VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Mercato di gennaio: da quale big i colpi più importanti?
  Juventus
  Roma
  Inter
  Napoli
  Milan
  Lazio

Editoriale

Fassone, buona la prima. Le bandiere? In società non servono. Palermo allo sbando. Benevento, la B non avrà padroni. Approfittane

Direttore di Sportitalia eTuttomercatoweb
12.09.2016 11:32 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 82175 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Solitamente decido cosa scrivere e su chi scrivere un giorno prima. Questa volta ci ho pensato a lungo e prima di scrivere qualcosa sul nuovo Milan mi ero ripromesso di aspettare qualche giorno in più. Forse avrei bisogno di qualche altro giorno per essere più credibile ma credo di avere i primi elementi per esprimere i primi giudizi. Il fatto che sia arrivata la seconda tranche da 85 milioni di euro dà ampie garanzie sulla serietà dei nuovi cinesi che entrano nel Milan. Il fatto che si siano affidati allo studio Legale "Gop" di Milano è un altro segnale a favore di questi imprenditori cinesi che non conosciamo perché arrivano dall'altra parte del Mondo. E' un punto a loro favore anche essersi affidati a Marco Fassone per ridisegnare l'assetto societario del Milan e le prime mosse di Fassone sembrano andare nella giusta direzione. Attenzione: Fassone non dovrà sottovalutare che sta partendo la macchina del fango contro di lui. Cosa significa? Mi spiego: il vecchio, nonchè attuale Milan, come è giusto che sia spera che la nuova gestione non faccia cose buone. Fa parte della logica quindi non biasimiamo nessuno. Come un allenatore che lascia il posto ad un collega non tiferà mai per lui. Cose ovvie. 30 non si dimenticano o cancellano. In 30 anni stringi rapporti stretti con la stampa, con le banche, con uomini del calcio e del marketing e anche con la tifoseria organizzata. Fassone sta facendo un lavoro strategico molto importante. Sapete come si chiama? Piazza pulita. Bravo. Dovrà cambiare anche il fornitore della carta igienica perché è l'unico modo per fare il bene della società. La macchina del fango è partita. Clamoroso! Che vergogna! Il Milan in mano agli interisti. Non potendosi appellare a nulla di serio e di concreto hanno iniziato con uno slogan che fa ridere i bambini dell'asilo. I dirigenti e professionisti non hanno colori di squadra o colori politici. Galliani era juventino e ha scritto la storia del Milan. Fassone ha scelto Mirabelli come Direttore Sportivo che all'Inter c'è stato per un annetto scarso. La verità è una: Fassone ha avuto le palle (scusate la volgarità) di prendere un vero Direttore Sportivo al suo fianco. Quelli che si erano proposti, quelli che avevano fatto chiamare dagli amici politi o imprenditori ci sono rimasti male. Fassone, lo diciamo ai tifosi rossoneri, ha trovato la persona giusta per il mercato del nuovo Milan. E sapete perché? Perchè ha visto lavorare Mirabelli all'Inter e può riconoscere che Mirabelli aveva fatto le relazioni positive su Murillo e Brozovic, aveva chiuso per Milik un anno fa e Aubameyang. Aveva fatto una relazione negativa su Kondogbia e in Brasile aveva fatto la doppietta: Gabriel Jesus-Gabigol. Fassone tutto ciò non l'aveva dimenticato e quando ha dovuto fare la scelta non ha cercato il titolone sui giornali ma la meritocrazia. W Dio esiste, ogni tanto, ancora. Perché non conoscete Mirabelli, perché è un calabrese che ha fatto la gavetta dalla D alla serie A con l'Inter. Perché non va in televisione e non cerca visibilità. Le sue foto sui giornali risalgono a 10 anni fa quando lavorava a Cosenza. Mirabelli va in Sudamerica 2 mesi all'anno e le partite le vede sui campi, gira e non se le fa raccontare dai procuratori. Ausilio sa bene che ha perso molto del suo staff ma in cambio si è ritrovato Kia come braccio destro. Fassone ha lavorato come la Juventus. Fassone è Marotta e Mirabelli è Paratici. Manca un Presidente come Agnelli e non è poco e manca una bandiera alla Nedved. Serve? Se le bandiere sono i nomi che circolano adesso, la risposta è No. Albertini vuole rientrare e tornare ma visto che il suo telefono non squilla manda le fotine con scritto "non so interista". Costacurta e Ambrosini giustamente restano a Sky e fanno bene. Meno responsabilità, più divertimento e garanzie e più soldi. Resta Maldini che sembra aver declinato. Prima il problema era Galliani o Paolino qual è il problema? Forse manca la voglia e la fame di chi vuole farsi il mazzo e se Maldini vuole la tavola bella e apparecchiata, forse, non è l'uomo giusto per il Milan. Un grande dirigente non è quasi mai una vecchia bandiera. Parliamoci chiaro: Nedved alla Juve incide molto poco tra due colossi come Marotta e Paratici. Zanetti all'Inter idem.
Come la battuta di Del Piero. Un'altra bandiera a chiacchiere. Parla del Milan quando non conosce nulla del vecchio e del nuovo Milan. La Juve lo ha completamente segato perché per la gente è stato un idolo ma per la società soltanto un calciatore che cercava l'ingaggio più alto e, giustamente, quando non serviva più la Juve gli ha fatto un bel biglietto per l'Australia. Il tifoso deve capire che quasi mai quello che vede è reale. Molti calciatori o ex calciatori si nascondono dietro alla loro grandezza da giocatori ma, alla fine, sfruttano le società solo come dei bancomat.
Parliamo di Palermo. Avevamo avvisato Faggiano e oggi facciamo lo stesso con De Zerbi. Come bruciarsi una carriera in pochi mesi (se tutto va bene) dopo aver fatto tanta gavetta. Faggiano e De Zerbi sono dei birilli del bowling in attesa di cadere. Palermo non ha presente né futuro. Non ha programmazione. De Zerbi ma avrebbe dovuto accettare di andare a Palermo con una squadra costruita non secondo le sue idee di gioco con calciatori che non ha voluto lui. Allenare questa squadra è un azzardo e Faggiano sa bene che oggi De Zerbi non è l'uomo giusto per Palermo. De Zerbi ha un carattere difficile e delle ottime idee di calcio ma non può essere un tecnico che subentra in corsa. De Zerbi ha bisogno di una società solida alle spalle (il Palermo non lo è), De Zerbi ha bisogno di normalità (a Palermo di normale c'è solo il cannolo siciliano), De Zerbi ha bisogno di pieni poteri (a Palermo comandando i consulenti e l'autista di Zamparini) ma soprattutto De Zerbi ha bisogno di mettere becco sul mercato (il mercato è chiuso e quando riaprirà forse sarà troppo tardi).
In serie B, invece, ci sarà da divertirsi. Il Verona non è lo squadrone che tutti si aspettavano e Pecchia non può essere l'allenatore giusto per una squadra che deve ammazzare il campionato. Lo potrà vincere, certo, ma non è il Cagliari dello scorso anno. In avanti ha buoni giocatori ma, casualmente, tutti o quasi sono reduci da una stagione da retrocessi: Pazzini (Verona), Luppi (Modena) e Ganz (Como). Il Benevento può essere la regina. Ha gli uomini, ha la società solida alle spalle e un allenatore che se guidato bene potrà arrivare fino in fondo. Baroni ha delle idee e una ottima fase difensiva grazie al suo vice Del Rosso. Quest'anno deve migliorare nella costanza di rendimento se vorrà fare il colpaccio. Le sue squadre giocano bene quando attaccate, fanno più fatica se sono obbligate a fare la gara. Ha tanti difetti Baroni, certamente, ma i suoi colleghi sono messi peggio di lui. Per la promozione quest'anno sarà una sfida avvincente. Non c'è alcun trono occupato a priori.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Inter, mercato di gennaio intelligente: ecco cosa manca. Milan, si accende la luce di Rino e si spegne quella di Fassone. Verona assurdo: Pecchia e Fusco non da A. FIGC, Tommasi faccia un passo indietro... 22.01 - Difficile chiedere qualcosa di più, sul mercato, all'Inter. Senza soldi ma con molte idee. Suning tiene chiusa la borsa cinese e, prima o poi, dovrà spiegare anche cosa vorrà fare di questa Inter; affida a Sabatini l'arduo compito di rinforzare una squadra che senza Champions vedrebbe...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Verdi-Napoli: in estate scopriremo la verità. Milan, fidarsi di Mendes è stato un errore. Cosa fai Monchi? La Roma sta rischiando grosso 21.01 - Ma cosa passa nella testa di alcune persone? Me lo sono chiesto in questi giorni vedendo le reazioni e alcuni messaggi rivolti a Simone Verdi - e persino alla sua compagna - per la scelta di restare al Bologna. Offese personali, addirittura qualche minaccia di morte. Ma perché? Badate...

EditorialeDI: Mauro Suma

Balotelli: il Milan c'entra Buffon: come Rivera l'ultimo anno Thohir: Inter usata in chiave anti Milan? 20.01 - Cosa c'entra il Milan con Mario Balotelli? Niente. Anzi, parliamone. La prima sensazione infatti è che l'apertura di credito a quanto sta facendo Balo in Ligue 1 significa che i cannoni mediatici restano belli accesi e belli carichi proprio sul Milan in relazione a eventuali sviluppi...

EditorialeDI: Luca Serafini

Napoli, Inter, Roma: mercato pro-Juve, ma fanno notizia le ombre del Milan 19.01 - Non cadete nelle trappole propagandistiche. La politica italiana ha così pochi argomenti propositivi che l’unico esercizio remunerativo appare la distruzione verbale dell’avversario. Insulti, minacce, dubbi e sospetti, così l’operazione Berlusconi-Milan cinese è diventato (dopo il...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter avanti per Rafinha, ma spuntano le alternative, le mosse (segrete) del Napoli e quelle (clamorose) delle spagnole: da CR7 a Griezmann... 18.01 - Il primo incontro con il Barcellona ora deve maturare. L'Inter, con il suo direttore sportivo, ha allacciato ufficialmente i rapporti (fra società importanti come Inter e Barca è molto meglio, anche diplomaticamente, parlarne di persona) e ha "lanciato" l'ultima offerta. 35 milioni...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Giù le mani da Nainggolan… Verdi, la risposta è ok! Inter, nomi all’altezza? Quanto vale oggi CR7? 17.01 - A Milano fa freddo… Di colpo, pare che l’inverno si sia ricordato di esistere. Anche il calciomercato pare “bloccato” in una morsa gelida. Non si muove quasi nulla. A chiacchiere stiamo a 1000, come sempre. C’è un nome che continua ad essere scritto a lettere cubitali: RADJA NAINGGOLAN....

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: oltre a Emre Can, un altro colpo per giugno. Inter: la cena con Pastore e la strategia per Rafinha. Milan: un anno di polemiche, la compravendita e altri “misteri”. Napoli: occhio alla risposta di Verdi. E in Figc… 16.01 - Ciao. Siamo in regime di sosta invernale. La sosta a suo tempo ci stava antipatica perché era "sosta della nazionale" ma siamo stati bravi e abbiamo deciso di eliminarla del tutto, infatti per non rischiare non scegliamo neppure un ct ("vuole un ct?". "Sia mai! Poi quello magari pretende...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Cessione Milan, una giustizia col Rolex. Napoli, blinda Sarri: ora o mai più! Sabatini, sei più bravo senza portafogli. Figc, che pasticcio! Serve l'intesa 15.01 - La giustizia con il Rolex ci ha sempre fatto paura. Ciò non significa che le indagini non vadano condotte, ma tempistiche e modalità sono al quanto dubbie. Premesso che non siamo fan di Berlusconi (chi legge questo editoriale con un po' di costanza lo sa bene), non capiamo come mai,...

EditorialeDI: Marco Conterio

Il primo bilancio del mercato e quello che può accadere da qui a fine mese: le regine sono al contrario. Juve già in ottica futura. Spalletti ritrova il sorriso coi due rinforzi, il Milan resta in bilico. E occhio al valzer dei tecnici in estate 14.01 - A metà del guado. Mancao solo due settimane nel calciomercato italiano e finora cosa è concretamente successo? Le regine sono al contrario, ovvero le formazioni che lottano per non retrocedere. Sugli scudi un Benevento in crisi nera di risultati ma con un presidente, Vigorito, che...

EditorialeDI: Mauro Suma

3 stadi, 3 derby e 3 film diversi. Milan, il vulnus Montella. Nazionale, Conte entra in scena. Ramires, Capello lo vuole in Cina 13.01 - Settimana di pausa campionato ed ecco che i protagonisti non diventano i giocatori o i tifosi, ma la loro cornice, il loro punto di ritrovo naturale: lo stadio, gli stadi. Milano, Genova, Roma: è stata una settimana cruciale su tutti e tre i fronti. Il fil rouge è stato soprattutto...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.