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Dybala al posto di Neymar che va al Real. La Juve indispettita. E Sampaoli non lo porta al Mondiale. Sarri tutto confermato, ma incontra ADL solo a fine stagione

23.03.2018 08:09 di Enzo Bucchioni   articolo letto 43624 volte
Dybala al posto di Neymar che va al Real. La Juve indispettita. E Sampaoli non lo porta al Mondiale. Sarri tutto confermato, ma incontra ADL solo a fine stagione

Paulo Dybala è appena tornato a segnare e a giocare a certi livelli e si ritrova da subito al centro di voci di mercato, polemiche comprese.

Scovarlo a cena in un ristorante di Madrid con l’allenatore Simeone per la Juve non è stato simpatico. E se è vero che nei giorni di riposo ognuno fa quello che vuole, questa scoperta ha indispettito notevolmente i dirigenti della Signora. Ufficialmente nessun segnale e nessun commento, ma è chiaro che è stato facile unire questo incontro a certi rumors già usciti nei mesi scorsi che accostavano Dybala al Psg. Due più due fa quattro? Nel calcio non sempre, ma siccome Simeone è da tempo in pole per la panchina del Psg, a volte tutto torna.

Insomma, il giro sarebbe questo: Neymar molla il Psg per andare al Real a sostituire Bale e Dybala prende il suo posto in Francia. Il tutto con il placet di Simeone. Ora non venite a dire che l’allenatore ha un contratto appena rinnovato e l’accordo fra Dybala e la Juve scade nel 2022, nel calcio i contratti spesso sono un optional. Soprattutto quello di Simeone che ha una clausola per liberarsi facilmente. Più complesso il rapporto Dybala-Juve. Negli ultimi tempi l’argentino è stati elogiato, è in ripresa, ma nei mesi scorsi erano arrivate le bacchettate, perfino da Nedved. Cosa succederà? In questo momento la Juventus non ha intenzione di privarsi dell’attaccante, ma da qui a giugno tutto può succedere. Di sicuro il rapporto tra Dybala e Allegri non è il massimo e se il tecnico dovesse rimanere potrebbero succederne delle belle. Tutto, naturalmente, dipenderà da quanto la Juve porterà a casa in termini di successi. Se non arriveranno titoli è assai probabile che niente sarà più come prima, a cominciare dalla panchina. Per Dybala, fra l’altro, ieri è arrivata anche la clamorosa bocciatura di Sampaoli. Le parole sono state dure “pensavamo che fosse un giocatore di altro livello”, ma uno che ha Messi può permetterselo. E’ chiaro che Messi con Dybala non ha senso, è altrettanto evidente che l’Argentina ha tanti e tali campioni in attacco che può permettersi anche scelte di questo tipo. Comunque Sampaoli ha ragione, anche per me Dybala ha grandi colpi, ma non è ancora un campione. Deve ancora crescere molto nella capacità di giocare con la squadra e nell’interpretazione delle partite. Higuain invece al mondiale ci andrà, a casa resterà Icardi.

Sarri invece resterà a Napoli. Le nostre anticipazioni di una settimana fa stanno venendo a galla giorno dopo giorno. Ieri le ha riprese in toto “La Repubblica”. Insomma, Sarri è lusingato dalla proposta di De Laurentiis per un nuovo contratto senza clausola, quattro milioni netti, durata decennale alla Ferguson, responsabilità dell’intero settore tecnico. Sorrido, invece, all’idea di cene e incontri in corso per la firma, come sentito e letto in questi giorni. Sarri ha detto chiaro e tondo anche a De Laurentiis che in questo momento non vuole distrazioni, è completamente preso dal suo lavoro, c’è in ballo lo scudetto e lui farà di tutto per vincerlo. Nessuna energia sarà sprecata per altro. E’ vero invece che sulla proposta ci stanno lavorando gli intermediari in modo da avere una bozza da presentare a Sarri a campionato concluso. L’unica cosa che l’allenatore si è lasciato in sospeso è la sua reazione a una eventuale vittoria dello scudetto. Resterà a Napoli soltanto se troverà dentro di sé energie e motivazioni per ripartire con la stessa intensità per un nuovo ciclo. Neppure Sarri adesso sa, ovvio, cosa potrà succedere dentro di sè dopo un evento epocale del genere. L’idea, comunque, è quella di rimanere e le condizioni economiche di De Laurentiis sono state apprezzate molto. Confermata anche la lista “della spesa”. Grimaldo è fatto, Giuntoli proverà a prendere Leno, Torreira, Keita Balde e Felipe Anderson. Forse anche Chiesa. Partiranno Ghoulam e Diawara.

Tornando agli attaccanti e ai mondiali, Sampaoli non è stato tenero neppure con Icardi. L’Inter invece lo sta coccolando. Ausilio sa benissimo che la clausola rescissoria da 110 milioni è bassa, facilmente attaccabile dalle big. L’obiettivo è quello di alzare la clausola a 200 milioni con adeguamento dell’ingaggio. Wanda Nara punta a una base da otto milioni netti più bonus, quasi il doppio di quanto percepito oggi. Si discute ma l’Inter deve chiudere quanto prima. Se Icardi volesse comunque andar via, almeno l’Inter potrebbe consolarsi con una bella plusvalenza. E i cinesi, s’è capito, non disdegnano. Il fair play finanziario pure…


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