossonero, non è stato mai in alcun modo trattato o sfiorato. Dopo il closing, Adriano Galliani ha proseguito il suo lavoro nell'ambito dello stesso contratto che aveva, con Fininvest, da ad del Milan. C'è oggi un'altra liquidazione passata, quasi, sotto silenzio, ma sulla quale l'ambiente mediatico interista (che siano diventati più furbi?) non si sofferma punto. Una liquidazione, si è scritto, è stato anche smentito ma siamo abituati alle smentite cui si passa sopra e questo "dovrebbe" valere per tutti, da 200 milioni di euro come controvalore per le sue quote. Un argomento che sarebbe fra quelli che potrebbero limitare nettamente il mercato di gennaio interista. Qualcuno se lo vede Spalletti che ha bisogno come il pane di un difensore centrale, di un terzino e di un attaccante, mentre gli rispondono che fra i tanti problemi c'è anche quello, ehm, di affrontare il tema delle spettanze presidenziali, per cui, ehm, bisogna andarci piano e attendere un attimino?

Non sappiamo e non vogliamo sapere, non è questo il punto, se Bonucci non volesse smentire anche ufficialmente dopo aver fatto trapelare comunque le proprie smentite mercoledì sera in tutte le redazioni dei giornali, o cos'altro sia. Ma era doveroso per i giornali chiederselo. Esattamente, però, come altri si stanno ancora chiedendo che fine abbia fatto quel vertice, quella riunione, quell'incontro fra la Uefa e la Covisoc (la commissione di vigilanza del calcio italiano) che era stata presentata come il nuovo, allarmante, grado di giudizio per il Milan sul fronte domestico, dopo il no al voluntary agreement. Così come il Milan ha il dovere di riscattarsi sul campo davanti ai propri tifosi, i lettori dei giornali hanno il diritto di avere il seguito. Quindi? Quando lo diciamo che non c'è stato nessun vertice? Che c'è stata una semplice telefonata di Uefa a Covisoc per recepire i parametri italiani di iscrizione ai campionati per rendere omogenea la discussione del settlement? O nella settimana in cui l'intervista di Balotelli è uscita nello stesso momento, lo stesso mattino, con la stessa strategia giornale-tv che adottano i club calcistici come se esistesse un club trasversale con propri precisi punti di riferimento, il mondo della comunicazione che discute di se stesso deve bersagliare solo il Milan...Un Balotelli nuovo peraltro, riveduto e corretto, ecumenico nei confronti dell'Inter e sospettoso in maniera inedita sul Milan. Insomma c'è questa moda di dargli al Milan, sempre al Milan e solo al Milan. Ed è tutt'altro che sindrome da accerchiamento. Tra Brignoli e Bessa, ci sono semmai cerchi alla testa, non l'accerchiamento. E non siamo nemmeno masochisti, con proprio tutta la voglia del mondo di attirarci le contumelie dei tifosi dell'Inter. Ma diventa sospetto, non ce ne vogliano, ma quasi da sala macchine delle notizie, da centrale unica dell'ispirazione dei titolisti, che si dia addosso sempre e solo al Milan nella settimana in cui, oltre alla liquidazione di Thohir, le notizie lette sul web sono: il quotidiano sportivo cinese Titan che commenta (ma potrà?) che se "Suning è un vero patriota deve disimpegnarsi dall'Inter"; dopo l'emissione del bond sono stati dati in pegno, oltre a molto altro, anche alcuni conti correnti del club agli obbligazionisti; ballano 70 milioni per l'applicazione del fair play finanziario estivo; 25 milioni di naming rights rilevati nell'esercizio chiuso a giugno 2017 non sono ancora stati pagati; continuità aziendale dell'Inter che potrebbe essere a rischio in caso di applicazione estrema delle linee guida sugli investimenti all'estero elaborate nel corso del 2017 dal governo cinese. Credeteci, davvero, nessuno augura nulla a nessuno, mancherebbe, ma se in tutto questo il problema è la rassegna stampa di Bonucci, è come quella scena di Checco Zalone per la prima volta a tavola nella famiglia allargata di Bergen in Quo Vado...Non sarà un riferimento da storia del cinema, ma almeno ci capiamo.

Lo darà un occhio Massimiliano Allegri a Milan-Atalanta, prima di Juventus-Roma? Ce lo chiediamo, perchè è proprio la sua ultima partita da allenatore del Milan: 3-0 per i rossoneri, gennaio 2014. Da quel momento in poi, due punte o non due punte, il Milan non ha più fatto un solo gol in campionato contro l'Atalanta a San Siro. Ma Max butterà per alcuni minuti l'occhio sulla sfida di San Siro perchè lo fa sempre quando gioca il suo "cavallino". Bryan Cristante, che Allegri ha fatto esordire nel Milan nel 2011, era proprio il "mio cavallino" per Allegri. Le due domande che faceva sempre il sabato erano: cosa ha fatto la Primavera? Come è andato il mio cavallino? Se questo possa preludere ad un futuro bianconero di Cristante lo si può supporre, ma non prevedere con esattezza. il fatto è che Cristante non è un giocatore per tutti gli allenatori. Come dimostrano le esperienze negative di Lisbona, di Palermo e di Pescara, prima di incontrare Gasperini, il centrocampista friulano ha bisogno del tecnico giusto, al momento giusto e al posto giusto. Cristante, il nuovo Marchisio. Come suggestione ci sta, il resto si vedrà.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Si scrive Inter, si legge crisi. Ronaldo e il gol: adesso via ai titoloni. Allarme Roma mentre Gattuso deve prendere una decisione 17.09 - Parlare di crisi dopo 4 giornate è prematuro. Non si possono lanciare allarmi e non si possono fare funerali ad uno che ha solo il raffreddore. Se è vero che abbiamo forzato un pò la mano per il titolo è altrettanto vero che l'Inter non ha solo il raffreddore ma la diagnosi è piuttosto...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il Var così è inutile, parte seconda. Ci hanno rotto il calcio: è tutto più che ridicolo. E il campionato sembra già finito 16.09 - In due settimane di pausa si sono sviluppati tre macrotemi: la Nazionale, il campionato dei tribunali e quello che sembra già finito, cioè la A, perché provate a pensare quando si sbloccherà Cristiano Ronaldo. Ieri si è aggiunto in maniera prepotente, ma in realtà è così dalla prima...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter ancora Modric nel mirino e si lavora per il rinnovo di Skriniar, Juve occhi su Marcelo, il Napoli vuole blindare Milik. Milan, oltre Rabiot piacciono Paquetà e Paredes 15.09 - Siamo appena a metà settembre eppure gennaio sembra così vicino, perché il mercato è sempre in movimento. E allora parto dall’Inter che ha cullato per alcuni giorni il sogno Modric. Il no netto di Florentino Perez ha chiuso ogni possibilità, ma ancora il rinnovo con il Real Madrid...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Dybala al Real, Pogba alla Juve, Griezmann allo United: si prepara un grande giro forse già a gennaio. Molto dipende da Zidane. E l’Inter non molla Modric. Sta per finire lo strapotere dei procuratori. Stop ai prestiti selvaggi 14.09 - Visto che il mercato non si ferma mai, le ultime che arrivano soprattutto dalla Spagna vale davvero la pena di cercare di intercettarle e valutarle. Da tempo i giornali spagnoli parlano di Dybala al Real, l’estate scorsa ci furono anche annunci ufficiali con relative smentite. Che...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il mercato internazionale ai raggi X: l'Italia spende e gli affari sono sempre fra i soliti... 13.09 - La FIFA ha fatto la fotografia del mercato internazionale. Ovvero dei trasferimenti provenienti dalle federazioni estere. Un lavoro complesso, reso possibile dal TMS (il Transfer Matching Sistem): quindi non si tratta di proiezioni o di valutazioni, ma di dati certi. Sono dati aggregato...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Cristiano Ronaldo ha distrutto la Spagna e il suo Mondiale dal di dentro, e Allegri lo ha aiutato. Ecco come. Mancini poteva avere ragione, ma c’è un particolare fondamentale che lui e la Figc hanno dimenticato su Euro2020 12.09 - E’ stato un piano perfetto. E noi distratti dal passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Altroché. Diabolico CR7, che arrivando ai Mondiali con il Portogallo campione d’Europa, e avendo nel proprio gruppo la Spagna, ha usato tutte le armi per farla fuori, anche se non è bastato...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Italia: un anno senza vittorie (ma non diamo la colpa agli stranieri). In arrivo la quarta giornata, ma c’è già chi parla “del mercato di gennaio” (pietà…). Inter: per il rinnovo di Icardi… non c’è fretta 11.09 - Siamo in piena pausa per la Nazionale. Ma il peggio è passato. Da oggi smetteremo di far finta che ce ne freghi qualcosa della Nations League (“La Nations League è importante!”) e torneremo a creare nuovi casi mediatici: perché Ronaldo non ha segnato durante la pausa? (“perché è bollito!”)....

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Raiola, Sacchi ha fatto la storia, tu i soldi in Italia e vivi nel Principato. Rischio concreto di un campionato a senso unico. Sentenza B tra oggi e domani: una macchia eterna in un sistema che salva solo Gravina e Sibilia 10.09 - Volevo ringraziare pubblicamente Mino Raiola. Non sapevo proprio cosa scrivere questo lunedì, in assenza di notizie, campionato e mercato. Ho ragionato per giorni ma cose originali e sensate non me ne venivano in mente. Poi leggo le dichiarazioni di Mino e lo ringrazio perché anche...

EditorialeDI: Marco Conterio

Dallo Stadium a CR7, da First Team alla U23. I motivi per cui Totti ha consegnato il titolo alla Juventus. Il Manchester City e Guardiola intanto stravolgono il modo di raccontare il calcio 09.09 - In principio è stata la Juventus, con il docu-film prodotto da Netflix, First Team. Archetipo del dietro le quinte di quel che c'è nel lavoro d'ogni giorno che avviene a telecamere spente. I giocatori che si confidano, le discussioni nell'alveo dello spogliatoio. E' stata una primogenitura...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Napoli, primi contatti con Mertens per il rinnovo. Situazione Pogba da monitorare. Monchi merita fiducia, Pastore ha tutto per diventare una grande mezzala ma serve tempo. Rabiot può diventare un’idea concreta per il Milan a gennaio 08.09 - Il Napoli è al lavoro per pianificare il futuro. Giuntoli non si ferma un attimo ed è molto attivo sul fronte rinnovi. Vi ho parlato di quelli di Koulibaly e Zielinski, un’altra priorità è Mertens, che ha il contratto in scadenza nel giugno 2020. Il belga rimane un giocatore importantissimo...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy