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Donnarumma, ecco perché va via. Una storia scandalosa. Il Real lo aspetta, ma anche la Juve. Tornerà in Primavera o andrà in tribuna. Piace Neto. Inter, via Perisic. Nel mirino Bernardeschi e Borja Valero. Allegri aspetta Iniesta

16.06.2017 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 88550 volte
Donnarumma, ecco perché va via. Una storia scandalosa. Il Real lo aspetta, ma anche la Juve. Tornerà in Primavera o andrà in tribuna. Piace Neto. Inter, via Perisic. Nel mirino Bernardeschi e Borja Valero. Allegri aspetta Iniesta

Donnarumma, una storia scandalosa. Una società investe sul settore giovanile, fa crescere un bambino, lo lancia in serie A, gli offre cinque milioni di ingaggio per cinque anni (una follia) e lui che fa? A diciotto anni dice no, vuole andar via per più soldi e forse più gloria.

Una brutta storia di business, di mercato e di mercanti, che fa sparire tutti quei valori che fanno del calcio uno sport amato e popolare da cent’anni, vale a dire l’amore per la maglia, il senso di appartenenza, il rispetto per chi ti ha fatto crescere, la gioia di giocare nel tuo paese, per i tuoi tifosi. Tutto cancellato in nome e per conto dell’unico Dio che venera Mino Raiola: il Denaro.

Tutto molto squallido. E molto triste. Fa male pensare e ricordare che proprio questo ragazzone che pochi mesi fa baciava la maglia del Milan, adesso la calpesti senza nessun rispetto.

Ma ha davvero capito cosa sta facendo? Sa che una carriera appena iniziata potrebbe avere un brusco stop? E’ conscio del fatto che al Real (se andrà lì) sarà un numero mentre al Milan era un ragazzo di famiglia da trattare con amore e far crescere con intelligenza?

Conosco bene il calcio di oggi, non casco dal pero e non penso di essere Alice nel paese delle meraviglie, ma con questa vicenda si è andato oltre ad ogni limite.

E’ logico pensare di guadagnare di più, di andare a giocare nelle più grandi squadre del mondo, tutto legittimo, per carità. Ma è giusto farlo a diciotto anni appena compiuti?

La mia brutta sensazione è che l’entourage del bambino (ho un figlio del ’99 come Donnarumma, sono ancora bambini) si sia preoccupato solo del giocatore e non della persona. E forse neppure del giocatore fino in fondo.

A diciotto anni hai ancora diritto di giocare al calcio divertendosi, hai ancora diritto di sbagliare, devi ancora crescere e devi farlo il più possibile in serenità. Questa è una storia che, se ci fosse, sarebbe da chiamare il telefono azzurro dei baby calciatori.

Se poi penso che il Milan aveva offerto la cifra assurda per un diciottenne di cinque milioni netti per cinque anni, questo no assume aspetti ancora più inquietanti.

Chi c’è dietro? Cosa nasconde Raiola? E’ una vendetta o uno sgarbo? C’entra ancora, in qualche modo, Galliani?

Domande che mi frullano in testa.

Raiola ha sempre pensato ai suoi interessi e a quelli dei suoi assistiti e dei club, questa volta il discorso torna poco.

Il bene di Donnarumma sarebbe stato accettare il prolungamento almeno fino a 22 anni, farlo crescere nel suo ambiente, farlo maturare come ragazzo, magari fargli imparare l’inglese e contemporaneamente imporre al Milan una clausola per avere la facoltà di liberarsi fra tre-quattro anni. Ci avrebbero guadagnato tutti, anche il Milan che vendendolo fra qualche tempo avrebbe potuto incassare non poco. Un po’ come successo con Pogba e la Juve, che Raiola ha fatto vendere nel momento migliore con una plusvalenza straordinaria. Perché non l’ha fatto con Donnarumma?

Ecco allora che torno alla stessa domanda: perché Raiola ha voluto lasciare il Milan con le mosche in mano visto che Donnarumma tra un anno potrà andar via a parametro zero?

Non credo siano problemi tecnici (la squadra sta nascendo bene) o economici (la proposta era straordinaria). Evidentemente Raiola ha un piano studiato con qualche altra società e deve fare un favore a qualcuno. Chi?

Il Real Madrid di sicuro è una società che ha messo nel mirino Donnarumma da tempo. Ma è anche vero che dei grandi portieri a Madrid hanno sempre fatto a meno, basta pensare a Navas. E allora il pensiero corre alla Juventus che fra un anno (guarda caso) dovrà sostituire Buffon. Chi meglio di Donnarumma potrebbe prenderne l’eredità? Forse a questo interrogativo ha risposto Marotta. E se è vero che i bianconeri hanno nel mirino Szczesny per mettere da subito dietro a Buffon, è altrettanto vero che tra un anno il portiere ex Roma potrebbe tornare sul mercato, non sarà un problema venderlo.

Ma adesso l’interrogativo sul futuro di Donnarumma investe anche il Milan. Sono disposti a venderlo per pochi spiccioli? C’è qualcuno pronto a pagare dieci-venti milioni ben sapendo che tra un anno questo ragazzo lo puoi prendere a zero? Dubito. E credo che il ragazzo rifiuterebbe tutti i possibili trasferimenti

Nel frattempo, è chiaro che da oggi i rossoneri dovranno anche cercare un portiere affidabile e altrettanto chiaro che Donnarumma non potrà rimanere in prima squadra per una questione di rapporti con la società, i compagni, ma anche con i tifosi. La soluzione potrebbe essere quella di rimandarlo a giocare in Primavera. Oppure aggregarlo alla prima squadra come terzo portiere e mandarlo sistematicamente in tribuna. Vedremo.

Qualsiasi decisione non sarà facile da prendere e non vorrei essere al posto di Fassone. E comunque, al di là di Raiola, forse non sarebbe successo niente lo stesso, ma anche il Milan ha sbagliato la tempistica, un giocatore così doveva essere costretto a firmare prima. Forse si sono fidati delle parole e dei gesti del ragazzo. Forse hanno pagato l’anno di transizione per il closing.

Al Milan serve subito un portiere affidabile. Neto è fermo da tre stagioni e si sta accordando con il Valencia. Perin è infortunato e sarà pronto (forse) a ottobre. E poi è in mano al Napoli, già opzionato nell’affare Pavoletti. Reina è sotto contratto e Adl non lo libera certo per il Milan. All’estero piace Leno del Bayer Leverkusen, ma costa 25 milioni. La soluzione giovane (Meret) nell’immediato non convince, troppi rischi. Un bel rebus e una spesa che non era prevista.

Sull’altra sponda milanese, l’Inter, il problema portiere non ce l’ha. Almeno quello. Il discorso ruota attorno a Perisic che vuole il Manchester United e ieri ha dato l’ultimo ok a Mourinho. Gli inglesi, però, non sono disposti a pagare i 55 milioni chiesti dall’Inter. In attesa, i nerazzurri tengono calda la pista fiorentina. Ausilio cercherà di prendere per cinquanta milioni la coppia Berna-Borja Valero. Si lavora in questa direzione anche se i viola difficilmente scenderanno sotto i 55.

Su Bernardeschi c’è anche la Juve che però cerca prima di portare a casa profili più alti come N’Zonzi (dieci milioni di distanza tra richiesta e offerta) e Di Maria. Ma sempre a proposito di Psg, Allegri aspetta di capire se davvero Verratti riuscirà a liberarsi per andare al Barcellona. In quel caso Iniesta diventerebbe il grande oggetto del desiderio bianconero. Desiderio realizzabile.


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