VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

De Laurentiis e Sarri facciano prevalere la loro intelligenza applicando l'antica regola del "passo indietro" sulle regole per i contratti e su di un modulo che non convince

Laureato in Giurisprudenza, scrittore, giornalista professionista, radiocronista dal 1985 e telecronista Mediaset Premium per le partite del Napoli. Corrispondente di Tuttosport, coordinatore per Piùenne, produce e conduce "Si gonfia la rete"
06.09.2015 07:38 di Raffaele Auriemma   articolo letto 66407 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Fare un passo indietro è da sempre un segno di intelligenza che viene attivata quando si è di fronte ad un bivio. Il passo indietro che si chiede al Napoli è di recedere da modi di fare palesemente privi di risultati e prendere una direzione che sconfessi il credo fin lì tenuto. E' l'atto di responsabilità che ora si attendono i tifosi del Napoli, da De Laurentiis quanto da Sarri, nella gestione ossessiva dei diritti di immagine e nell'applicazione un po' troppo testarda di un modulo finora privo di risultati convincenti. E' il caso che queste due settimane di campionato possano essere portatrici di idee da applicare al campo con il miglior utilizzo dei calciatori a disposizione del tecnico tosco-napoletano. Non pochi e per nulla scarsi, soprattutto in attacco, dove il solo Higuain gode di una collocazione che sia rispettosa del suo talento e del suo blasone. Tutti gli altri, no. Callejon quanto Insigne, Mertens come Gabbiadini, sono sempre alla ricerca di una prestazione decente da sviluppare in un ruolo che non gli si confà. Eppure avevamo esultato all'addio di Benitez proprio perché il saccente coach iberico aveva privilegiato il personalismo cattedratico al bene di una squadra che necessitava di risultati migliori di quelli che poi la stagione avrebbe poi raccontato. Non s'imbatta l'infaticabile Sarri nella stessa, caparbia ostinazione di Benitez, perché non gli verrebbero perdonati altri insuccessi da una platea, quella di Napoli, che reclama un pronto riscatto sportivo. La squadra, anche se incompleta, non è inferiore ad altre che hanno l'ambizione di assicurarsi un posto nella prossima Champions League e Sarri attualmente non gode dello stesso credito (immeritatamente) concesso a Benitez che a Napoli si era fatto scudo dei successi conseguiti altrove per giustificare il penoso rendimento in una stagione cominciata con l'ormai proverbiale "se usciremo dalla Champions non sarà una tragedia". Rifletta Sarri e faccia tesoro dei consigli che possono allungargli la permanenza sulla panchina del Napoli. Si spogli degli atteggiamenti da istruttore di un calcio che finora ha funzionato poco in chiave offensiva e chissà tra quanto tempo sarà al top. Magari già da Empoli, ma perché rischiare un'altra esibizione piena di punti interrogativi? E se proprio non può tornare indietro dal 4-3-1-2 ("Perchè dopo solo due partite la squadra non lo capirebbe"), allora abbandoni la debole mediazione e decida di utilizzare ogni calciatore al suo "vero" posto. Chi tra gli attaccanti del Napoli ha le caratteristiche più idonee a fare da spalla a Higuain nel modulo offensivo 1-2? Gabbiadini e nessun altro. Mertens e Callejon sono esterni che soffrono a giocare da punta centrale e fino a quando non avranno imparato a farlo, è giusto che rimangano in panchina per dare spazio a chi gioca titolare in Nazionale: Sarri se la sente di fare una scelta così coraggiosa? Eppur deve, altrimenti faccia il canonico "passo indietro" ed applichi al Napoli un modulo in cui trovare posto ai tanti talenti presenti in squadra. Scelte da rivedere anche nella politica societaria, troppo intransigente nelle regole sui contratti, così come deciso dall'amministratore delegato Andrea Chiavelli, uno dei più grandi esperti della materia contabile, ma pur sempre un uomo che frequenta il calcio da pochi anni. Quello del pallone non è un mondo privo di regole, ne ha tante e all'interno delle stesse bisogna muoversi con una rapidità d'azione ormai sconosciuta al Napoli. Soprattutto sui diritti di immagine: quanti calciatori possono capire e poi accettare di concederli al Napoli "sulla Terra ed anche su altri pianeti"? Sono cose dell'altro mondo...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Serie A a 18 squadre, che assurdità. La Juventus ha qualche piccolo problema, il Milan decisamente di più. Europa, qualcosa è cambiato. Ed è merito di Lazio e Atalanta 22.10 - C'è un momento per parlare di calcio giocato e un altro di politica del pallone. Credere che il secondo sia più importante del primo è, certamente, presunzione. Ma pensare che uno non influenzi direttamente l'altro è, davvero, un errore pacchiano. Abbiamo provato, nelle ultime settimane,...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: sarto no, stilista sì. Dzeko: il mercato invece dorme. Sarri: attenti alle "facce..." 21.10 - No, Montella non è Lizzola. Nè, per la verità ha fatto discorsi da Lizzola. Chi era intanto costui? Si tratta del sarto che era bravissimo, secondo i racconti di Silvio Berlusconi, a fare i vestiti con la stoffa che aveva. Invece, in quel Marzo 2000, il Milan di Helveg e Bierhoff...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.