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La Giovane Italia
Editoriale

Diritti TV Serie A: pagano gli abbonati? Abramovich pretende Sarri! Spalletti, ci mancava la chiacchierata con i tifosi…

07.02.2018 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 21095 volte

Dopo averci tolto il sogno Mondiale, speriamo che non ci strappino anche il gusto della Serie A… Non accadrà ma, ne sono certo, qualcuno ci rimetterà dei quattrini. Il gruppo MediaPro, per poter gestire, a proprio piacimento, i diritti televisivi del massimo campionato italiano, ha sborsato un miliardo e 50 milioni di euro. Tanti, tantissimi soldi… Saranno loro a “trattare” con i clienti finali, ossia Sky, Mediaset e chiunque vorrà farsi avanti (Netflix, Fastweb e Amazon Prime, ad esempio). Sky sta provando un’azione di disturbo ma difficilmente riuscirà a spuntarla. E allora? Allora attenti cari abbonati, siate voi di Sky o Mediaset… Alla fine, guardare la Serie A, potrebbe venire a costare più del previsto. Chiaramente ci saranno altre opzioni e piattaforme ma, in un modo o nell’altro, MediaPro vorrà far fruttare il suo “pesante” investimento…
Già sarà dura guardare il Mondiale senza l’Italia, speriamo di non doverci sorbire brutte sorprese anche sul fronte “calcio nostrano”…
Parliamo d’altro: Sarri. Nonostante le parole di De Laurentiis, il mercato invernale è stato triste quanto un salice piangente senza foglie… Anche Younes, dopo aver, di fatto, scelto di giocare con il Napoli a gennaio, si è fatto da parte. In che senso? Nel senso che a giugno, salvo miracoli, non vestirà l’azzurro. Ora parla anche di rinnovo con l’Ajax… Insomma, pare impossibile, ma Giuntoli ha difficoltà a trovare giocatori per un top club come il Napoli. Meglio, quindi, non lasciarsi scappare quelli che sono già in rosa (attenzione a Koulibaly, sarà un’estate caldissima per il perno della difesa partenopea) e, soprattutto, il maestro d’orchestra, ossia Sarri. DeLa si sta affannando per rinnovare il contratto al suo allenatore, eliminando quella maledetta clausola rescissoria. Con “soli” otto milioni di euro, Sarry Potter, quest’anno, potrebbe andarsene da Napoli. Là fuori, ci sono tanti presidenti di club importanti che bussano alla porta del Napoli. Tra i tanti, ci sarebbe anche Abramovich. Il rapporto con Conte è ormai ai minimi storici. Diciamo che il feeling, quello vero, non è mai sbocciato. A Conte stanno “giroud” i cosiddetti e potrebbe anche salutare Londra prima del previsto. Dovesse “resistere” fino a giugno, sarà, anche per Antonio, un’estate complicata. Abramovich è un “presidente esteta”, uno che adora veder giocar bene la propria squadra. Con Sarri avrebbe il bel gioco. Ecco, caratterialmente sarebbe un’altra bella sfida ma il magnate russo è abituato a tecnici fumantini (Ancelotti a parte)… Insomma, DeLa potrebbe avere presto un bel problema sul fronte Sarri…
Problemi anche all’Inter. In campo la squadra è molle, con poche idee e pure confuse. A tutto questo aggiungete uno Spalletti che non riesce proprio a restarsene in silenzio. Non lo biasimo, non deve essere facile gestire tutta la rabbia che sta accumulando nel vedere la sua Inter sbandare a destra e sinistra, senza una rotta ben precisa. PS doveroso: quando l’ultimo arrivato (Rafinha in questo caso) viene indicato come il “salvatore della patria” non è mai un bel segnale… Andiamo avanti. Caro Luciano, perché rispondere proprio a tutti? La chiacchierata informale, pubblicata dal Corriere della Sera, tra Luciano e alcuni tifosi giallorossi, è una mazzata ulteriore al già teso ambiente nerazzurro. “Com’è la situazione qui? In società non vogliono spendere e l’ambiente è a un passo dalla follia, tipo Roma: sempre sul filo dell’equilibrio. A volte, è un ambiente depresso. Volete vincere? Non avete capito nulla e non l’hanno capito neanche qui a Milano: con questa Juve, che c’ha due squadre, non si vince una fava!”, le parole del malcapitato Luciano. Vero, i tifosi hanno registrato, a sua insaputa, la chiacchierata. Vero, il giornale poteva evitare di spiattellare tutto. Vero, ci sono tante verità nelle sue parole ma, mi chiedo io, è il momento di scatenare ulteriori polemiche? Secondo voi, uno come Allegri, cadrebbe mai in un tranello simile? Siamo in un mondo completamente “social network”. Nei film e telefilm americani, sentiamo spesso la frase “…Tutto quello che dirà, potrà essere usato contro di lei…”. Ecco, vale anche per i personaggi pubblici dell’amato calcio. Non c’è più privacy, tutto è condivisibile e condiviso, anche contro la propria volontà. E, allora, caro Luciano, meglio passare per maleducato e tirare dritto, senza rispondere a niente e nessuno, piuttosto che finire in prima pagina per parole dette magari dopo una buonissima cena in completo relax… Non ci si può fidare più di nessuno, neppure dei diritti TV…


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