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Editoriale

Ecco i segreti di Osvaldo alla Juve, su Conte anche l'Arsenal. Hernanes-Inter, Lotito vuole 20 milioni. Thohir parla con le banche e vende Guarin. Nani...

31.01.2014 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 64680 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus doveva vendere e alla fine ha comprato. Pablo Osvaldo è un grande colpo, un giocatore ancora giovane, ma esperto, l'attaccante forte fisicamente, ma anche capace di fare molto movimento, che la Juventus inseguiva da tempo. Già dall'estate scorsa era nella lista di Conte, poi è stato difficile prenderlo dalla Roma e adesso arriva dal Southampton. Se volete è anche una scommessa.
L'unico neo di Osvaldo, e lo sappiamo, è il carattere non sempre docile. Conte, però, ha insistito per averlo sicuro che lo trasformerà in un professionista perfetto come ha fatto con Tevez. Il motto dell'allenatore bianconero è proprio questo, dare delle regole, farle rispettare e motivare i giocatori. Secondo lui funziona sempre.
Osvaldo diventa così il terzo titolare dopo Llorente e Tevez, così l'allenatore avrà anche la possibilità di giocare con un fantastico tridente Tevez, LLorente, Osvaldo che supportato da Vidal, Pirlo e Pogba, può garantire comunque equilibrio per la squadra. Osvaldo è l'alternativa che Conte voleva, un attaccante diverso da quelli che ha in rosa. Fra l'altro per il giocatore è un'opportunità in più per riconquistare maggiore attenzione da parte di Prandelli in vista del mondiale.
La Juventus, comunque, si è cautelata. Se Osvaldo non dovesse inserirsi, a giugno potrà tornare in Inghilterra. Ma i bianconeri hanno tutta l'intenzione di tenerlo e il prezzo del cartellino è stato fissato a 20 milioni di euro da pagare da giugno in poi, quindi nel prossimo bilancio.
Questa mossa va nella direzione chiesta da Conte, un rafforzamento della rosa che consenta di avere alternative valide in tutti i reparti, insomma una panchina con giocatori all'altezza di chi gioca, come hanno tutte le grandi in Europa.
Cosa significa tutto questo? Conte ha deciso di restare alla Juve? Non ancora, come vi abbiamo sempre detto, la trattativa per il rinnovo del contratto si farà solo da marzo in poi.
Qualcuno ha voluto leggere nelle parole di Conte dette l'altra sera "la Juve è casa mia", una decisione già presa, ma non è così. Conte doveva dire quelle cose per non turbare un ambiente già inquieto per le separazioni di Buffon e Pirlo che vi abbiamo anticipato la settimana scorsa e per la rimonta della Roma arrivata a -6. Conte sta attento a tutto, vuol rivincere il campionato e l'Europa League, non vuole sbagliare mosse.
A marzo la situazione sarà più chiara e la priorità è naturalmente per i bianconeri. Conte pensa davvero di poter diventare una sorta di Ferguson per la Juventus, ma si aspetta che il contratto vada esattamente in questa direzione. Soprattutto a Conte interessa un accordo di lungo periodo (cinque anni) che dia a lui più forza in società con la sicurezza di poter fare programmi veri. L'ingaggio è una conseguenza, ora guadagna tre milioni più i premi, si partirà da quattro con incentivi.
Però alla lista delle grandi squadre che vorrebbero Conte in panchina (Manchester United e Monaco) si è aggiunta anche l'Arsenal. Un abboccamento c'è già stato, Wenger vuole cambiare aria. Ma anche all'Arsenal è stato risposto ne parliamo a marzo dopo aver parlato con la Juve.
Sempre in tema di mercato, ora la Juventus si trova con sei attaccanti. Troppi. Vucinic non vuole più andar via. Quagliarella ha rifiutato il Cardiff e sarà difficile piazzarlo oggi ultima giornata di mercato. C'è anche Giovinco che potrebbe andare a Parma in uno scambio con Biabiany che ha rifiutato la Cina.
Certamente Marotta farà un ultimo tentativo per Guarin. E questa potrebbe essere la svolta. L'offerta è Guagliarella più soldi. E l'Inter ci pensa, ha troppe cose in ballo nelle ultime ore e sarà difficile dare delle priorità. Si aspettano gli incastri.
Hernanes è il primo della lista. Ieri sera è stato raggiuntoi l'accordo con i procuratori del giocatore: contratto di 4 anni a quasi tre milioni l'anno. Probabilmente stamani la trattativa si chiuderà, ma sono insorte notevoli difficoltà che potrebbero anche far saltare tutto. I contatti sono andati avanti tutta la notte con i procuratori del giocatore in sede a Milano: il problema è Lotito. Il presidente della Lazio vuole 20 milioni senza contropartite tecniche. Troppi per l'Inter. Inoltre la contestazioni dei tifosi a Formello (500 inferociti) ha fatto temere il precipitare della situazione e Lotito senza aver paura sta in guardia, non vuole fare mosse false. Tra l'altro se Hernanes dovesse fare un grande mondiale potrebbe valere di più. E Postiga, 31 anni, non può essere rivenduto al tifosi come un grande colpo. Situazione tesa, di difficile lettura.
Thohir vuole fare un grosso acquisto a tutti i costi per la piazza e per la dignità dell'Inter, ha capito che i tifosi sono tesi, inquieti, che la squadra ha grosse lacune, ma i soldi non ci sono. L'indonesiano ieri ha parlato anche con le banche per capire se c'è la possibilità di dilazionare le rate che deve ancora per l'acquisto dell'Inter. Parte dei soldi risparmiati sarebbero così destinati al mercato.
Nel frattempo però soci indonesiani si stanno tirando indietro: i problemi non mancano. La cessione di Ranocchia al Galatasaray potrebbe portare dieci milioni, c'è anche chi in società pensa di riproporre Guarin alla Juventus per poi pagare Hernanes.
Nel frattempo Branca sta trattando anche con Nani, esterno ideale per Mazzarri, ma fino a ieri sera il portoghese non era convinto di lasciare Manchester. Tra l'altro guadagna molto di più dei due milioni e mezzo che sono il tetto ingaggio dell'Inter.
Come si vede una situazione molto complicata con Moratti che starebbe per ricomprare delle quote che non saranno sottoscritte dagli amici di Thohir. Una vicenda non chiara che a noi, personalmente, non ci ha mai convinto.
Certo se arrivassero Hernanes e Nani, Mazzarri potrebbe dare una svolta alla stagione. Se invece l'Inter dovesse restare come oggi, con un Guarin separato in casa e Cambiasso che dovrà stare fuori più di un mese, diventerà difficile centrare anche l'Europa League. Oggi è una giornata cruciale, si saprà molto del futuro dell'Inter. Se il progetto di Thohir funziona, qualcosa dovrà necessariamente succedere, altrimenti preparatevi a un'Inter minore.


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